venerdì, giugno 26, 2009

Michael is dead!

Se n'è andato Michael Jackson, probabilmente per un infarto. Era stato un grande della musica pop, negli anni 80, guadagnando somme di denaro che nessuno riesce neppure ad immaginare. Poi il successo gli ha fatto perdere completamente la testa ed ha cominciato a credersi un Dio immortale con una vita fatta di chirurgia estetica per stravolgere completamente il suo volto, i farmaci sperimentali per sbiancare il proprio corpo ed eliminare quella pelle nera che tanto odiava, il pacifismo ossessivo, la casa circondata di animali improbabili, il ritorno alla "purezza" della infanzia che - forse - è sfociato nella pedofilia, la paternità - reale o adottiva, nessuno lo sa - ed il mistero di questi ultimi anni.
Un grande personaggio, prima ancora che una persona. E indubbiamente un grande artista, uno che saliva sul palco e poteva far impazzire tutti con un passo di danza come solo lui sapeva fare. Ora inizieranno i racconti, le assurdità, le leggende metropolitane - possiamo scommettere che molti diranno che non è veramente morto ma si è nascosto per sempre in qualche paese straniero. Ma insomma, Michael se n'è andato, e la musica ha perduto per sempre un grande.

venerdì, giugno 05, 2009

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venerdì, maggio 08, 2009

Ciao Farrah

Se ne sta andando in queste ore a 66 anni l'attrice Farrah Fawcett, dopo aver passato gli ultimi 8 anni a combattere contro i tumori che l'hanno aggredita più volte. Farrah è una attrice di quelle che non ricorderemo per le grandi capacità di recitazione o per qualche capolavoro che aveva fatto, a parte la mitica prima serie delle Charlie's Angels, ma che resterà indimenticabile per la sua bellezza. Una vera icona come poche, forse solo come Marilyn.

Accidenti, quanto è stata bella questa donna: non ci sono parole per dirlo. Guardatevi in rete le foto di quando era giovane, dei suoi 30 anni, ma anche le cose più recenti, e poi raffrontatela con le puttanone siliconate che girano adesso in Italia ed altrove. Riguardatevela qui, a 50 anni, mentre faceva la stupidina durante l'intervista al David Letterman Show. Ma quanto era bella, come non innamorarsi di una donna così? Meravigliosa.

Star Trek 11: la coperta di nonna colpisce ancora

Ieri sera, dopo qualche anno di attesa, nelle sale di tutto il mondo è arrivato il nuovo film della saga di Star Trek. Dopo il flop dell'ultima serie televisiva, Enterprise, la Paramount ha investito centinaia di milioni di dollari su questa nuova pellicola, con l'obiettivo di rilanciare la saga creando nuovi fan e tentando di mantenere anche quelli vecchi, assai numerosi.

Se fate parte dei vecchi fan si consiglia di andare a vedere il film con lo spirito di qualcuno che è disposto a scendere a compromessi e ad accettare quello che di buono c'è nella nuova versione, un po' come quando avete sentito Giusi Ferreri cantare "La Bambola" di Patti Pravo e vi siete detti, rassegnati, che in fondo non la cantava poi così male.

Chi era con me in sala ed ignorava completamente la saga di Star Trek dice di essersi anche divertito un bel po', in effetti il film si vede volentieri e non annoia, c'è tanta azione ed incuriosisce. Però per i Trekkers, gli appassionati che conoscono i dettagli della saga, gli effetti speciali potrebbero non bastare e la sceneggiatura grida vendetta.

Il film è un patchwork - una coperta di pezzi diversi - cuciti assieme dignitosamente ma visti e stravisti ma, detto questo, andatelo pure a vedere. E' carino, ma non è un capolavoro. E soprattutto non c'è Giusi Ferreri.

[Attenzione, spoiler! Da qui in poi si commenta la trama compreso il finale, non leggete se non volete saperlo]

Il film inizia con un breve prequel del prequel, che racconta le sorti del padre del capitano Kirk che fa esattamente quello che ci si aspetta da un capitano quando la nave affonda. Segue una mezz'ora del telefilm Fonzie dove il giovane Kirk fa il bullo del quartierino per un po', fino a quando attirato dalla gnocca - di Uhura - decide di arruolarsi nell'Accademia della Federazione. Nel frattempo il giovane Spock fa il Sapientino: risolve le equazioni di trigonometria invece di guardare Cartoon Network, impara a controllare le emozioni, si laurea a pieni voti ma rifiuta gloria e potere a Vulcano per andare alla scoperta della Terra.

C'è il cattivo: l'uomo Nero, di nome e di fatto, cattivo come su C.S.I. Miami, ossia lo è diventato perché gli hanno fatto le cattiverie a lui e adesso quindi si vendica, son 25 anni che sta lì a organizzare la vendetta. Qui cominciano i viaggi nel tempo, che gli sceneggiatori hanno deciso di spiegare minuziosamente, manco fosse il National Geographic, così da far capire bene tutto ai neofiti e consentendo così ai Trekkers di tirare fuori la tronchesina per le unghie e dedicarsi per un po' alla cura del proprio corpo.

Kirk prosegue la sua carriera di cadetto sbruffone: frequenta bar identici a quelli di Star Wars e fa sesso con una donna verde - con due tette, non tre, qui sta la differenza con Balle Spaziali, mentre incontra tutta la ciurma, da Sulu in poi. Ognuno fa la il suo numero di cabaret, Uhura fa robba con Spock (e qui il pubblico ha rumoreggiato, son partite le minacce al proiezionista), si salvano le vite l'un con l'altro in circostanze variegate e stringono patti di eterna amizicia, inventano il teletrasporto a transcurvatura, partono alla conquista della nave del Nero cattivo - che probabilmente compra gli arredi della sua astronave dallo stesso Ikea dei Borg, visto che è la stessa roba - e via così.

La grande emozione di Leonard Nimoy non c'è: lui appare, si, e recita pure in diverse scene. Ma recita come un cane ed il doppiaggio grida vendetta, la voce italiana lo fa fischiare come fosse un vecchio con la dentiera. Fa il paro con il povero Chekov che ha un insopportabile e fastidioso accento russo. E' vero che nella serie americana l'accento russo ce l'aveva, ma nella versione italiana l'avevano eliminata. Beh, ora parla di nuovo come un venditore di vodka importata illegalmente.

Il cattivo Nero spadroneggia e fa saltare i pianeti, pure quelli che secondo il canone di Star Trek non sono mai saltati per aria, alla stessa maniera degli alieni di Tom Cruise. Anche il finale lascia decisamente a desiderare i Trekkers più affezionati. La nave Enterprise si salva con l'espulsione del nucleo di curvatura. Sai che novità: quella santa donna del capitano Kathryn Janeway si è salvata la pelle cagando fuori il nucleo a curvatura per decine di puntate di Star Trek Vojager, oltretutto con tonnellate di tensione e pathos in più (e le creste sulla fronte di B'Elanna chi se le dimentica) mentre qui l'espulsione del nucleo è poco più di un peto.

Insomma: non c'è un'idea originale che sia una, ma alla fine le coperte rappezzate della nonna non sono brutte e contengono pezzettini di tessuto che magari che ci hanno emozionato in passato e che ci ricordiamo bene. Long life and prosper.

lunedì, maggio 04, 2009

Terremoto 8 Maggio 2009: la pura verità.

Dunque, da qualche giorno anche su questo blog arrivano da Google in cerca di notizie su un presunto terremoto in Sicilia, forse in Calabria, forse a Salerno che è previsto - sicuro sicuro - il prossimo 8 Maggio 2009.

Inutile provare a scrivere che è una bufala e che il povero scienziato Giuliani non ha mai sparato una cazzata come questa, visto che i suoi strumenti sono guasti e comunque stavano soltanto in Abruzzo. Inutile dire non ci sono segnali sismici che facciano anche minimamente pensare a un terremoto in arrivo, come invece purtroppo da mesi succedeva in Abruzzo. E' fiato sprecato dirvi che Wanna Marchi ha costruito un impero stra-milionario su gente come voi che comprava da lei i sacchetti di sale "benedetto" a decine di migliaia di euro l'uno.

Quindi, "la verità": è proprio vero, ci sarà un terremoto terribile. Noi comunisti lo sappiamo e ci siamo già organizzati, abbiamo tutti un volo pronto per le Russie la sera del 7 Maggio, mentre voi starete a casa a guardare Striscia la Notizia e creperete tutti davanti alla TV. Vi leverete dal cazzo, finalmente, e quando torneremo ci saranno tanti imbecilli in meno e potremo stare sereni per un bel po'.
(ps. senza offesa ma... si può essere così stupidi? Credete davvero a tutte le buffonate che vi raccontano?)

Leggi anche: Cosa si può fare prima di un terremoto: organizzarsi e prevenire efficacemente

Veronica, Santa fra poco

Con la dichiesta di divorzio dal dittatùr Berlusconi, Veronica Lario ha definitivamente conquistato la sua conclamazione a Santa. Come l'ultima ribelle che osò rifiutare la sottomissione totale al sovrano assoluto, ha scelto il martirio.

I mezzi di informazione italiani, controllati dal marito, gli sono tutti contro: negano l'accaduto e non parlano del divorzio, meno che mai raccontano cosa è successo e dimenticano di citare le leggi italiane per le quali una relazione tra un vecchio di 70 anni e una ragazzina di meno di 18 anni si chiama pedofilia ed è un reato grave. Meglio non parlarne, anche perchè poi bisognerebbe spiegare agli italiani perché questo signore è al di sopra delle leggi e non può essere accusato di alcun reato.

Veronica va dritta verso la fine, subendo tonnellate di insulti: è la prima velina arricchita alle spese dei cittadini italiani derubati dagli affari sporchi del marito, il che è vero, ma è anche la prima ad essere guarita dall'adorazione del dittatore. Per questo è un simbolo, una luce per tutti noi, la speranza che si accende all'improvviso: sembra la storia di Lady Diana, con le mine anti-uomo e le fotografie con Madre Teresa di Calcutta che andavano a sostituire quelle vicino alla cattiva Regina britannica.

Attenzione però, perché la Santificazione prevede uno spiacevole effetto collaterale: la morte. E il timore che i servizi segreti italiani, come quelli britannici nel tunnel dell'Alma di Parigi, ci possano mettere lo zampino è particolarmente forte. Tanto per togliere a Silvio un ulteriore fastidioso problema, in questa Italia sotto dittatura. Questa donna sta rischiando la vita, insomma. Perché certa gente è capace di tutto, pur di far tacere i ribelli, anche di organizzare incidenti mortali.

martedì, aprile 28, 2009

Terremoti e radon

Torno sull'argomento del terremoto in Abruzzo e sul caso dello studioso Giampaolo Giuliani per segnalare, visto che sulla stampa di regime non è uscito, il fatto che gli studi ed i dati di Giuliani sul radon hanno ricevuto una buona accoglienza internazionale.

Segnalo in particolare l'articolo che racconta delle ricerche più avanzate fatte dalla Nasa, dove analizzano i segnali che anticipano i terremoti tramite satellite e georilevazioni. I loro dati, in occasione del terremoto a L'Aquila, coincidono perfettamente con quelli fatti con i mezzi pioneristici di Giuliani e concordano sul fatto che il terremoto in Abruzzo era prevedibile e rilevabile con una certa sicurezza.

Il centro NASA che fa queste ricerche ha registrato dati di "preavviso" terremoti in 25 casi negli ultimi anni: di questi, ben 21 volte il terremoto si è verificato realmente. Un ulteriore conferma che chi dice che i terremoti non si possono prevedere è un imbecille.

lunedì, aprile 27, 2009

Maiali bugiardi di oggi

In queste ore c'è la consueta fila davanti ai microfoni ed alle telecamere: deficienti ed incompetenti di ogni tipo, politici e medici, scienziati e tuttologi che si affrettano ad assicurare che in Italia non ci sarebbe alcun rischio dovuto alla cosidetta "influenza suina".

Il ministro degli Esteri Frattini dice: "I rischi per l'Italia sono insignificanti". Il suo compagno di merende Tajani, vice presidente della Commissione Europea, conferma che "la situazione è sotto controllo". Il sottosegretario alla Salute, dopo aver dichiarato ieri che avevamo già i vaccini pronti oggi corregge il tiro - visto che di vaccini non ne esistono - e  dopo essersi fatto spiegare la differenza tra vaccini ed antivirali garantisce che abbiamo più 40 milioni di dosi di farmaci anti-virali, ma di vaccini ancora non se ne parla e comunque "in Italia non c'è nessun allarme".

Visite sanitarie a Fiumicino o Malpensa per i viaggiatori in ritorno dal Messico o dal Texas? Niente da fare: "Non servono a nulla e poi sarebbe tutto macchinoso e caotico." sempre secondo il poco previdente viceministro sulla Salute Fazio. Così le persone infettate sono libere di entrare e circolare tranquillamente ovunque: qualcuno gli deve aver fatto credere che gli elettori di Forza Italia sono auto-immuni?

Tutti gli stati civili sono alla massima allerta: gli Stati Uniti hanno proclamato un'emergenza sanitaria, in Giappone misurano la temperatura e controllano i passeggeri in arrivo dall'estero. Qui in Italia magicamente non succede nulla e nulla succederà.

Fra quante ore o giorni ci saranno i primi casi in Italia e magari pure i primi morti? Perché con i proclami davanti alle telecamere i virus non si sconfiggono, perché con le bugie e l'incompetenza non si risolve nulla.

giovedì, aprile 09, 2009

Cosa si poteva fare, cosa potremo fare

Pochi giorni di distanza dall'evento sismico in Abruzzo: proviamo a fare una riflessione sul terremoto. Si poteva prevenire in qualche modo? Come fanno all'estero?

Pochi secondi prima: l'apparecchio di allarme terremoti

In Giappone vendono piccoli apparecchi che avvisano quando una scossa di terremoto sta arrivando. Poco prima di un terremoto, l'apparecchio si accende e diffonde l'allarme, con una voce che indica tra quanti secondi ci sarà il terremoto e quanto sarà potente. Funzionano grazie alla rete capillare di sismografi - non tanto diversa da quella italiana - e sfruttano il fatto che la scossa di terremoto è composta da più "onde", ognuna delle quali viaggia a velocità diversa. La più rapida - onda P, che fa pochi danni - è quella che fa accendere l'apparecchio e comunicare l'allarme. Un terremoto con epicentro a 30 chilometri di distanza può far attivare l'allarme mediamente 8-10 secondi prima dell'arrivo della scossa violenta. Può sembrare poco, ma 8 secondi possono essere il tempo giusto per mettersi in salvo. In Abruzzo l'allarme sarebbe arrivato solo di due-tre secondi prima della scossa.: il tempo di svegliarsi ed alzarsi dal letto, forse. Ma erano comunque due secondi in più.

Poche ore prima: il kit di sopravvivenza

Su SkyTG24 una famiglia de L'Aquila ieri ha raccontato che, grazie alla preparazione di un kit di sopravvivenza ed alcuni piccoli accorgimenti in casa messi in atto poche ore prima del terremoto - chiavi di casa inseriti nelle porte per scappare più rapidamente, oggetti rimossi dalle stanza pscappare più rapidamente io - sono riusciti a mettersi in salvo rapidamente. Negli Stati Uniti consigliano regolarmente, in occasione di terremoti ma più facilmente di tornadi ed uragani, di tenere sempre a disposizione un kit per la sopravvivenza. Uno zaino con acqua e qualche scatoletta di cibo, abiti caldi di scorta, cerotti e medicine di primo soccorso, foto della propria famiglia, una radio FM per sentire le notizie, una torcia a batterie, una mascherina anti-polvere, un martello e uno scalpello, un po' di soldi in contanti e delle carte di credito. Quegli oggetti che, in caso di sopravvivenza alla scossa, possono rivelarsi utilissimi per sé e per il prossimo. Ma anche in caso di crollo: la disidratazione è una delle cause principali di morte per chi è rimasto vivo ma intrappolato dalle macerie.

Qualche giorno prima: l'allarme per lo sciame sismico

Abbiamo passato anni a prendere in giro gli americani che, per il rischio terrorismo, mandavano in TV e sui giornali il segnale di pericolo "ROSSO", ogni qualvolta che la Cia segnalava il rischio ravvicinato di attentati terroristici. I terremoti più gravi in Italia sono spesso preceduti da settimane di brevi scosse, che i sismografi italiani registrano costantemente. Non è detto che lo sciame sismico preannunci sempre un terremoto grave, ma sempre meglio il "procurato allarme" che morire sotto le macerie. Le previsioni del tempo ormai ci dicono tutto sui raggi solari UV e sul polline in arrivo: non costa nulla aggiungere anche l'informazione sul rischio sismico nella settimana. Un allarme dato in anticipo serve ad organizzarsi o anche - se necessario - ad abbandonare la propria casa per alcuni giorni o settimane. Serve a far arrivare le tende provvisorie, nel caso ci sia da costruire una tendopoli, a far scorte di medicinali, ad aumentare nella zona le ambulanze ed i militari. Perché fare tutto questo dopo la scossa, se è possibile organizzarsi prima? Perché ogni comune d'Italia non è obbligato ad organizzarsi in caso di emergenza? Qui da scaricare un esempio, sempre dal Giappone, di materiale informativo che viene distribuito in caso di pre-allerta terremoti.

Qualche anno prima: costruzioni anti-sismiche

Su questo punto, sul quale tutta la stampa sta insistendo, è inutile dilungarsi: l'Italia è un paese di banditi e di ladri, siamo un popolo di disonesti e ne paghiamo le conseguenze. Le leggi che obbligavano a costruire case anti-sismiche ci sono già da anni, ma il buon senso dei costruttori avrebbe dovuto spingere - anche al di là delle leggi - a costruire case sicure da tanto tempo. Ma non è così: anche gli ospedali e le strutture pubbliche, come si è visto a L'Aquila, sono state costruiti lucrando sui criteri anti-sismici senza poi applicarli veramente, tanto poi chi va a controllare? E su questo è inutile nutrire speranza: ancora qualche ora o qualche giorno e la tragedia verrà dimenticata.

Per questa e per le prossime generazioni: la ricerca scientifica, senza esclusioni.

La polemica di questi giorni sulle ricerce di Giuliani e sul radon, al di là della validità scientifica del metodo, ricordano ancora una volta che in Italia non è possibile fare ricerca scientifica. Chi ci prova viene visto come un pazzo che fa preveggenze, non come qualcuno che potrebbe avere trovato qualcosa di interessante e che merita attenzione e fondi per finanziare le sue ricerche, come accade negli Stati Uniti, in Giappone, in Gran Bretagna ed altrove. Li abbiamo sentiti tutti allineati, in questi giorni, gli scienziati della Casta degli Eletti: la frase che hanno ripetuto fino all'infinito è stata "I terremoti non si possono prevedere", come fosse un dogma religioso. Nessuno che abbia avuto la dignità di direk, più correttamente: "Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto non ci siamo ancora
riusciti, a prevedere i terremoti".

Cosa cambia realmente in Italia, da oggi in poi

Alcune cose - alcune delle quali le abbiamo elencate - potevano essere fatte, ma possiamo essere certi che non verranno fatte neppure in futuro. Anche stavolta, con tanti morti, feriti e decine di migliaia di senza-tetto... nulla cambierà: ieri sera su Canale 5, è stata finalmente recuperata la puntata del Grande Fratello che ci eravamo persi, per fortuna, a causa del terremoto. Possiamo tutti quanti spegnere nuovamente il cervello e tirare un sospiro di sollievo.