27 agosto 2004

Enzo Baldoni

Hanno ucciso Enzo Baldoni. Ad AlJazeera è arrivato il video con l'esecuzione del prigioniero. Baldoni era un pacifista, giornalista freelance di una testata piccola e indipendente senza protezione, non come i giornalisti Mediaset o Rai che pagano le mazzette alla crimininalità irachena ed "alleata" per essere efficacemente protetti e non essere rapiti. Baldoni oltre a scrivere stava dando una mano alla Croce Rossa per portare medicinali e cibo: un pacifista scomodo per gli occupanti e per gli occupati che non vogliono alcuna pacificazione. Forse sta qui la chiave: per gli uomini che lo hanno ucciso, era un rompicoglioni da giustiziare. Per chi lo poteva difendere, non era probabilmente qualcosa di diverso.



Baldoni scriveva sul suo blog il 24 Luglio, prima di partire, poco più di un mese fa:

Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.

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