14 marzo 2004

Si chiama Sedna. E' il decimo pianeta

E' stato chiamato Sedna, come la dea dell'oceano degli Inuit, ha un diametro di circa 2.000 chilometri, ma potrebbe anche essere più grande di Plutone (che di km ne misura 2.500).

Si tratta del piu' grosso oggetto mai trovato nella cosiddetta fascia di Kuiper, una zona al di la'  di Nettuno dove si ammassano numerosi asteroidi e nuclei di comete. E alcuni astronomi hanno gia'  affermato che si tratterebbe del decimo pianeta del Sistema solare, riaccendendo cosi' il dibattito tra gli scienziati su cosa possa essere definito un pianeta.

Sedna e' l'oggetto piu' grande ritrovato nel nostro sistema dopo la scoperta di Plutone nel 1930. Il suo diametro e' ben oltre il doppio di quello dei piu' grossi asteroidi e potrebbe anche essere superiore a quello dello stesso Plutone.

A differenza degli oltre 400 oggetti finora identificati nella cintura di Kuiper, ha un'orbita regolare. Altri planetoidi, come Quaoar e Veruna scoperti di recente, hanno invece un'orbita piu' irregolare. E questo fa propendere alcuni astronomi a definirlo il "decimo pianeta".

La dea degli Inuit

Sedna per il popolo eschimese degli Inuit e' la divinita' del mare, una dea delle profondita' glaciali, signora dei morti e dell'Adlivum (l'Aldila'). Da questa terribile dea, nota anche come Nuliajuk e raffigurata con sembianze simili a quelle delle foche, provengono anche gli animali da caccia, le volpi, gli uccelli e i pesci, rendendola quindi anche simile alle "signore delle fiere" dell'antico mediterraneo.
La leggenda narra di una giovane donna gettata in mare dal suo malvagio amante. Mentre lei cercava disperatamente di risalire sulla barca fatta di pelli, aggrappandosi al bordo della barca, il padre tiro' fuori un coltello e le recise le dita.
Non appena le dita amputate caddero in acqua si trasformarono in balene, foche e orsi polari.
Mentre la fanciulla affondava nell'acqua del mare venne trasformata nell'essere mistico conosciuto come Sedna che domino' su tutta la vita del mare.

Se offesa, Sedna puo' lanciare la malasorte sui cacciatori e condannare le loro famiglie alla fame. Se trattata con tutti gli onori, elargira' agli abili cacciatori Inuit prede in abbondanza.

La dea degli Inuit

Sedna per il popolo eschimese degli Inuit e' la divinita' del mare, una dea delle profondita' glaciali, signora dei morti e dell'Adlivum (l'Aldila'). Da questa terribile dea, nota anche come Nuliajuk e raffigurata con sembianze simili a quelle delle foche, provengono anche gli animali da caccia, le volpi, gli uccelli e i pesci, rendendola quindi anche simile alle "signore delle fiere" dell'antico mediterraneo.

La leggenda narra di una giovane donna gettata in mare dal suo malvagio amante. Mentre lei cercava disperatamente di risalire sulla barca fatta di pelli, aggrappandosi al bordo della barca, il padre tiro' fuori un coltello e le recise le dita.

Non appena le dita amputate caddero in acqua si trasformarono in balene, foche e orsi polari.

Mentre la fanciulla affondava nell'acqua del mare venne trasformata nell'essere mistico conosciuto come Sedna che domino' su tutta la vita del mare.



Se offesa, Sedna puo' lanciare la malasorte sui cacciatori e condannare le loro famiglie alla fame. Se trattata con tutti gli onori, elargira'  agli abili cacciatori Inuit prede in abbondanza.