31 maggio 2004

Berlusconi sconfigge la morte: si - può - Fare!

Silvio Berlusconi è riuscito nell'impresa che da millenni l'umanità tentava: eliminare la

morte. Per adesso ci riesce soltanto facendo scomparire dai mezzi di informazione le informazioni sulla morte dei nostri connazionali in Irak e nei paesi coinvolti nel conflitto occidentale contro gli Arabi, ma siamo certi che il suo procedimento avrà successo e potrà essere applicato a tutti noi.



Il primo grande esperimento, riuscito alla perfezione, c'è stato qualche settimana fa,

all'indomani della cattura dei quattro mercenari italiani da parte delle Brigate Verdi

irachene. Il nostro potente Silvio Frankenstein si affaccia al balcone di via del Plebiscito, all'angolo di Piazza Venezia - purtroppo il balcone ufficiale ora è occupato da un museo e Silvio ha dovuto accontentarsi del palazzo di fronte - e proclama il suo "Me ne frego!". Lo dice davanti ai microfoni e le telecamere di tutto il mondo: il giorno dopo, gli iracheni giustiziano il primo italiano, in risposta alle dichiarazioni deliranti e guerrafondaie del Berlusconi.



E' proprio grazie a questo "piccolo" incidente che il nostro Silvio Frankenstein trova la maniera di sconfiggere la morte: aziona le sue leve di potere e fa scattare la censura. Impone a tutti i mezzi di informazione un presunto "silenzio stampa" per salvare gli altri tre mercenari. In realtà, secondo i focus group - dopo l'uscita di scena del suo amico Crespi e dei suoi sondaggi ora Silvio si affida solo a piccoli gruppi di elettori che sparano risposte in continuazione sui quesiti più variegati, dalla guerra in Irak alla formazione del Milan - ogni morto italiano fa perdere X punti percentuale di voti a Forza Italia ed alla sua coalizione. Quindi il diktat è: non si parla più della morte. La morte non esiste, sotto il governo Berlusconi.



Poche ore fa un nuovo esperimento, anche questo un po' maldestro ma riuscito, con il cuoco italiano trucidato in Arabia Saudita. I terroristi assaltano il centro residenziale e sgozzano il cuoco italiano, quindi fanno sapere alla stampa che si tratta di un regalo al ducetto Berlusconi per le sue dichiarazioni farneticanti. Anche in questo caso, il prodigio funziona: il ministero degli Interni tenta di nascondere e negare la notizia fino all'ultimo, quindi i mezzi di informazione reagiscono come gli è stato detto di reagire: del povero cuoco se ne parla molto poco e molto male. Pure Enrico Mentana con il suo TG5, il tg che ha lanciato in Italia l'autoerotismo necrofilo, nasconde come può. Nessun dramma, nessuna pietà. Non è morto nessuno. Chi se ne frega. Così vuole il regime.

24 maggio 2004

Bucatini

Perché preoccuparsi di aggiornare il proprio blog, quando si può spendere il proprio tempo mangiando dei bucatini?

17 maggio 2004

Iniziazione ed adattamento

Qui su Sedna oggi ho iniziato un nuovo lavoro. Nuova azienda, nuova vita, nuovo tutto. Si stava meglio quando si stava peggio? Non direi. Però insomma si respira un ossigeno diverso, al quale bisogna adattarsi. Soprattutto quando si ha a che fare con la burocrazia!



07 maggio 2004

Teletrasporto offline

Mi riprendo per qualche ora il teletrasporto, che mi serve: Milano - Roma - Venezia - Milano - Roma nel giro di cinque giorni per lavoro - pizzate di addio - incontri ravvicinati - passaggi di consegne - felicitazioni - lavoro - lavoro - lavoro. Spero che non succeda qualche casino con la ricomposizione biochimica del DNA e che, come su Balle Spaziali, non mi si impianti per errore la faccia al posto del culo.

06 maggio 2004

L'oppressore come alibi per la libertà

Francesco Contini risponde via email e viene "immediatamente" teletrasportato su Sedna. Benvenuto :-)




Beh, la storia innanzi tutto. Un tempo andava di moda andare a conquistare le "colonie". Le colonie, sempre per la moda dell'epoca, si conquistavano con armi e "civiltà". Si prendeva la propria civiltà evoluta e la si riproponeva al popolo "colonizzato" come prodotto esclusivo.

Se ipotizziamo questo come un valido punto di vista possiamo pensare all'america come un paese colonizzato da inglesi, francesi, spagnoli, portoghesi e italiani. L'india però è un paese che al tempo della colonizzazione aveva già una civiltà, la civiltà indiana che cozzava con la civilità anglosassone, la civiltà indiana aveva modi di espressione ben diversi, buddha è indiano non a caso.



In più, proprio in quel periodo di installazione di nuova cultura, era nato e cresciuto Ghandi, un uomo con un forte sentimento e un grandissimo carisma, capace di farsi seguire da enormi masse di popolo. In medio oriente purtroppo la cosa è diversa.



Gli americani sono andati in una regione mediorientale a portare la propria civiltà, ignorando forse che quella regione una volta si chiamava mesopotamia dove viveva un popolo chiamato Ittita. Gli Ittiti hanno in passato, molto molto tempo fa, imparato a noi europei le leggi, lo stato e tante altre cose riguardo il governo di una regione. Ci hanno anche imparato che non tutte le "cose di stato" possono essere esportate, perchè ogni cultura è diversa da un'altra.



Infatti se in europa Romolo e Remo si ammazzavano per fondare Roma, in Mesopotamia c'era l'impero persiano, ricordiamo per esempio Dario il grande imperatore dell'impero persiano, diviso in satrapie, governato dai satrapi che erano persone che avevano sia il potere politico che religioso. Diverso quindi dai re di Roma e dal futuro Senato Romano.



Nella storia del medio oriente (dico quello che so, prendetelo con il beneficio del dubbio!) poche volte c'è stata una svolta pacifica nelle lotte, il motivo più facile da capire, nonchè l'unico che ho veramente capito, è la ricchezza di risorse del territorio. Uno dei modi più veloci per accumulare ricchezze era far sposare la propria figlia con un principe di un regno più ricco, ma quando non si avevano figlie femmine si ricorreva alla guerra. Ora prendiamo per esempio quegli stati africani in cui la gente si ammazza a sassate e a coltellate perchè non hanno neanche i soldi per comprare le armi. Se un domani scoprono un giacimento incredibilmente grande di un qualcosa incredibilmente redditizio ecco matrimoni e funerali come se piovessero. Un esempio pratico su quel che dico? Il Sudafrica per esempio è ricco di Diamanti!



Nella storia moderna non è molto diverso, l'unica difficoltà da superare è trovare un motivo valido per "esportare" la propria cultura e "installarla come democrazia" nel paese in esame. Ecco quindi che un tiranno oppressore di popoli diventa un ottimo alibi.

03 maggio 2004

Gli Arabi e la non-violenza

Da Enrico Maria Ferrari
Salve, sono il marito di Sedna, mi chiamo Cuby (è il diminutivo di cubetto, non c'entra il mio sovrappeso).

Se lei è la dea dei ghiacci io sono il pirla dei ghiaccioli. Vivo in un congelatore a temperatura costante, come Micheal Jackson. D'inverno la temperatura è di -15 C, d'estate fa più caldo, solo -6. Amo il freddo ed odio voi umani quando dite "che freddo fa, che tempaccio schifoso", perchè per me invece rappresenta il paradiso e quando da voi è agosto io spero che una nube radioattiva oscuri il cielo e faccia precipitare Rimini e Riccione a -6, mia temperatura ideale. Siete sempre lì a lamentarvi del freddo e della pioggia, poi quando arriva l'estate sudate, puzzate e correte a comprarvi il condizionatore, dicendo "ma che caldo fa?".



Comunque, scrivo per chiedere una cosa, e non è una domanda retorica, è una cosa che vorrei qualcuno mi spiegasse perchè io non ci arrivo da solo.



Si dice che la resistenza dei palestinesi (e ultimamente anche quella di tanta altra gente mediorentale) contro l'invasore di turno, sia esso ebreo, americano o quant'altro, non possa essere che violenta. Si giustifica cioè il terrorismo dell'uno come unica contrapposizione possibile all'altro, a quello più forte ed armato.



Si dice che senza fucili la minoranza oppressa, o comunque angariata, non avrebbe voce. Orbene io allora mi chiedo: come mai in India una marea di straccioni ha battuto gli inglesi con la non violenza? Gli inglesi erano una superpotenza e non ci andavano sottile al tempo del colonialismo: le rivolte le reprimevano a fucilate.



Eppure Gandhi ed i suoi miserabili hanno risposto e vinto senza sparare, senza armarsi, senza terrorismo, senza uccidere mogli e figli degli inglesi.



Allora non è vero che l'unico modo per ribellarsi è con le bombe? Perchè gli indiani sì e gli arabi no?

Ivo, beam me up!

Su Sedna ci siamo finalmente attrezzati: è attivo da oggi il teletrasporto, che consentira' ad amici e conoscenti di venire da queste parti.



Il clima è freddo, ma l'ambiente è piacevole. Liberta' di opinioni garantita, almeno qua. Welcome to Sedna!

01 maggio 2004

Musica su Sedna

Chi mi conosce sa che adoro la musica pop quando è fatta molto bene. Chi se ne frega se dietro c'è un vero artista oppure un computer: a me i bei prodotti confezionati in studio piacciono tanto, vadano affanculo i cantautori impegnati, datemi i campionamenti con la voce di Madonna!

In questi giorni su Sedna si ascolta molto Anastacia: un pop finto e sofisticato come mai sul quale la ex-moribonda Anastacia spiaccica le sue terrificanti urla (aaaahhh! ooooahaaahahh! uuuaaahhheoooooo!!!) che tanto piacciono ai pubblicitari delle compagnie dei cellulari, forse perché gli ricordano i tentativi di telefonate andate a vuoto ("Mi senti? No io non ti sento! aooahhhhhuuuuoo!!").