Silvio Berlusconi è riuscito nell'impresa che da millenni l'umanità tentava: eliminare la morte. Per adesso ci riesce soltanto facendo scomparire dai mezzi di informazione le informazioni sulla morte dei nostri connazionali in Irak e nei paesi coinvolti nel conflitto occidentale contro gli Arabi, ma siamo certi che il suo procedimento avrà successo e potrà essere applicato a tutti noi.
Il primo grande esperimento, riuscito alla perfezione, c'è stato qualche settimana fa,
all'indomani della cattura dei quattro mercenari italiani da parte delle Brigate Verdi
irachene. Il nostro potente Silvio Frankenstein si affaccia al balcone di via del Plebiscito, all'angolo di Piazza Venezia - purtroppo il balcone ufficiale ora è occupato da un museo e Silvio ha dovuto accontentarsi del palazzo di fronte - e proclama il suo "Me ne frego!". Lo dice davanti ai microfoni e le telecamere di tutto il mondo: il giorno dopo, gli iracheni giustiziano il primo italiano, in risposta alle dichiarazioni deliranti e guerrafondaie del Berlusconi.
E' proprio grazie a questo "piccolo" incidente che il nostro Silvio Frankenstein trova la maniera di sconfiggere la morte: aziona le sue leve di potere e fa scattare la censura. Impone a tutti i mezzi di informazione un presunto "silenzio stampa" per salvare gli altri tre mercenari. In realtà, secondo i focus group - dopo l'uscita di scena del suo amico Crespi e dei suoi sondaggi ora Silvio si affida solo a piccoli gruppi di elettori che sparano risposte in continuazione sui quesiti più variegati, dalla guerra in Irak alla formazione del Milan - ogni morto italiano fa perdere X punti percentuale di voti a Forza Italia ed alla sua coalizione. Quindi il diktat è: non si parla più della morte. La morte non esiste, sotto il governo Berlusconi.
Poche ore fa un nuovo esperimento, anche questo un po' maldestro ma riuscito, con il cuoco italiano trucidato in Arabia Saudita. I terroristi assaltano il centro residenziale e sgozzano il cuoco italiano, quindi fanno sapere alla stampa che si tratta di un regalo al ducetto Berlusconi per le sue dichiarazioni farneticanti. Anche in questo caso, il prodigio funziona: il ministero degli Interni tenta di nascondere e negare la notizia fino all'ultimo, quindi i mezzi di informazione reagiscono come gli è stato detto di reagire: del povero cuoco se ne parla molto poco e molto male. Pure Enrico Mentana con il suo TG5, il tg che ha lanciato in Italia l'autoerotismo necrofilo, nasconde come può. Nessun dramma, nessuna pietà. Non è morto nessuno. Chi se ne frega. Così vuole il regime.
Francesco Contini risponde via email e viene "immediatamente" teletrasportato su Sedna. Benvenuto :-)
Beh, la storia innanzi tutto. Un tempo andava di moda andare a conquistare le "colonie". Le colonie, sempre per la moda dell'epoca, si conquistavano con armi e "civiltà". Si prendeva la propria civiltà evoluta e la si riproponeva al popolo "colonizzato" come prodotto esclusivo.
Da Enrico Maria Ferrari
Su Sedna ci siamo finalmente attrezzati: è attivo da oggi il teletrasporto, che consentira' ad amici e conoscenti di venire da queste parti.