Dal Web

martedì 31 agosto 2004

Schiavi e carne da macello

Ho appena visto foto e filmati dei 12 nepalesi uccisi in Iraq. Chi vuole guardare vada qui, anche se le immagini sono di una durezza sconvolgente. Uno dei prigionieri, vivo, viene ucciso tagliandogli la gola e decapitandolo. Tutto vero, non come qualche mese fa nella messiscena tutta americana di Nick Berg "decapitato" nel carcere da "terroristi" con le scarpe Nike. Quello che mi sconvolge è il destino di questi poveri ragazzi nepalesi che, per pochi soldi, andavano a fare i camerieri per gli americani in Iraq. Vittime di assassini iracheni che, non potendo colpire i nemici americani, si accontentano di giustiziare la loro servitù.
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lunedì 30 agosto 2004

1,359,090 videoabbonati

Un milione trecentocinquantanovemila e rotti è il numero di abbonati italiani a TRE alla data del 19 Agosto, dopo poco meno di due anni dal lancio del servizio. Un bel numerone che dimostra che, ad avere le idee e le capacità di fare bene le cose gli abbonati arrivano. Qualcuno dirà: quelli di Hutchinson Whampoa c'hanno un sacco di soldi, anche quelli di dubbia provenienza dal porto di Hong Kong. Il che è vero: ma pure gli altri hanno un sacco di soldi. Ne avevano tanti pure Blu e Ipse2000, ma l'incapacità dei manager regnava sovrana ed è finita come è finita. Quindi non si tratta solo di soldi. Bravi a quelli di Tre, insomma. Che qui su Sedna il mio videofono TRE prende benissimo, oltretutto.



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venerdì 27 agosto 2004

Enzo Baldoni

Hanno ucciso Enzo Baldoni. Ad AlJazeera è arrivato il video con l'esecuzione del prigioniero. Baldoni era un pacifista, giornalista freelance di una testata piccola e indipendente senza protezione, non come i giornalisti Mediaset o Rai che pagano le mazzette alla crimininalità irachena ed "alleata" per essere efficacemente protetti e non essere rapiti. Baldoni oltre a scrivere stava dando una mano alla Croce Rossa per portare medicinali e cibo: un pacifista scomodo per gli occupanti e per gli occupati che non vogliono alcuna pacificazione. Forse sta qui la chiave: per gli uomini che lo hanno ucciso, era un rompicoglioni da giustiziare. Per chi lo poteva difendere, non era probabilmente qualcosa di diverso.



Baldoni scriveva sul suo blog il 24 Luglio, prima di partire, poco più di un mese fa:

Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.

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lunedì 23 agosto 2004

Ritorno dalle vacanze

Sono tornato dalle vacanze: quest'anno nella zona delle scogliere di Sedna, dove si guida a sinistra e si beve solo una guazza fangosa che chiamano Guiness. Portate pazienza, quindi, una volta superato lo shock del ritorno in ufficio riprenderò a postare di tanto in tanto. Che poi non è successo nulla di interessante dalle vostri parti. Suvvia, get a life: è una settimana che parlate della bandana che si è messo in testa, smettetela.















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lunedì 2 agosto 2004

Diecieventicinque

Chi ha meno di 25 anni non lo sa e non avrà la possibilità di saperlo. Il Governo non glielo ricorderà, Rai e Mediaset non avranno spazio per parlarne, sul Foglio di Ferrara si scuseranno tra qualche giorno per la fastidiosa distrazione: comunque, in un paese civile e democratico, oggi dovrebbe essere ricordata la strage alla stazione di Bologna di 24 anni fa.



Per saperne di più vale la pena leggersi gli atti della Associazione delle Vittime della strage di Bologna e, giustamente, sentire anche la voce di alcuni che la strage l'hanno materialmente eseguita: "Noi all'ergastolo, loro al Governo".

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