Stasera, se non ci saranno ulteriori colpi di scena, la rete nazionale "Canale Italia" trasmetterà alcuni spezzoni del film "Submission", un drammatico cortometraggio sulla condizione femminile nell'Islam più conservatore, del regista olandese Theo Van Gogh, ucciso da un fondamentalista islamico contrario in reazione a questo film.
Canale Italia è nota nel settore televisivo col nomignolo di TeleGasparri, perché nata e cresciuta a livello nazionale grazie ai soldi elargiti dall'ex-ministro al suo amico imprenditore padovano Lucio Garbo, sotto forma di finanziamenti all'emittenza locale. Tv che ora più che mai è disperatamente in cerca di un po' di visibilità.
Ricordate la scazzottata in diretta tra Adel Smith, presidente dell'Unione Islamica, aggredito da un editorialista de Il Foglio? Ecco, era un loro trasmissione. E' la stessa emittente che ogni giorno, tra una televendita e una hot-line, trasmette un flusso continuo di insulti telefonici contro i meridionali italiani, i musulmani, i cinesi, i negri e qualunque altro extracomunitario tra le risatine del sedicente giornalista in studio che dovrebbe filtrare le telefonate. Roba vecchia, già vista su RadioRadicale vent'anni fa, e infatti il Canale Italia continua a non filarselo nessuno.
Due settimane fa Canale Italia aveva annunciato, con un bel battuage pubblicitario in Parlamento sostenuto da Lega ed An, la trasmissione del cortometraggio... salvo cancellarla a due ore dalla diretta tanto la pubblicità c'era stata comunque. Questione chiusa insomma? Mica tanto.
La guerra tra morti di fame dell'Auditel è roba seria: ora che RaiDue ha annunciato la trasmissione per il prossimo giovedì di metà del cortometraggio durante il fallimentare programma informativo "Punto a Capo" di Giovanni Masotti, a Canale Italia tentano il sorpasso in extremis.
E quindi stasera ci saranno un po' di spezzoni di Submission con il consueto, ampio e rappresentativo dibattito nello stile di Canale Italia: il direttore de La Padania, un paio di deputati leghisti, Elisabetta Gardini, ex valletta tv e ora coordinatrice di Forza Italia e tale don Floriano, fondatore di una setta scomunicata legata al vescovo Lefevre. Che dire: se questa è l'informazione libera, quasi quasi preferisco il burqa. (Update: al dibattito hanno aggiunto un deputato della Margherita)
Per vedere (in versione integrale) Submission, lo trovate qui.
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