19 maggio 2005

Galletta integrale venduta al capitalismo

"La tradizionale ricetta svedese dal 1919", dice la confezione. E io li compro con tanta sicurezza. Sto parlando dei Wasa, le gallette integrali di segale con le quali sostituisco spesso il pane. Perché qui, sappiatelo, ci si nutre con roba sana e di agricoltura biologica. Mica quella immondizia della Barilla, ah ho! Il pane sintetico del Mulino Bianco Barilla, quello che comprano tutti, che dura due anni e sembra sempre morbido grazie all'alcool denaturato mischiato alla farina di grano modificato col cavolo che io lo mangio, mi dovete obbligare con la forza.


I miei Wasa non sono così: sono integrali e naturali, hanno pure il marchio di approvazione di sua maestà The King di Svezia, o forse di Danimarca, boh. E costano, i miei Wasa, mica come quella robaccia del Mulino Bianco che vi mangiate voi comuni mortali, etc.etc. Si fa fatica a trovarli nei supermercati, che vi credete? Eh si, perché quelli semplici si vedono in giro, ma quelli integrali e biologici si trovano proprio con difficoltà. Una roba eccezionale, per pochi eletti. Eh già.

Oggi, casualmente, ho girato a 180 gradi la confezione di Wasa dalla quale stavo afferrando la preziosa galletta. Una scritta piccolina diceva: "Prodotto da Barilla Alimentare SpA, Parma.". Sigh.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

:)

-Serena-