22 maggio 2005

Meglio Cuba che Villa Certosa

Leggo del ritorno in italia di Francesco Battistini del Corriere della Sera dopo l'espulsione da Cuba. C'è da sorprendersi? Non direi. Questi i fatti: a Cuba c'è in questi giorni una manifestazione dei dissidenti anti-Castro. Il regime cubano ha vietato da mesi la manifestazione ed ha avvertito i giornalisti internazionali di non recarsi a seguire la manifestazione perché sarebbero stati bloccati e rispediti a casa. Il Battistini come tanti altri è andato a Cuba con il visto da turista ma, appena si è messo a fare interviste, è stato restituito al mittente. Nulla di sorprendente, quindi. E se stavolta era l'occasione buona per parlare di Cuba, il Corriere (come d'altronde ha fatto Repubblica) ha preferito giocarsi la carta dello scoop del giornalista bloccato ed estradato che probabilmente fa più notizia rispetto a quella di un regime più che discutibile.

Va tenuto conto che Battistini non è un certo un giornalista d'assalto, non è Baldoni o un freelance. E' piuttosto un classico inviato del Corriere, uno di quelli che le guerre le guarda sulla CNN dall'unico albergo a cinque stelle rimasto in piedi mentre attorno ci sono i bombardamenti, come dice lui stesso: "In Iraq era molto difficile stare li. Uscire dall?albergo era un rischio altissimo... allora ho pensato fosse meglio rientrare."
L'unica volta che si è trovato in difficoltà è stato quando, insieme ad altri sei colleghi giornalisti pantofolai italiani (Messaggero, Sole 24 Ore, il Mattino: gente che non va certo in cerca di rischi) si è fatto sorprendere dai militari iracheni mentre entrava a Baghdad senza aver pagato la dovuta mazzetta al regime. Furono fermati alcune ore e quindi portati nel tranquillo Hotel Sheraton a trastullarsi col telecomando con mille scuse.

Un suggerimento: c'è un luogo in Italia dove è proibito recarsi, alla stessa maniera de l'Avana nelle zone dove è in corso la manifestazione dei dissidenti. Un posto in Italia dove ai giornalisti è proibito l'accesso nelle aree circostanti e dove si viene rispediti a casa in eguale maniera. Sig. Battistini, tiri fuori le palle per una volta: vada a fare l'inviato in Sardegna di fronte a Villa Certosa, la villa proibita di Berlusconi, vada a documentare gli abusi edilizi e la cascata artificiale che Silvio si è costruito coi soldi dello Stato, vada a vedere come è stato costruito il finto teatro greco nella proprietà di Silvio, vada ad intervistare i muratori che hanno costruito quello scempio, vada a confrontarsi coi Carabinieri che proibiscono l'accesso a tutta l'area circostante. E stia attento, lì si, a "non farsi mettere in tasca qualche bustina di qualcosa", pratica frequente da queste parti.

Paura, eh?

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