19 maggio 2005

Natural born families

E' di queste ore l'ennesimo caso di bambino ammazzato misteriosamente dove, con tutta probabilità, si nasconde una messa in scena. C'è il furto in una casa dove non c'era niente da rubare e lo sapevano tutti, c'è una madre legata ed imbavagliata con dello scotch che chiunque avrebbe potuto togliersi e senza un graffio addosso, c'è un padre che come per presagio torna a casa all'improvviso dal lavoro per scoprire la scena del delitto.

Un classico, insomma: l'unica vaziazione sta nell'assenza del tipico "feroce gruppo di sporchi albanesi", grazie al quale in Padania si fanno da sempre grandi affari ai danni delle assicurazioni contro furti e incendio. Stavolta ci sarebbe un solo assassino che ha legato e imbavagliato la madre del bimbo che però, ovviamente, non riesce a dargli un'identità.

Con tutta probabilità tra pochi giorni sapremo che questa è la consueta storia di disperazione familiare con tradimenti, parenti gelosi, disoccupazione e figli non voluti, dove un raptus di follia ha portato uno o entrambi i genitori all'omicidio del proprio figlio. Un figlio che poteva essere dato in affidamento ad altri per brevi o lunghi periodi, poteva essere fatto adottare da coppie che non aspettano altro, poteva essere disconosciuto legalmente un attimo dopo averlo partorito in ospedale ma che, pur di non tradire l'immagine della Sacra Famiglia, è meglio macellare come un agnello come ha fatto Anna Maria Franzoni al suo povero Samuele, nel nome di una "Famiglia" che nella vita e nella cultura di tutti i giorni non esiste più.

Qualche giorno fa nei commenti su questo blog si diceva: "non è giusto affidare bambini alle coppie omosessuali, spiegatemi come può crescere un bambino senza il naturale equilibrio tra mamma e papà". Al prossimo che mi parla di naturali equilibri lo prendo a calci nel culo.

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