21 giugno 2005

Il reality show degli stadi

In questi giorni, tra le varie notizie lette o sentite in giro, me ne sono capitate alcune sul mondo del calcio. Stasera mi è capitato l'occhio sulla richiesta di squalifica per due anni di Riccardo Agricola, medico sociale della squadra calcistica Juventus in seguito ad un processo, ancora in corso, per somministrazione vietata di farmaci. Secondo l'accusa questo Agricola dava farmaci proibiti ai calciatori della Juventus, oltre che alle consuete dosi da cavallo di farmaci "legali" e potentissimi.

Altra notizia sentita per radio, sempre oggi, parlava di partite truccate in serie B e probabilmente anche in serie A. Partite decise a tavolino per far felici gli scommettitori clandestini. Metto insieme anche il matrimonio mediatico del pupone Totti con la valletta Tv, una roba perfetta per le copertine dei settimanali di gossip per mesi e mesi, dal viaggio di nozze alle prime corna ed alla separazione nel giro di un paio d'anni, ed aggiungo anche quella del misterioso matrimonio di Alex Del Piero il quale, invece del coming out che tutti si sarebbero aspettati a fine carriera, ha scelto di far contenti dopo anni di insistenza i dirigenti della Juve e lo sponsor Acqua Rocchetta e formalizzare così la sua sedicente eterosessualità.

Non sono un esperto di calcio, ma qualcosina la leggo ogni tanto per provare a capirci qualcosa, magari dal blog di Franco che ne parla spesso. Per me la sensazione che prevale è quella di uno spettacolo dove ormai c'è una costante e completa presa in giro degli spettatori e dei tifosi, che si riempiono di botte allo stadio, che si rovinano la vita con il totocalcio e le scommesse, che assistono ad un gioco fatto coi concorrenti drogati come zucchine fluorescenti, con le regole e le partite truccate in base a logiche commerciali. Uno spettacolo di finzione e disonestà peggiore dei più mediocri reality show televisivi, perché nella macchina che fa girare il mondo del calcio c'è malafede.

Rimango sempre dubbioso sul perché i tifosi non si incazzino, perché gli spettatori continuino ad acquistare i biglietti dello stadio, perché ci si continui a "credere". Ma come si fa? Chi me lo spiega?

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