
Da qualche tempo, se si è un po' fortunati, la linea rossa della metro di Roma offre la possibilità di fare un trip istantaneo verso Madrid in pochi minuti. Ecco come accade: voi attendete la solita metro stracolma di gente con le consuete vetture arancioni distrutte da quegli infelici dei writers, che so, a Piazzale Flaminio ed invece vedete arrivare un treno misterioso, bianco e candido come un giglio, semivuoto e profumato di nuovo.
Ci salite sopra e gli occhi vi confermeranno che siete in un universo parallelo: seggiole e corrimano sembrano usciti da una puntata di Star Trek, con la loro forma così moderna. Pareti pulite: nessuna traccia dei tipici graffiti affettuosamente dedicati a Totti ebbreo demmerda. Non siamo già più a Roma, questo pare chiaro. L'unica presenza inquietante sono i monitor accesi ed appesi a decine in tutte le vetture , segno tangibile del gate verso un universo parallelo distante da quello romano, che ripetono ossessivamente le stesse immagini per tutto il tragitto. Uno spot di trenta secondi dove un uomo corre per le strade con un giornale in mano. "Atico con vistas al retiro", dice l'inserzione che si legge sulla rivista, e dalle scene si capisce che la città è Madrid. Ecco la sorpresa: siete entrati, non si capisce bene quando, in uno StarGate, un buco nero che vi ha trasportato istantaneamente nella Metropolitana di Madrid. La conferma arriva se cominciate a guardarvi con attenzione all'interno della struttura iperspaziale travestita da metropolitana. Tutte le scritte, le segnalazioni, i marchi di fabbrica sono in perfetto castellano.
Questo trip a Madrid è una sorpresa che la metro di Roma regala a pochi fortunati. Leggende metropolitane narrano già di alcuni passeggeri che, di comune accordo, sono scesi tutti insieme alla fermata "Spagna" per andarsi a rimpinzare di tapas a Plaza Major e a farsi un giretto al museo del Prado, per poi rientrare in vettura e scoprire che il tempo non era mai passato. Ma appunto, trattasi di leggenda.
Anche ieri, come accade con costante frequenza negli Stati Uniti,
Ultimamente sono circondato da amici e amiche che si dedicano a questa orribile attività di riproduzione cellulare di esserini viventi e mangianti. Stefania l'ha fatto 20 mesi fa, Cinzia lo sta covando nella panza, l'altro c'è riuscito la scorsa estate, fino ad arrivare a quel fetente di Enrico che non ci crede nessuno.
Io non ne conoscevo l'esistenza, ma pare che vadano di gran moda di questi tempi i cellulari spia. Basta lasciarli inavvertitamente su una scrivania dove è in corso una riunione o regalarli all'ignara vittima che volete spiare per avere 24 ore su 24 una radiocronaca di tutto quello che accade. Conversazioni ed orgasmi adulterini, per esempio. Mica male!