Affidare il ministero della Sanità ad un personaggio come Francesco Storace equivale ad affidare ad un nazista assassino con un fucile in mano la gestione di una scuola elementare in Israele. Sembra pazzesco, eppure in queste ore Silvio Berlusconi ci sta seriamente pensando.Francesco Storace, nei cinque anni di malgoverno della Regione Lazio, ha distrutto le strutture sanitarie pubbliche della Regione come nessuno mai era riuscito a fare. Vale la pena ricordare:
- la chiusura di decine di ospedali di provincia (Viterbo, Bracciano, etc.) e lo smantellamento di interi reparti ospedalieri a vantaggio delle strutture sanitarie private a pagamento
- il 20% in più di fondi pubblici agli ospedali privati in mano agli amici degli amici contestualmente al blocco delle assunzioni della sanità pubblica (terapia intensiva senza personale al San Camillo di Roma, per esempio)
- le liste d'attesa più lunghe d'Italia per degenze mediche e visite ambulatoriali (a Roma centoventi giorni di attesa al San Filippo Neri per una vista cardiologia e cento per un'ecografia mammaria al San Giovanni)
- la creazione, all'interno di ospedali pubblici, di cliniche private per 'vip' (in alcuni ospedali pubblici i pazienti, se pagano 150 euro a notte, ricevono un trattamento sanitario migliore di quello di tutti gli altri)
Francesco Storace è l'uomo che, perse le elezioni, in questi giorni ha fatto nominare in tutta fretta 13 nuovi alti dirigenti con stipendi da 250mila euro l'anno nell'ospedale romano S. Camillo-Forlanini affidandogli reparti inesistenti nell'ospedale stesso. Tutto questo tramite Domenico Alessio, un suo luogotenente che pur non essendo ne' medico ne' manager capace di gestire aziende è stato comunque piazzato da Storace a dirigere l'ospedale. Quello stesso ospedale per il quale erano stati stanziati dalla precedente giunta ben 1400 miliardi di lire per l'edilizia ospedaliera, denari per i quali non si riesce a sapere dove sono finiti.
Un uomo pericoloso per la Sanità Pubblica italiana è il Ministro che potrebbe arrivare, poiché non è il generico incompetente del centro destra, ma piuttosto qualcuno che ha l'obiettivo (purtroppo già raggiunto nel Lazio) di distruggere la sanità pubblica, di raderla al suolo senza pietà.
Tanto poi Bossi & company vanno in Svizzera a curarsi, mica son coglioni come noi che andiamo al Policlinico cittadino.
Non si sceglie un nome come Benedetto XVI senza un riferimento preciso con la storia del predecessore, in questo caso il genovese Benedetto XV. Si da il caso però che questo Papa, in carica negli anni della prima guerra mondiale, ha fatto ben poco di significativo e non se lo ricordava nessuno, se non Ratzinger. Io provo però a fare qualche ipotesi sul nome scelto e su quello che ci aspetta:
Uno zero virgola qualche cosa laggiù, un Ranieri in meno lassù, e le peggiori paure di Buttiglione & Tremaglia cominciano ad avverarsi.
Siamo tutti commossi per la morte del Papa della chiesa cattolica romana: con una Tv che su tutte le frequenze nazionali ed internazionali trasmette da giorni la stesse immagini di disperazione dal Vaticano, con i giornali che fanno pubblicazioni monotematiche con la stessa notizia su pagine e pagine, nessuno può essere messo in grado di provare sensazioni diverse da quelle della tristezza nelle sue varie tonalità che il grande fratello mediatico ci propone e ci impone. "Un grande Papa", "un grande politico", etc.etc.; quando parlano certe voci così forti e potenti il nostro cervello come può non essere d'accordo?