Quindici giorni fa Clementina Cantoni, una giovane ragazza italiana che lavora per l'associazione umanitaria Care International, è stata rapita in Afghanistan."Un buon affare", avranno pensato il gruppo di criminali comuni che hanno organizzato il rapimento: l'Italia è un paese che paga i riscatti senza troppe storie, purchè l'alleato americano non si metta in mezzo a sparare contro l'uomo con la valigietta piena di dollari per dargli una lezione. "In poche settimane saremo ricchi", avranno pensato i criminali, "e pronti per una nuova vita da nababbi a Las Vegas, con o senza le 70 vergini di rigore".
E invece: niente. "Too little, too late", direbbe qualcuno. L'Afghanistan non va più di moda da due anni e una maglietta per la pace a Kabul con la pashmina non se la mette più nessuno, manco Lilli Gruber. Bruno Vespa è troppo impegnato a promuovere l'astensionismo ai referendum e non ha un minuto libero in trasmissione. Il petrolio afghano è già saldamente nelle mani Usa, quindi Giuliano Ferrara e il suo codazzo di giovani neoco-glioni non hanno interessi americani e fondi di investimento personali da difendere, poi c'è grossa crisi per il crollo degli ascolti del talk show della Bignardi che quella sì è roba seria. La sinistra italiana infine non ha tempo per occuparsi del rapimento, che sta impegnata nelle preparazioni di pane e cicoria e nella tradizionale auto-distruzione del poco che si era costruito.
Rapitori: non sperate nelle manifestazioni e negli appelli del Papa, che il polacco è morto e quello nuovo pensa solo ai cazzi suoi. E pure la nostra coscienza collettiva laica è già abbondantemente assorbita nell'organizzazione delle vacanze o con la testa su Totti escluso dalla Nazionale. Inutile fare ultimatum omicidi ogni mezz'ora, che qui c'abbiamo da fare e tanto crediamo che non li rispettiate. Inutili gli appelli in video con l'ostaggio legato e con due mitra puntati al volto, che tanto non abbiamo manco interrotto le repliche di Buona Domenica e di Telecamere, l'abbiamo mandato solo alle otto dopo lo scudetto alla Juventus.
Le due Simone sfondavano il video, facevano audience: la povera Clementina con gli occhietti strizzati per vederci qualcosa, visto che gli avete tolto gli occhiali, al massimo va bene per lo spot della associazione ottici italiani nel mese della prevenzione.
Dispiace dirvelo, ma a noi della rapita non ce ne frega assolutamente niente. This is Italy.
Io ODIO i telefilm a puntate, quelli che devi guardare con continuità per sapere cosa succede, altrimenti se perdi un episodio non ci capisci più nulla. Negli anni '80 avevo retto con fatica Dancing Days con Sonia Braga e mi ero ripromesso di non cascarci mai più.
Com'è che si dice? Ma quella lì, ce l'ha solo lei? Ce l'ha mica d'oro? Ecco, questo è un caso che conferma certe teorie.
Leggo del ritorno in italia di
"La tradizionale ricetta svedese dal 1919", dice la confezione. E io li compro con tanta sicurezza. Sto parlando dei Wasa, le gallette integrali di segale con le quali sostituisco spesso il pane. Perché qui, sappiatelo, ci si nutre con roba sana e di agricoltura biologica. Mica quella immondizia della Barilla, ah ho! Il pane sintetico del Mulino Bianco Barilla, quello che comprano tutti, che dura due anni e sembra sempre morbido grazie all'alcool denaturato mischiato alla farina di grano modificato col cavolo che io lo mangio, mi dovete obbligare con la forza.
E' di queste ore l'ennesimo
Da cinque mesi mi sembra di vivere dentro uno di quei film giapponesi del terrore dove accadono cose orribili ed assolutamente prive di senso lungo tutta la sceneggiatura: l'incubo si chiama: "Organizziamo le vacanze con un po' di anticipo".
Dopo Dolcenera e Francesco Baccini su RaiDue, una nuova love story segreta appassiona l'Italia: la presunta relazione tra Gianfranco Fini e la ministra Prestigiacomo. "Uno squallido pettegolezzo", ha dichiarato lui. "Sono solo cattiverie" conferma lei. "Gliela ha data, gliela ha data!" dicono tutti gli altri.
Leggo che per l'ennesima volta hanno sequestrato il sito italiano di Indymedia (