Come guadagnare denaro da dei poveri ignoranti ed arricchirsi nel nome di Gesù Cristo? Ce lo può spiegare la dott.sa Chiara Atzori dell'Ospedale infettivologo Sacco di Milano. In quell'ospedale milanese arrivano quotidianamente persone malate di Hiv, spesso omosessuali, spesso vittime della depressione e di sensi di colpa per l'infezione che li ha colpiti, alle quali i medici dovrebbero dare cure adeguate. Ma con la dott.sa Chiara Atzori le cose vanno diversamente.
La dottoressa Atzori è a capo di un gruppo di secidenti psicologi sostenuti da diverse associazioni di area cattolica (alcuni riuniti nel gruppo Obiettivo Chaire) che hanno messo in piedi una organizzazione che cerca di "curare" le persone dall'omosessualità in cambio di denaro. Si da il caso che l'omosessualità, però, non sia una malattia e che quindi ci siano tutti gli estremi per la truffa aggravata, il falso ideologico e la circonvenzione di incapace.
Si parte dagli incontri di gruppo, a 100 euro, fino alle terapie "psichiatriche" personalizzate che possono durare per anni, con una spesa che vi lascio immaginare. C'è anche lo spazio per la pubblicazione di libri, incontri, convegni con tanto di trasmissioni publiredazionali su Radio Maria. E ci sono già purtroppo i casi di ragazzini obbligati a "cure" forzate.
Una attività in stile "mamma Ebe", per chi se la ricorda, che approfitta della credulità di persone in difficoltà e delle loro famiglie per trarne profitto con pratiche che non hanno nulla a che fare con terapie mediche, ufficiali o alternative che siano. "Sei malato di Aids e sei depresso? Sei solo gay e un po' triste? Perfetto, alla depressione ci pensiamo noi, con il nostro trattamento shock per farti diventare eterosessuale e felice." E vai col libretto degli assegni.
Franco Grillini ha presentato in questi giorni una interrogazione parlamentare contro chi, come la dott.sa Atzori, pratica terapie non scientifiche a grave danno della salute psicologica dei propri pazienti. Ma forse sarebbe urgente l'intervento di un Magistrato.
Per leggere un colorito resoconto della vicenda, invece, vi affido alla mitica Natalia Aspesi sulle pagine di Repubblica o ai tanti post di Livingston
29 giugno 2005
28 giugno 2005
Le vittime del fuoco amico
E' difficile non associare le brevi dichiarazioni della vedova di Nicola Calipari, che chiede di accertare la verità sulla morte del marito con la ricorrenza di questi giorni della strage di Ustica.
Rosa Capipari vuole sapere perché gli americani in Iraq hanno atteso per ore il passaggio dell'automobile di Nicola Capipari con Giuliana Sgrega e poi, quando questa è arrivata, gli hanno scatenato contro un fuoco "amico" di proiettili che hanno ucciso il funzionario italiano e ferito gravemente la giornalista Sgrena appena liberata.
Venticinque anni fa, proprio in queste ore, un aereo di linea da Bologna a Palermo con a bordo 81 passeggeri veniva abbattuto a poche miglia dall'aeroporto da un missile "amico", durante una azione di guerra sulla quale non è mai stata accertata definitivamente la verità.
Molto è stato ricostruito: l'aereo è stato abbattuto da un missile lanciato durante una azione di guerra insabbiata da anni di depistaggi, cancellazioni maldestre di tracce radar, misteriosi suicidi e "incidenti" mortali per i testimoni dell'epoca. Molto è stato ricomposto con un paziente lavoro giudiziario del giudice Priore che ha chiarito con certezza l'accaduto e le dinamiche, senza però poter accertare con esattezza da chi fu lanciato quel missile.
C'erano in quel momento navi ed aerei americani, francesi ed inglesi sui cieli della Sicilia. C'erano aerei libici che, sorvolando la Sicilia con la copertura dello Stato italiano per andare a fare esercitazioni in Yugoslavia, furono anch'essi abbattuti e, almeno in un caso, ritrovati distrutti sulle montagnesiciliane calabresi nei giorni successivi. C'era, anzi avrebbe dovuto esserci, anche il leader libico Gheddafi a bordo di un aereo che lo portava ad un congresso nel nord Europa, anche lui su una tratta non autorizzata dalla Nato ma "consentita" dagli amici italiani.
C'era sicuramente un aereo con 81 passeggeri che fu autorizzato a passare di lì proprio in quel momento dall'Aviazione italiana, che fu visto dai radar di tutti (italiani, francesi, americani, inglesi) e che nonostante questo fu colpito da un missile e non fu soccorso da nessuna delle tanti navi presenti in quel momento, sebbene ci fosse la possibilità di trovare dei sopravvissuti.
Fuoco "amico" e fuoco "punitivo" (in stile mafioso) si incontrano spesso nei rapporti tra Italia e Stati Uniti: la vicenda Capipari non è stata certo la prima.
Rosa Capipari vuole sapere perché gli americani in Iraq hanno atteso per ore il passaggio dell'automobile di Nicola Capipari con Giuliana Sgrega e poi, quando questa è arrivata, gli hanno scatenato contro un fuoco "amico" di proiettili che hanno ucciso il funzionario italiano e ferito gravemente la giornalista Sgrena appena liberata.
Venticinque anni fa, proprio in queste ore, un aereo di linea da Bologna a Palermo con a bordo 81 passeggeri veniva abbattuto a poche miglia dall'aeroporto da un missile "amico", durante una azione di guerra sulla quale non è mai stata accertata definitivamente la verità.
Molto è stato ricostruito: l'aereo è stato abbattuto da un missile lanciato durante una azione di guerra insabbiata da anni di depistaggi, cancellazioni maldestre di tracce radar, misteriosi suicidi e "incidenti" mortali per i testimoni dell'epoca. Molto è stato ricomposto con un paziente lavoro giudiziario del giudice Priore che ha chiarito con certezza l'accaduto e le dinamiche, senza però poter accertare con esattezza da chi fu lanciato quel missile.
C'erano in quel momento navi ed aerei americani, francesi ed inglesi sui cieli della Sicilia. C'erano aerei libici che, sorvolando la Sicilia con la copertura dello Stato italiano per andare a fare esercitazioni in Yugoslavia, furono anch'essi abbattuti e, almeno in un caso, ritrovati distrutti sulle montagne
C'era sicuramente un aereo con 81 passeggeri che fu autorizzato a passare di lì proprio in quel momento dall'Aviazione italiana, che fu visto dai radar di tutti (italiani, francesi, americani, inglesi) e che nonostante questo fu colpito da un missile e non fu soccorso da nessuna delle tanti navi presenti in quel momento, sebbene ci fosse la possibilità di trovare dei sopravvissuti.
Fuoco "amico" e fuoco "punitivo" (in stile mafioso) si incontrano spesso nei rapporti tra Italia e Stati Uniti: la vicenda Capipari non è stata certo la prima.
22 giugno 2005
La rivoluzione gaia di Judy Garland
Il 22 Giugno di trentasei anni fa moriva Judy Garland, come mi ricorda anche il blogger Tod. Judy era stata famosissima negli Stati Uniti per la sua interpretazione, da ragazzina, de "Il mago di Oz" e poi di "E' nata una stella" e per la canzone "Over the rainbow", ma qui in Italia i più la conoscono solo solo come la madre di Liza Minelli. Fu una brutta morte: suicidio con barbiturici e taglio delle vene in una casa di Chelsea a Londra.A Judy Garland il mondo gay deve moltissimo, perché la sua morte ha scatenato una serie di eventi che hanno portato alla liberazione omosessuale che consente ora, in buona parte del pianeta, di vivere liberamente la propria vita e la propria sessualità. Sembra incredibile, ma è così. E questa è la storia.
Nel 69 in Canada l'omosessualità era già stata depennata dalla lista delle "malattie" da un anno, ma negli Stati Uniti l'argomento era ancora tabu' e i pestaggi da parte della polizia nei bar per gay erano all'ordine del giorno. Finché Judy, una sera di Giugno, decide di ammazzarsi. I gay l'adoravano come un'icona: lei, d'altronde, aveva sposato almeno cinque mariti, tutti in odore di omosessualità, e lei stessa non nascondeva (ma certo non poteva dichiarare ufficialmente) le sue amicizie lesbiche.
La salma di Judy rientrò a New York per il funerale del 27 Giugno 1969 all'Eastside, accolta da una folla di vip di Hollywood e dai suoi fans. Quei fans che al funerale si riconobbero e probabilmente si contarono: si dice che fossero almeno 15 mila gay.
La sera del 27 Giugno al principale gay bar di NewYork, lo Stonewall, ci fu la consueta retata e le solite botte della polizia. Erano ancora travolti dall'emozione del funerale di Judy Garland, quella sera, e si racconta che la canzone "Over the rainbow" suonasse di continuo allo Stonewall. Chissà; ma fu proprio quella sera che i gay ebbero uno scatto di orgoglio: per la prima volta i gay si ribellarono e cominciarono a difendersi. Anzi, ad attaccare. Riempirono di botte i poliziotti, che furono costretti a chiudersi dentro al locale in attesa dei rinforzi per evitare quello che stava per essere un vero e proprio linciaggio.
Dopo quella sera gli scontri ci furono ad ogni tentativo di retata. Ed a fine di luglio, il Fronte di Liberazione Omosessuale era stato fondato. Judy ne sarebbe stata fiera. Da quel giorno, anzi da quella notte del 28 Giugno ogni anno gli omosessuali nel mondo festeggiano la Giornata dell'Orgoglio omosessuale, con le bandiere rainbow con i colori dell'arcobaleno (con soli sei colori, da non confondere con quella pacifista).
Purtroppo quest'anno il World Gay Pride avrebbe dovuto essere celebrato in Israele a Gerusalemme, ma le minacce di morte degli integralisti ebrei agli organizzatori e le pressioni politiche contro la manifestazione sono state troppo forti, e le celebrazioni sono state annullate. Da qualche parte le botte vincono ancora.
Donne in politica
Qualcuno potrebbe cortesemente spiegare al sig. Berlusconi che, al di fuori dell'Italia, le donne fanno carriera in politica per motivi diversi da quelli strutturalmente vaginali delle nostre Gabrielle Carlucci, e che quindi le sue battute becere e sessiste risultano offensive?
21 giugno 2005
Il reality show degli stadi
In questi giorni, tra le varie notizie lette o sentite in giro, me ne sono capitate alcune sul mondo del calcio. Stasera mi è capitato l'occhio sulla richiesta di squalifica per due anni di Riccardo Agricola, medico sociale della squadra calcistica Juventus in seguito ad un processo, ancora in corso, per somministrazione vietata di farmaci. Secondo l'accusa questo Agricola dava farmaci proibiti ai calciatori della Juventus, oltre che alle consuete dosi da cavallo di farmaci "legali" e potentissimi.
Altra notizia sentita per radio, sempre oggi, parlava di partite truccate in serie B e probabilmente anche in serie A. Partite decise a tavolino per far felici gli scommettitori clandestini. Metto insieme anche il matrimonio mediatico del pupone Totti con la valletta Tv, una roba perfetta per le copertine dei settimanali di gossip per mesi e mesi, dal viaggio di nozze alle prime corna ed alla separazione nel giro di un paio d'anni, ed aggiungo anche quella del misterioso matrimonio di Alex Del Piero il quale, invece del coming out che tutti si sarebbero aspettati a fine carriera, ha scelto di far contenti dopo anni di insistenza i dirigenti della Juve e lo sponsor Acqua Rocchetta e formalizzare così la sua sedicente eterosessualità.
Non sono un esperto di calcio, ma qualcosina la leggo ogni tanto per provare a capirci qualcosa, magari dal blog di Franco che ne parla spesso. Per me la sensazione che prevale è quella di uno spettacolo dove ormai c'è una costante e completa presa in giro degli spettatori e dei tifosi, che si riempiono di botte allo stadio, che si rovinano la vita con il totocalcio e le scommesse, che assistono ad un gioco fatto coi concorrenti drogati come zucchine fluorescenti, con le regole e le partite truccate in base a logiche commerciali. Uno spettacolo di finzione e disonestà peggiore dei più mediocri reality show televisivi, perché nella macchina che fa girare il mondo del calcio c'è malafede.
Rimango sempre dubbioso sul perché i tifosi non si incazzino, perché gli spettatori continuino ad acquistare i biglietti dello stadio, perché ci si continui a "credere". Ma come si fa? Chi me lo spiega?
Altra notizia sentita per radio, sempre oggi, parlava di partite truccate in serie B e probabilmente anche in serie A. Partite decise a tavolino per far felici gli scommettitori clandestini. Metto insieme anche il matrimonio mediatico del pupone Totti con la valletta Tv, una roba perfetta per le copertine dei settimanali di gossip per mesi e mesi, dal viaggio di nozze alle prime corna ed alla separazione nel giro di un paio d'anni, ed aggiungo anche quella del misterioso matrimonio di Alex Del Piero il quale, invece del coming out che tutti si sarebbero aspettati a fine carriera, ha scelto di far contenti dopo anni di insistenza i dirigenti della Juve e lo sponsor Acqua Rocchetta e formalizzare così la sua sedicente eterosessualità.
Non sono un esperto di calcio, ma qualcosina la leggo ogni tanto per provare a capirci qualcosa, magari dal blog di Franco che ne parla spesso. Per me la sensazione che prevale è quella di uno spettacolo dove ormai c'è una costante e completa presa in giro degli spettatori e dei tifosi, che si riempiono di botte allo stadio, che si rovinano la vita con il totocalcio e le scommesse, che assistono ad un gioco fatto coi concorrenti drogati come zucchine fluorescenti, con le regole e le partite truccate in base a logiche commerciali. Uno spettacolo di finzione e disonestà peggiore dei più mediocri reality show televisivi, perché nella macchina che fa girare il mondo del calcio c'è malafede.
Rimango sempre dubbioso sul perché i tifosi non si incazzino, perché gli spettatori continuino ad acquistare i biglietti dello stadio, perché ci si continui a "credere". Ma come si fa? Chi me lo spiega?
18 giugno 2005
Sabato sera
Nello stomaco qualche birretta di troppo ed un trittico di gnocchi un po' eccessivo. burp!
17 giugno 2005
Principi nauseanti
Sarà che sono stanco, sarà che è stata una dura settimana di lavoro e che le dosi di pazienza disponibili sono esaurite, ma io più continuo a leggere l'intervista a Pierferdinando Casini con i suoi valori religiosi e i temi laici, la fellatio al Cardinale Ruini contro la deriva laica "spagnola"e la telefonatina sul cellulare di sua figlia Benedetta che ha appena scritto un bel tema sul Papa, beh più leggo e più mi viene da vomitare.
14 giugno 2005
La tortura di Christina Aguilera
Il magazine Time ha scoperto che sui prigionieri afghani del campo di concentramento americano di Guantanamo (uno dei pochi posti al mondo dove viene esercitata tortura su prigionieri di guerra fregandosene di tutte le convenzioni internazionali), si stiano adottando nuove tecniche per farli soffrire sempre di più. I prigionieri vengono svegliati durante la notte con docce fredde e le orribili canzoni di Cristina Aguilera a tutto volume. Io non so se ridere o piangere, sinceramente...
13 giugno 2005
Michael Jackson: not guilty
Michael Jackson è stato assolto da tutte le accuse del tribunale di Santa Maria. Almeno dieci capi d'accusa, che andavano dall'aver offerto dell'alcool a minori di 21 anni, fino a quella più dura di molestie sessuali a minorenni. E' stato assolto completamente e senza alcun dubbio: esce libero dopo un processo mediatico che l'aveva abbondantemente condannato come pedofilo e che lo voleva in carcere, perché così faceva più ascolto. Per mesi abbiamo seguito il processo a puntate recitato dal sosia di Michael su E! Entertainment, abbiamo sentito le rivelazioni di bambini e genitori in cerca di notorietà, abbiamo visto le immagini della cella carceraria che l'avrebbe ospitato per mesi o forse anni.
Bisogna riconoscere a Michael di essere sopravvissuto a tutto questo con grande forza: dalle immagini che stanno passando sui circuiti internazionali sembra un uomo distrutto fisicamente e mentalmente, che si regge in piedi a fatica. Chissà, forse recita, ma per stasera Michael mi commuove. E' completamente matto, ma tutto sommato anche lui fa parte di questa comitiva di sei miliardi di persone, tutte perse nella propria follia.
Bisogna riconoscere a Michael di essere sopravvissuto a tutto questo con grande forza: dalle immagini che stanno passando sui circuiti internazionali sembra un uomo distrutto fisicamente e mentalmente, che si regge in piedi a fatica. Chissà, forse recita, ma per stasera Michael mi commuove. E' completamente matto, ma tutto sommato anche lui fa parte di questa comitiva di sei miliardi di persone, tutte perse nella propria follia.
Dite no ai pantaloni Capri!
Arriva l'estate... e con lei le consuete brutture dell'abbigliamento estivo. Un paio di anni fa, gli amici più affezionati se lo ricorderanno, avevo combattuto una dura battaglia contro le ciabatte infradito, esibite anche sotto il completo giacca e cravatta blu in ufficio da alcuni che raggiungevano così le più alte vette del ridicolo.Quest'anno tocca ai pantaloni corti modello Capri che, come dice il nome, andrebbero indossati in barca al porticciolo di Capri e non altrove. Cosa posso fare per convincervi di quanto siete fuori luogo e fuori moda? Sappiate che:
1 - Lo stinco peloso di un maschio non è mai entrato nell'immaginario erotico di nessuno: ne' delle donne, ne' dei gay. Domandatevi il perchè, se per strada nessuno vi guarda con interesse.
2 - i pantoloni Capri sono pensati per persone molto magre ed alte almeno 1.90 per renderle più proporzionate, perchè abbassano di venti centimetri l'altezza. Fatevi due conti e guardatevi allo specchio: sembrate Topo Gigio.3 - Alcuni modelli, i più infami, sono fatti in tessuto plasticato ed impermeabile. Sembra che indossiate un sacchetto per l'immondizia, compreso di filetto per stringere il sacco.
4 - Il folklore popolare rimanda ad immagini di gondolieri, acqua alta a Venezia o a case allagate a causa di lavatrici impazzite nel ciclo di centrifuga. Siete ridicoli, insomma. Fate ridere, ah ah ah.
5 - Con la ciabatta o il sandalo addosso, raggiungete i limiti dell'incredibile e l'effetto "corsia d'ospedale" è garantito. Vi manca solo la flebo coi sali minerali appesa al braccio: spero vi rimettiate presto. Però nel frattempo, cercate di non far venire da rimettere a tutti noi.
Pierferdinando e gli altri vincitori
Niente quorum: i referendum sono andati male. La maggioranza degli italiani, ancora una volta, dimostra di fregarsene altamente delle malattie altrui, delle coppie sterili e del futuro della scienza. Più in generale, se ce n'era bisogno, abbiamo l'ennesima conferma che in questo paese il qualunquismo è l'unica maniera di vivere che la maggior parte dei cittadini conosce. Gente che ha dimostrato, ancora una volta, che non è in grado di capire cosa significhi il diritto di voto e di partecipazione alla vita politica della comunità nella quale vivono. Uno spettacolo misero e vergognoso, in particolare per quelle donne, che a conti fatti risulteranno essere almeno 17 milioni, che non sono andate a votare: parafrasando un vecchio slogan, "l'utero era vostro e avreste dovuto gestirvelo voi".
Questa gente si merita il carro dei vincitori di questo referendum: la nuova Democrazia Cristiana ed il suo leader Pierferdinando Casini che, insultando il Parlamento e le istituzioni del quale era simbolo istituzionale, ha invitato i cittadini a non andare a votare come in una repubblica delle banane e si è definitivamente lanciato nella campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, in attesa della completa dissoluzione dell'elettorato di Forza Italia e con la prossima abdicazione di Re Silvio.
L'altro vincitore è il demitiano Francesco Rutelli che, rinnegando 25 anni di carriera politica democratica e referendaria, ha dimostrato agli amici e prossimi alleati dell'UDC che anche lui è pronto a vendersi tutta la sua dignità in cambio di un piatto di minestra nella nuova Democrazia Cristiana governativa nella quale, con il piede sbagliato, sta tentando di salire frettolosamente anche Gianfranco Fini.
Sul carro dei vincitori, in prima fila, ci sono anche i baroni universitari e i primari delle cliniche private cattoliche, quelli che prendevano e prenderanno ancora la maggior parte della torta dei finanziamenti pubblici per la ricerca scientifica. Quelli che ora sono più forti nella loro battaglia contro la Sanità pubblica ed a favore delle proprie cliniche private. Quelli che per ogni gravidanza difficile indirizzeranno le donne verso quel centro privato a Lugano, a Parigi o a Londra dove, guarda caso, faranno qualche consulenza in nero.
Ha vinto l'Italia dei cittadini idioti e dei malandrini che li manovrano come pupazzi. E abbiamo perso noi, ancora una volta.
Questa gente si merita il carro dei vincitori di questo referendum: la nuova Democrazia Cristiana ed il suo leader Pierferdinando Casini che, insultando il Parlamento e le istituzioni del quale era simbolo istituzionale, ha invitato i cittadini a non andare a votare come in una repubblica delle banane e si è definitivamente lanciato nella campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, in attesa della completa dissoluzione dell'elettorato di Forza Italia e con la prossima abdicazione di Re Silvio.
L'altro vincitore è il demitiano Francesco Rutelli che, rinnegando 25 anni di carriera politica democratica e referendaria, ha dimostrato agli amici e prossimi alleati dell'UDC che anche lui è pronto a vendersi tutta la sua dignità in cambio di un piatto di minestra nella nuova Democrazia Cristiana governativa nella quale, con il piede sbagliato, sta tentando di salire frettolosamente anche Gianfranco Fini.
Sul carro dei vincitori, in prima fila, ci sono anche i baroni universitari e i primari delle cliniche private cattoliche, quelli che prendevano e prenderanno ancora la maggior parte della torta dei finanziamenti pubblici per la ricerca scientifica. Quelli che ora sono più forti nella loro battaglia contro la Sanità pubblica ed a favore delle proprie cliniche private. Quelli che per ogni gravidanza difficile indirizzeranno le donne verso quel centro privato a Lugano, a Parigi o a Londra dove, guarda caso, faranno qualche consulenza in nero.
Ha vinto l'Italia dei cittadini idioti e dei malandrini che li manovrano come pupazzi. E abbiamo perso noi, ancora una volta.
12 giugno 2005
Liberata Florence Aubenas
Rapida news: dopo cinque mesi nelle mani dei rapitori iracheni, sta tornando finalmente a casa Florence Aubenas. Proprio ieri era trapelata la notizia di una richiesta di riscatto per la cifra spropositata di 15 milioni di dollari. Chissà; intanto Florence Aubenas è in volo verso Parigi. Sul come e perchè ci sarà tempo per rifletterci.
09 giugno 2005
Sospiro di sollievo
Clementina Cantoni è stata liberata. La notizia è arrivata nel pomeriggio di venerdì, restituendoci un certo sollievo su una vicenda che sembrava non avere fine, anche a causa del disinteresse generalizzato dei media e dei politici sul rapimento, come se un rapimento in Afghanistan - terra ormai "democraticizzata" secondo alcuni - non valesse quanto gli altri.Clementina Cantoni è tornata in Italia. Consueto rituale: il bacio a Berlusconi davanti le telecamere e per le prime pagine dei giornali, il codazzo ed il saluto commosso degli altri politici accodati (mi è sembrato che l'unico abbraccio sincero fosse verso Veltroni, ma tant'è), conferenza stampa e una gran voglia di tornare nel suo banale anonimato di collaboratrice umanitaria. Credo sia giusto così.
Fai del bene ai somari...
... e calci in culo ricevi. Gianfranco Fini non avrebbe dovuto ignorare questo vecchio detto popolare, un po' volgarotto ma efficace per descrivere Francesco Storace e le sue dichiarazioni di queste ore.
Vale la pena che ve le leggiate: a parlare è Storace, uno che ha distrutto il sistema sanitario della Regione Lazio, uno che è stato pesantemente trombato dagli elettori e che, se avesse avuto un briciolo di dignità e di onestà, avrebbe dovuto chiudere definitivamente la sua carriera politica.
E che invece, grazie al bene di Gianfranco, aveva ottenuto la poltrona di Ministro della Salute e la defenestrazione del suo avversario Gasparri dal Ministero delle Telecomunicazioni. E ora, tenta il colpaccio finale, quello di far le scarpe al suo salvatore. Che gente, che gente.
Vale la pena che ve le leggiate: a parlare è Storace, uno che ha distrutto il sistema sanitario della Regione Lazio, uno che è stato pesantemente trombato dagli elettori e che, se avesse avuto un briciolo di dignità e di onestà, avrebbe dovuto chiudere definitivamente la sua carriera politica.
E che invece, grazie al bene di Gianfranco, aveva ottenuto la poltrona di Ministro della Salute e la defenestrazione del suo avversario Gasparri dal Ministero delle Telecomunicazioni. E ora, tenta il colpaccio finale, quello di far le scarpe al suo salvatore. Che gente, che gente.
08 giugno 2005
Cucchiai d'oro alla riscossa
Fino a trent'anni fa qui in Italia le donne non dovevano abortire, per legge. Bisognava andare in una clinica italiana dove un medico in cambio di una bella mazzetta di soldi praticava l'aborto illegalmente. Furono i Radicali di allora che sbugiardarono chi era contrario all'aborto legale. Li beccarono con le mani nel sacco: in prima fila nei comitati referendari contro l'aborto c'erano quei medici cattolici che razzolavano bene in Chiesa ma, nel buio della propria clinica privata con un bel gruzzolo di denaro in mano, razzolavano molto peggio.
Questi soggetti sono gli stessi che oggi come allora vogliono che il business della fecondazione artificiale li arricchisca ancora di più. I medici che firmano gli appelli contro la ricerca scientifica sulll'inseminazione artificiale: sono quelli che hanno interessi economici affinché la ricerca venga fermata e i finanziamenti alla ricerca vengano dati a loro. Perché togliere fondi alla ricerca scientifica dei centri di ricerca "concorrenti" significa che più fondi verranno dati a te ed alla tua clinica.
Perché proibire o limitare per legge le varie tecniche di fecondazione artificiale e la ricerca scientifica è impossibile: chi dice il contrario è un imbroglione che vuole fregarvi, è un disonesto che si approfitta della vostra credulità.
Basta recarsi a a Lugano o a Bellinzona (un paio d'ore in macchina da Milano), a Londra (50 euro andata e ritorno da Roma con l'aereo), ad Atene (traghetti a prezzi modici da Taranto, credo) ed in decine di altre cliniche nel mondo per poter ricorrere nella massima sicurezza alle tecniche di fecondazione artificiale senza una legge ridicola che vi classifica come "criminale". Basta andare in un centro di ricerca scientifica europeo o asiatico e vedere le risatine degli scienziati internazionali sui soliti italiani.
E poi, suvvia, a gente che sceglie come portavoce del "Comitato per il No" Giuliano Ferrara, uno che da ragazzo spiava i genitori del PCI per carpirne segreti che rivendeva alla Cia a caro prezzo, a uno così come fate a dargli retta?
Questi soggetti sono gli stessi che oggi come allora vogliono che il business della fecondazione artificiale li arricchisca ancora di più. I medici che firmano gli appelli contro la ricerca scientifica sulll'inseminazione artificiale: sono quelli che hanno interessi economici affinché la ricerca venga fermata e i finanziamenti alla ricerca vengano dati a loro. Perché togliere fondi alla ricerca scientifica dei centri di ricerca "concorrenti" significa che più fondi verranno dati a te ed alla tua clinica.
Perché proibire o limitare per legge le varie tecniche di fecondazione artificiale e la ricerca scientifica è impossibile: chi dice il contrario è un imbroglione che vuole fregarvi, è un disonesto che si approfitta della vostra credulità.
Basta recarsi a a Lugano o a Bellinzona (un paio d'ore in macchina da Milano), a Londra (50 euro andata e ritorno da Roma con l'aereo), ad Atene (traghetti a prezzi modici da Taranto, credo) ed in decine di altre cliniche nel mondo per poter ricorrere nella massima sicurezza alle tecniche di fecondazione artificiale senza una legge ridicola che vi classifica come "criminale". Basta andare in un centro di ricerca scientifica europeo o asiatico e vedere le risatine degli scienziati internazionali sui soliti italiani.
E poi, suvvia, a gente che sceglie come portavoce del "Comitato per il No" Giuliano Ferrara, uno che da ragazzo spiava i genitori del PCI per carpirne segreti che rivendeva alla Cia a caro prezzo, a uno così come fate a dargli retta?
07 giugno 2005
Fiordi norvegesi
Scusate l'assenza, ma ero andato a prendere un po' di fresco in quel di Norvegia. Qualche foto la trovate qui, per i più curiosi.
05 giugno 2005
Fiordi norvegesi
Io non so che tempo fa in Italia adesso, ma qui con la panza piena di burro e salmone, con dieci gradi di temperatura sui fiordi norvegesi, non si sta niente male. Sarà la sobria eleganza di Oslo, sarà la comitiva di ciccionazze americane che ci circonda, ma voi che siete lì ad abbronzarvi le chiappette in spiaggia vi state perdendo qualcosa :-)
Update: qualche foto la trovate qui, per i più curiosi.
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