25 luglio 2005

Paure immotivate

Stamattina sull'autobus sono saliti due ragazzi che parlavano in arabo, entrambi con degli zainetti in spalla: ho visto gente all'improvviso terrorizzata, facce diventare immediatamente pallide o cattive, in segno di sfida. Alcuni si sono allontanati mettendosi all'altro capo dell'autobus. I due ragazzi erano puliti e vestiti bene: andavano in questura, accanto al mio ufficio, a rinnovare il permesso di soggiorno.

La persona che amo mi dice: ho paura per le vacanze. "Non per il viaggio in aereo verso l'Argentina, che per fortuna gli argentini non stanno in guerra, ma perché devo venire a Roma e passare alla Stazione Termini e poi all'aeroporto e c'ho paura. Facciamo che entriamo all'aeroporto facciamo subito il check-in e poi corriamo al terminal, che lì è più sicuro."

In metropolitana da qualche mattina la mattina gli addetti alla sicurezza urlano ai passeggeri in attesa sulla banchina: "mettete le borse davanti a voi, non a tracolla sulla schiena. Davanti, così possiamo vederle bene". Ma non capisco perché, spero solo di non sembrargli un arabo o di non stargli antipatico e di non ricevere una pistolettata in fronte.

Chi bisogna ringraziare per tutto questo?

23 luglio 2005

Operazione Kratos: libertà di uccidere a Londra

Ieri a Londra c'è stata la prima esecuzione pubblica di un uomo colpevole di essere di origini asiatiche e di indossare un giubotto piu' abbondante di quanto sia consentito dai canoni della moda londinese attuale: un ragazzo asiatico è stato pedinato a lungo da persone in abiti civili che non avevano apprezzato il suo abbigliamento sin dall'uscita di casa propria mentre era diretto alla metropolitana.

All'intresso della metrò questi uomini hanno tirato fuori fucili ed armi e gli hanno gridato di fermarsi. Uomini con abiti civili, che a chiunque di noi sarebbero sembrati dei ladri o dei criminali e che ci avrebbero fatto avere la stessa reazione, ossia scappare. L'uomo, terrorizzato, ha cominciato a correre: questi uomini lo hanno rincorso, bloccato e ucciso sul colpo, sparandogli a bruciapelo cinque colpi di fucile alla testa a distanza ravvicinata.

Il governo inglese ha confermato che gli uomini armati erano dei poliziotti senza divisa e che sono stati autorizzati a uccidere chiunque vogliano nell'ambito di un regolamento denominato Operazione Kratos. Tutti gli agenti ora possono sparare ed uccidere a vista chiunque li insospettisca, a proprio piacimento.
L'uso di queste raffinate tecniche di polizia, come segnalano le organizzazioni non-violente, è stato definito grazie alla consulenza della polizia israeliana, nota per la propria ferocia criminale contro chiunque non sia cittadino israeliano.

Fine dello stato di diritto in Gran Bretagna. Grazie Mr. Blair.

21 luglio 2005

Ottonovedue ottonovedue

In generale detesto la pubblicita': però questi due mi fanno impazzire. Parlo dello spot televisivo e della cartellonistica stradale del servizio telefonico 892 892. E' un nuovo servizio informazioni tipo il vecchio 12 o le pagine gialle; dietro però non c'è la Telecom o Pagine Gialle, bensì una compagnia internazionale ed indipendente specializzata in servizi telefonici, la Info XX.
I due ballerini baffuti e parruccati sono splendidi, lo spot è divertente e creativo: non vi emozionate troppo però, non si tratta proprio del lavoro dei pubblicitari italiani, che non hanno più idee da un venticinque anni. Lo spot italiano è adattato da quello originario di una agenzia inglese: nell'originale i due parruccati correvano in mezzo alla gente, qui ballano come dei forsennati al ritmo della discodance :)

19 luglio 2005

Il Calendario Rettoriano

Da piu' parti mi giungono segnalazioni di interesse rispetto al calendario Rettoriano, ossia verso quella modalita' - rigorosamente scientifica - mediante il quale vengono calcolati gli anni di nascita di sua Illustrissima diva Donatella Rettore.

L'uso del calendario Rettoriano consente di stabilire, ad esempio, con assoluta certezza che quest'oggi la Rettore ha 45 anni. La nostra Donatella, difatti, ha festeggiato i suoi brillanti 49 anni il passato 8 Luglio e, come confermato sull'ultimo numero di "Sorrisi & Canzoni TV", è nata nel 1958 in quel di Castelfranco Veneto.

Per i più dubbiosi, ecco le regole fondamentali del calendario Rettoriano.

Il calendario Rettoriano è stato creato alla fine degli anni 50 per superare i limiti del calendario gregoriano, ancora utilizzato nei paesi occidentali, e gestire così l'annoso problema del calcolo dell'età della nostra Divina. Il calendario Rettoriano è entrato in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni è stato adottato pure in Giappone, nei territori non cattolici tedeschi e successivamente anche in Ungheria. La regola prevede che vengano saltati gli anni bisestili nei giorni dispari presenti nei mesi terminanti con 00 (multipli di 10) salvo quelli multipli di 40. Quindi sono da considerarsi non validi tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 10, pari al numero di album pubblicati ufficialmente dalla Divina. Questa suddivisione porta nel calendario Rettoriano una periodicità di 4,22 anni dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400, da considerarsi come quello standard da 4,22.

È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario Rettoriano apporta quindi una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo, tenendo conto anche del tempo necessario affinché l'ultimo singolo "Konkiglia" della Rettore compia il suo periodo di orbita della Terra intorno al Sole.

Spero che ora sia tutto più chiaro. E fra parentesi, io il prossimo Gennaio compio 29 anni, ecco.

18 luglio 2005

L'articolo della Fallaci su Londra

Da Retkeilymaja

Un nuovo capitolo degli articoli della Fallaci. Come al solito scritto grandiosamente, indipendentemente da come la si pensi. Credo sia necessario leggerlo, soprattutto se la si critica. Nel pezzo come al solito ce n'è per tutti, anche per la politica del dialogo di giovanni Paolo II e dell'attuale Papa, la Fallaci se la prende anche con loro. E' da leggere e soprattutto da contestare, perchè se non riusciamo a contestate le sue tesi vuol semplicemente dire che ha ragione da vendere.

La Fallaci ha un difetto: non spiega cosa dovremmo fare per evitare l'orda dei nuovi barbari. Chiudere per sempre le frontiere? Cacciarli tutti? Anche ammesso che lo facessimo, e che quindi poi riusciremmo a trovare qualcuno disposto a fare il lavapiatti o a cucire scarpe sottocosto consentendoci di riempirci la casa di gadget a poco prezzo, non è più pensabile vivere in una società chiusa in sè stessa. Io credo che, passata una o due generazioni di immigrati incazzati, questi si renderanno semplicemente conto che il nostro modo di vita è più comodo e soddisfacente del loro o che comunque, a conti fatti, vivere "alla nostra maniera" non è malaccio.

Il problema non è dar ragione alla Fallaci, è trovare una soluzione praticabile.

Da ZonaSedna

L'articolo di Oriana Fallaci, in formato PDF (pesa 700k)

13 luglio 2005

Wonderwoman!

Oggi mi sento fighissimo: sono riuscito a fare mille cose in un'unica giornata, 9 ore di lavoro, una riunione, un paio di incontri di lavoro, stesura di documenti, un passaggio alla Asl D per il libretto sanitario, la scelta del medico di base, cambiata la sabbietta alla gatta, ricaricato il cellulare e sincronizzata l'agenda. Oggi mi sento WonderWoman!

Sempre meno liberi

E' cominciata la gara tra chi toglierà più libertà ai propri cittadini: la Francia e l'Olanda hanno deciso di sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini europei; in Italia ed altrove i politici auspicano leggi speciali e restrittive dello stesso tenore.

I terroristi della strage di Londra erano regolari cittadini britannici che circolavano liberamente nel loro paese; con tutta probabilità se c'è qualcuno in questo momento che progetta un attentato alla metrò parigina è probabilmente qualcuno che vive già in Francia come libero cittadino e se ne impippa altamente delle limitazioni al patto di Schengen.

A chi serviranno tutte queste limitazioni alle libertà personali dei cittadini? Bah.

09 luglio 2005

Risposte su Londra

Su Repubblica di oggi, due pezzi esemplari per la loro differenza e lucidità: Beppe D'Avanzo si interroga sul perché a Londra non ci fosse alcun controllo sulla sicurezza nei giorni del G8 e conferma con lucidità che i politici e i servizi segreti britannici non hanno capito un cazzo di quello che accade realmente, e dall'altra un pezzo di Adriano Sofri che, con un minestrone su Londra, Pisa, Srebrenica e su quanto sia giusta la guerra ai popoli musulmani per imporre il nostro esemplare stile di vita, dimostra ancora una volta di non aver capito un cazzo di quello che accade realmente.

Outing per il min. Calderoli

Ci siamo: finalmente abbiamo avuto il primo outing ufficiale della Storia italiana.

Ora, per chi non conosce la differenza, vale la pena ricordare che si parla di "coming out" quando una persona dichiara pubblicamente la e la propria omosessualità. Si dice invece "outing" quando qualcun alcun altro, di solito una associazione o un media (assumendosi tutte le conseguenze del caso), decidono di far sapere in giro dell'omosessualità di un personaggio pubblico, che sia un attore, un politico o comunque qualcuno in vista e che tipicamente si nasconde dietro un bicchier d'acqua.

Le voci si rincorrevano in Parlamento gia' da tempo. Poi è arrivata una foto un po' troppo birichina sulle pagine di Repubblica con il Ministro che fuma una sigaretta con la stessa posa ed ed eleganza di Greta Garbo. Ora, finalmente, lo sputtanamento definitivo. In una conferenza stampa per la pubblicazione di un libro, il deputato Franco Grillini e la responsabile della associazione zione Di'Gay Pro ject Imma Battaglia, hanno confermato ufficialmente le voci : nel Governo Italiano abbiamo un Ministro gay.

Ci si chiederà a cosa serve lo sputtanamento, l'outing di un Ministro? A comprenderne meglio l'attivita' politica, per esempio, esempio, ed anche le eventuali ipocrisie. Il famoso "celodurismo" della Lega, adesso, acquista un significato ben diverso pensando a Calderoli insieme al suo compagno di vita. L'assenza di sostegno da parte leghista alle proposte di legge per le le unioni di fatto tra gay o le loro polemiche contro le Regioni che hanno no comunque consentito un primo timido riconoscimento regionale alle coppie omosessuali, prima fra tutte la Toscana, ed altro ancora.

Insomma: questa non è un'ingerenza nella vita privata di qualcuno, ma piuttosto la verifica dell'operato di un Ministro e sulla sua coerenza. Anche se indubbiamente l'operazione è indubbiamente molto aggressiva.

07 luglio 2005

Se mi uccidi in metropolitana


Se mi uccidi in metropolitana
sarà per un simbolo di questa assurda mattanza
un corpo macellato nel nome
della Santa Guerra per il Capitalismo nel mondo

Se mi fai esplodere alla Stazione Termini
scoppiano i treni della gente che viaggia
quelli che acquistano i CD falsi
dei tuoi fratelli che vendono in strada

Se mi uccidi alla fermata Circo Massimo
morirò davanti alla Fao
palazzo di funzionari arricchiti
dai soldi destinati ai poveri del mondo

Se mi sbudello alla fermata Colosseo
uccidi un simbolo della Storia
un luogo di assassini e torture
come quelle dei militari USA a Bagdhad

Se mi fai morire nella metro Rebibbia
di fronte al carcere ed ai suoi prigionieri
aprirai uno squarcio di libertà
ai tuoi fratelli musulmani incarcerati

Perché io lo so che ora tocca a noi
e che tu ci ucciderai in metropolitana
ma questa guerra noi non la volevamo
contro questa guerra abbiamo manifestato
e alle manifestazioni ci siamo andati in metrò.

Piangiamo per lo stesso sangue

Quanto accade in queste ore a Londra è orribile, è pazzesco, perché queste sono bombe che esplodono nell'anima di tutti noi. L'attentato londinese è la dimostrazione che i nostri nemici sono in grado di colpirci quando vogliono e dove vogliono nelle nostre città, così come noi siamo stati in grado di colpirli nelle loro città quando abbiamo voluto e desiderato.

La guerra di noi occidentali contro i popoli musulmani è una guerra reale e dolorosa: per loro, massacrati dalle nostre bombe a decine di migliaia, ma anche per noi, che veniamo colpiti nei nostri grattacieli e nelle nostre metropolitane dove tutto sembra sicuro ed ovattato. Il loro sangue non è diverso dal nostro, ed i corpi spappolati dall'esplosione a Liverpool Street sono identici a quelli per le strade di Kabul.

Questa è una guerra che poteva essere evitata e che tanti pacifisti non volevano. Ma le cose sono andate diversamente: la pace ha perso, e la guerra ha vinto. Hanno vinto coloro che hanno voluto l'attacco all'Afghanistan e all'Irak: che ora si assumano la responsabilità sulle loro scelte criminali ed assassine che hanno avuto, come unica conseguenza, atti criminali ed assassini di risposta. Bush, Blair, Berlusconi, Aznar e tutti gli altri: questo sangue l'avete voluto voi.

06 luglio 2005

Fanculo la France!

Fanculo i francesi e la loro stronzissima Parigi, fanculo i parigini tutti quanti in ordine alfabetico in fila per due, fanculo la Torre Eiffel e le brioches, fanculo Antenne 2, fanculo le moulin rouge e tutte le altre cazzate francesi!

I giochi olimpici del 2012 si fanno a Londra, yeah :-)

05 luglio 2005

Pera: i matrimoni gay non sono conquiste civili

Il presidente del Senato in Spagna incontra Aznar e attacca le leggi di Zapatero: "Non sono un'estensione dei diritti, piuttosto è il trionfo di quel laicismo che pretende di trasformare i desideri, e talvolta anche i capricci, in diritti umani".
Ecco, queste sono le dichiarazioni di una delle 4 più alte cariche dello Stato italiano, che dovrebbero garantire imparzialità. Meno male, se fosse di parte chissà che avrebbe detto.
(da Retkeilymaja)

04 luglio 2005

Il Papa si mangia il Live 8

E' curioso notare che l'attuale Papa Benedetto XVI, che fino a l'altroieri non aveva speso una parola a favore dell'Africa e della povertà nel mondo, essendo troppo impegnato a condurre le sue battaglie integraliste contro la fecondazione assistita, contro le unioni di fatto e, più in generale, contro lo Stato di diritto in Italia ed altrove, dopo aver visto gli esiti del mega evento musicale Live 8 abbia improvvisamente deciso di prendere una posizione anche lui.

Evidentemente una platea di due miliardi di persone fa gola al Ratzinger che, nell'Angelus di domenica, ha cercato di mettersi davanti a tutti gli altri e di guadagnarci un po' di visibilità. Alcune abili mosse di marketing: durante l'Angelus domenicale ha chiesto ai governi presenti al G8 di mettere "in atto misure concrete per lo sradicamento della povertà e a promuovere un autentico sviluppo dell'Africa". Contemporaneamente dal Vaticano è partita la velina informativa, regolarmente rispettata dai tg Rai e Mediaset.

"Il Papa ha lanciato un appello ai potenti del mondo per lo sviluppo dell'Africa e lo sradicamento della povertà", mentre sotto scorrevano le immagini del Live 8, che in qualche caso non veniva neppure citato esplicitamente: dai montaggi del Tg1 sembrava che sul palco ci fosse Ratzinger al posto di Jovanotti e degli U2.

Qualcuno glielo spiega, al sig. Papa, che lo sviluppo e lo sradicamento della povertà in Africa passa anche per la distribuzione di massa di anticoncezionali e preservativi nel continente Africano?

02 luglio 2005

Circo Massimo for Africa

Fa un caldo boia, quindi per il momento non si va a vedere il Live 8 a Circo Massimo. Speriamo che i soldini raccolti poi finiscano effettivamente in Africa e non nelle tasche degli organizzatori dei mega concerti. Detto questo: io mi chiedo perché ai giapponesi che hanno fatto il primo concerto stamattina a Tokyo gli è toccato il live di Bjork ed a noi spetta quello di Laura Pausini. Sono queste le ingiustizie del mondo, ecco.

Qualche update:

- Per il finale, vince la terza età: le rughe e il parrucchino di Renato Zero da una parte, l'artrosi e gli acciacchi degli Who e dei Pink Floyd dall'altra, il cespuglio di capelli in un mare di grasso superfluo di Robert Smith dei Cure da Parigi, e altro vecchiume da Philadelphia. E' ora di spegnere la Tv.
- Arriva la serata e anche l'evento italiano acquista un po' di colore: a me non piacciono, ma insomma le esibizioni di Baglioni, Pausini, Venditti, Jovanotti e Renato Zero nella stessa serata sono *davvero* un evento unico

- L'esibizione di Annie Lennox è stata strepitosa: forse la cosa migliore di tutto l'evento; chi se l'è persa paga pegno.

- I Rem sul palco londinese sono meravigliosi, se non fosse per il trucco un po' eccessivo del cantante Michael Strpe, la ragazza esagera sempre

- A Roma è saltato per motivi di tempo il duettro tra i Duran Duran e Laura Pausini, siamo salvi

- La regia italiana dello show è vergognosa, sembra che i cameramen abbiano preso delle telecamere in mano per la prima volta e che il regista sia incapace di intendere e volere

- L'unico italiano che è passato sul circuito internazionale è Zucchero, con un brano in inglese.

- Sul palco londinese insieme ad Elton John è salita una specie di tossico, uno che sembrava stesse per chiedere le centolire dal palco, invece si dice fosse un cantante che duettava con Elton, peccato non avesse un filo di voce;

- Gli artisti italiani hanno capito solo adesso che la loro esibizione viene trasmessa solo parzialmente da RaiTre, nelle pause dell'esibizione londinese. Pino Daniele se n'è andato, per protesta contro lo "strapotere mediatico degli stranieri"

- La Rai se ne frega altamente della beneficienza: su Rai3 non c'è la sottoscritta che dovrebbe ricordare i numeri di telefonia fissa e sms per mandare il contributo. Su Sky Italia ci sta regolarmente, ma in quanti la vedono da Sky?

- Bjork è passata sul circuito internazionale, per fortuna, subito dopo l'apertura con McCartney e gli U2, con "All is full of love"


... continua!

01 luglio 2005

Zapatero & Co.

In molti oggi festeggiano per la legge spagnola che autorizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Mi fa piacere ovviamente e bisognerebbe esserne tutti contenti: però, per quel che mi riguarda, più che essere felice per il riconoscimento dei diritti dei cittadini spagnoli io continuo ad essere inkazzato per il mancato riconoscimento dei miei, eh!