Update: il post, scritto frettolosamente in treno via UMTS, è stato ora abbondantemente riscritto e spersonalizzato all'occorrenzaQuando c'e' tanto, forse troppo, da lavorare non e' facile trovare il tempo per riflettere e leggere un giornale e l'unica alternativa rimane quella di aggiornarsi tramite i siti dei quotidiani online.
Da un po' di tempo, però, perlomeno da quando l'accesso ai quotidiani online è stato sbarrato per logiche commerciali - che tuttavia non hanno ritorno economico e che potrebbero essere tranquillamente rimosse - quello che rimane dell'informazione online è una vetrina assolutamente insufficiente. La qualita' dei vari Repubblica.it e Corriere.it e' sempre piu' bassa, tra un banner pubblicitario a tutto schermo di XL (il mensile per giovani grassoni, mi par di capire) e uno strillo sui successi dell'ennesimo reality show. Sara' che lo schermo e' piccolo, sara' che bisogna fare fatturato ma il dato di fatto e' che tra banner e sponsorizzazioni di notizie vere ne sono rimaste pochine.
Tre righe di news sono sufficienti per formarsi un'opinione, per fermarsi a riflettere? Assolutamente no. Magari hanno ragione i vari auto-nominati Profeti del blog che dicono che l'informazione online è destinata a finire altrove, ad esempio nei blog? Forse, ma per adesso con i blog si finisce alla mercé di quelli come me che urlano opinioni pur di farsi sentire o nelle vetrine di chi usa il blog per pubblicizzare la propria attività professionale magari per rimediare qualche articolessa sui quotidiani veri o collaborazioni su italiauno.
Guardando l'informazione online italiana appare chiaro che c'e' ancora bisogno di carta stampata, con le sue vecchie notizie del giorno prima consumate e scritte su tre colonne e con il commento politico accanto. Qualcosa da leggere senza essere disturbati dal popup di Meetic con le sue 20.000 italiane con le tette di fuori che pare aspettino proprio me (e aspetteranno a lungo, mi sa): quella carta stampata che qualcosa continua a raccontartelo, imponendoti di fermarti a riflettere qualche minuto in piu' di quello che richiede una schermata web 800x600.
Qui dal treno, in direzione Ferrara (passando per casa a Rimini), sento la mancanza della carta stampata forse perchè non ne ho a disposizione sotto le mani e forse anche per non vedere, nascondendomi nel giornale, la faccia da cazzo del passeggero che mi sta di fronte e che non smette di parlare al cellulare. Ma anche, probabilmente, per leggere qualcosa di piu' di uno strillo informativo sul web o sul cellulare 3g, che su Internet ancora non si trova: qualcuno che faccia un ragionamento intelligente e magari lo faccia avendone titolo, avendo gia' ragionato a lungo e con risultati apprezzabili, con una stima che si e' guadagnato per la sua vita e la sua storia e non perche' e' bravo a mettere i metatag e a installarsi movabletype.