31 dicembre 2005

A reti unificate, cinici auguri.

A reti unificate, si da' luogo al necessario messaggi di auguri di fine anno secondo il calendario occidentale, perche' si da' il caso che a mezzo mondo del nostro 31 dicembre 2005 non gliene sbatta francamente nulla.

Che augurarsi su Zonasedna? Siamo buoni, buonisti, buonissimi stavolta: un bel tumore fulminante entro poche ore a tutti i militanti, gli iscritti, i portavoce, i portaborse, i deputati, i senatori, i ministri, i ministri tecnici, gli assistenti dei ministri tecnici, i vice presidenti del consiglio, nonché il presidentissimo Silvio dell'attuale maggioranza di Governo. Che con una botta sola risolviamo anche il problema del traffico e delle doppie file, oltre che quello della criminalità organizzata che governa e sfrutta questo Paese.

Per i lettori del Discobar, invece, una felice ed alcolica serata di Capodanno, e tanto tanto vomito nei giorni successivi. Sappiate che il Principe Azzurro che tanto aspettate da una vita non apparirà nei cessi di una discoteca neppure quest'anno, che i capelli continueranno a cadere inesorabilmente e che l'ennesima dieta che farete non servirà a nulla. Siete delle cesse, prendetene atto e rassegnatevi. E che se pure riuscite a farvi una mezza scopatina a capodanno, andrete comunque in bianco per tutto il resto dell'anno.

A reti unificate, cinici auguri.

A reti unificate, si da' luogo al necessario messaggi di auguri di fine anno secondo il calendario occidentale, perche' si da' il caso che a mezzo mondo del nostro 31 dicembre 2005 non gliene sbatta francamente nulla.

Che augurarsi su Zonasedna? Siamo buoni, buonisti, buonissimi stavolta: un bel tumore fulminante entro poche ore a tutti i militanti, gli iscritti, i portavoce, i portaborse, i deputati, i senatori, i ministri, i ministri tecnici, gli assistenti dei ministri tecnici, i vice presidenti del consiglio, nonché il presidentissimo Silvio dell'attuale maggioranza di Governo. Che con una botta sola risolviamo anche il problema del traffico e delle doppie file, oltre che quello della criminalità organizzata che governa e sfrutta questo Paese.

Per i lettori del Discobar, invece, una felice ed alcolica serata di Capodanno, e tanto tanto vomito nei giorni successivi. Sappiate che il Principe Azzurro che tanto aspettate da una vita non apparirà nei cessi di una discoteca neppure quest'anno, che i capelli continueranno a cadere inesorabilmente e che l'ennesima dieta che farete non servirà a nulla. Siete delle cesse, prendetene atto e rassegnatevi. E che se pure riuscite a farvi una mezza scopatina a capodanno, andrete comunque in bianco per tutto il resto dell'anno.

26 dicembre 2005

Questa donna ha bisogno d'aiuto

Stavolta l'ho vista aggirarsi in un bosco in plexiglas color verde smeraldo in un orario indefinito, indossando un lungo vestito vellutato rosso pompeiano decisamente eccessivo per una gita tra i cespugli.

Dalle mani di questa poverina scaturiscono stelline fluorescenti che si disperdono nel cielo, cosi' come da tutte le piante che tocca e dai sentieri che attraversa.

Gli intensi lamenti di dolore e i nauseanti gridolini sospirati dalla povera disgraziata sono gli stessi che conosciamo da anni, ma stavolta hanno raggiunto un livello intollerabile che rende necessario l'intervento di tutta la comunita'.

Io lo so che molti non sono d'accordo e che il tema va discusso con attenzione, pero' credo anche che ci siano circostanze in cui l'eutanasia debba essere concessa a persone che soffrono cosi' tanto e fanno soffrire chi gli capita attorno.

Per favore, sopprimete Enya.

23 dicembre 2005

In Russia che succede oggi

Giusto una segnalazione: per chi, come me, si diverte a guardare le tv internazionali via satellite può essere utile sapere che da questa settimana è disponibile RussiaToday, una "all news" interamente in lingua inglese con il consueto stile CNN, di ottima qualità e con una programmazione decisamente ricca (niente a che vedere con la nostra mortifera RaiNotizie24).

Può essere l'occasione giusta per sapere cosa succede da quelle parti, in quell'enorme paesone che è la Russia del quale sappiamo poco, se non nulla. Si vede su Hotbird con un decoder gratuito, basta sintonizzarsi sulla frequenza 10971 orizzontale. Son cose.

22 dicembre 2005

Il blog di Letizia e le sorti dell'universo

Leggo in giro lo sconcerto delle Menti Più Illuminate della Blogosfera a causa di Letizia Moratti, che per la sua campagna elettorale si è comprata un po' di domini corrispondenti ai nomi di strade di Milano e li ha collegati tutti a un suo blog piuttosto anonimo e insignificante.

Molti blogger son già lì a stracciarsi le vesti gridando al sacrilegio non si sa bene per quale grave scorrettezza avrebbe commesso la Letizia Moratti, violando la sacralità della blogosfera o qualcosa del genere. Mi sembra di ricordare, bytheway, che si tratti degli stessi blogger che qualche mese fa si erano convinti di essere diventati degli opinion maker e avevano deciso di fondare il partito di tal Ivan Scalfarotto, per il quale si sentono ancora gli echi delle pernacchie ricevute.

A me la cosa fa ridere, indubbiamente. Ma riesco ancora a sentirmi stupito dalla presunzione di chi crede che le stronzate scritte su queste paginette significhino qualcosa e che immagina che il blog di Letizia Moratti potrà sconvolgere chissà quali equilibri e creare intenzioni di voto in qualche elettore milanese. Toccate terra, please, spegnete il computer e confrontatevi con la realtà, dei blog - di questi blog italiani ossequiosi col potere ed autoreferenziali - non gliene frega un cazzo a nessuno.

(Detto questo, secondo me i cittadini di Milano si meritano Letizia Moratti e anche di peggio)

Sgrunt Natale

E' un Natale senza emozioni. Non me ne frega nulla del clima natalizio e non sono serviti il weekend a Napoli con le bancarelle di Spaccanapoli ne' quello successivo a Bologna nel fitto shopping sotto le Torri.

Non ho voglia di fare regali, per fortuna le nipoti vogliono i soldi e alla mamma la facciamo contenta con qualche asciugamano. Il Panettone del pacco aziendale l'ho sbranato in poche sere davanti alla televisione come fosse popcorn. Anzi, forse li ho mischiati insieme.

I babbinatale mi fanno orrore, me ne impippo della polemica dei babbinatale appesi alle finestre e le lampadine colorate restano li' nella loro scatola e non ci penso proprio a metterle in finestra. Insomma, a me sto Natale non mi fa nessun effetto, anzi mi sta proprio sugli zebedei.

Pero' questo non vuol dire che siate autorizzati a non farmi gli auguri, brutti stronzi.

21 dicembre 2005

Seicento-ottantotto

688 sono le coppie che oggi, in Inghilterra, hanno scelto il primo giorno utile per celebrare la loro unione civile di fronte allo Stato. Elton John e David Furnish hanno sicuramente catturato l'attenzione di tutti, con la loro Limo nera, i PetshopBoys che cantano "I am what I am", il videomessaggio di auguri di Bill Clinton e le centinaia di invitati al ricevimento di questa sera.

Qui in Italia siamo in tanti che facciamo la fila: a dire il vero, se ci fosse stata una legge per le unioni civili io sarei già al secondo matrimonio, ma tant'é. Però insomma, qui stiamo in fila: Mr. Prodi, datti una mossa.

19 dicembre 2005

Avantissima come sempre

Mentre qualcuno si strugge davanti alla sig.ra Ciccone che ha fatto ri-uscire a prezzo raddoppiato il suo CD in edizione limitata aggiungendo quattro foto rifatte con Photoshop e i testi delle canzoni, qui dal Discobar si segnala che la Rettore, avanti anni luce nei tempi e nei modi, ha realizzato per il Natale un fantastico oggetto dono: "Figurine" in formato vinile e picture disc, un oggetto da collezione che certo non farete mancare nelle vostre umili dimore. Lo si acquista solo per corrispondenza e, ovviamente, nelle Babele di Roma e Milano.

Update: Kate Bush c'e' rimasta un po' male ed ha deciso di copiare la Rettore, come sempre. Seguiranno anche CagnaOxa e la Luridona, temo.

Auguri e figlie maschie

Stamattina alle 10.00 in Gran Bretagna, a Belfast, le due simpatiche Shannon e Grainne si sono sposate. Sembra una sciocchezza, ma per la Gran Bretagna è un passo avanti nel riconoscimento dei diritti civili degli esseri umani, di qualunque genere siano, di alcune migliaia di anni. E per noi, la conferma di vivere in un paese medioevale e privo dei fondamentali diritti civili per tutti i cittadini.

Link qui: BBC News

15 dicembre 2005

Previsioni di linciaggio mediatico

Non c'è da stupirsi se oggi soltanto Repubblica riporti chiaramente la notizia del coinvolgimento dei politici di governo beccati ancora una volta con le mani nel sacco di Fiorani, come è normale che nessuno parli dell'improvviso incontro ai vertici di ieri sera ad Arcore con molti dei politici accusati delle attività criminali in questione per decidere le "strategie di difesa" (lo fa a suo modo Il Giornale spacciandola come una cena per gli auguri di Natale) della cricca.

Eccoli qua, i nomi: deputati di Forza Italia (Aldo Brancher, sottosegretario alle Riforme Istituzionali e alla devoluzione - già inquisito nella tangentopoli del 1993 - e il senatore Luigi Grillo), dell'Udc (Ivo Tarolli con il collega europarlamentare Vito Bonsignore)e della Lega Nord (il ministro Roberto Calderoli), tutti accusati di aver rubato milioni di euro dalle casse della Banca Popolare Italiana di Fiorani sotto l'occhio consenziente del governatore Fazio per finanziare campagne elettorali ed affari personali.

Questa nuova "mani pulite" avrebbe potuto diventare il vero tema della prossima campagna elettorale, ma non lo sarà mai perché c'è una pesante differenza rispetto a 15 anni fa: questi uomini detengono l'assoluto controllo dell'informazione in Italia e hanno maturato, proprio grazie alla prima "mani pulite", l'esperienza per distorcere quanto più possibile le notizie sull'attività giudiziaria.

Prepariamoci quindi a vedere un capolavoro di insabbiatura dell'inchiesta, campagne di linciaggio mediatico dei giudici e della magistratura, Giulianiferrara stracciarsi le vesti nel nome del garantismo, Brunivespa inginocchiati davanti a Fazio, e aspettiamoci di non sapere nulla, ma davvero nulla, della verità su quanto è successo a milioni di euro rubati dalle casse di una delle principali banche italiane.

13 dicembre 2005

Le semplificazioni del Dipartimento addetto

Qualche giorno fa ho ricevuto una multa per essere passato col rosso a un semaforo: cinque punti in meno e un bel po' da pagare. Per fortuna che tutti i pagamenti li effettuo online, risparmiandomi da anni le file agli uffici postali. Così mi riproponevo anche stavolta, sperando di poter fare il pagamento attraverso il sito web di chi mi ha inviato la multa, ossia il Comune di Roma.

Sarà cosa di pochi minuti come sempre, mi dico. E in effetti la prima schermata del sito del Comune di Roma mi imbroglia per bene: basta mettere nome, cognome, email e cellulare e la registrazione per accedere ai servizi online è fatta. Alé, la legge Bassanini non è caduta nel vuoto!

Dopo l'ok trovo la prima fregatura: le informazioni in homepage erano ingannevoli, se non completamente false. Solo a fine registrazione mi viene detto che "come utente registrato non puoi accedere ai servizi on line individuali, cioè a servizi informativi e interattivi associati alla tua identità.". Un capolavoro di non-sense: l'utente registrato non può accedere ai servizi per i quali gli è stata appena chiesta la registrazione. E a cosa può accedere? Chissà.

Il portale mi spiega che per i servizi online "la loro esecuzione è infatti riservata ai soli utenti identificati (con identificativo = Codice Fiscale) e prevede il trattamento dei dati personali del richiedente". Benissimo, una sciocchezza, anche se il codice fiscale poteva essere chiesto nella schermata precedente nella quale si è già dato ampio consenso al trattamento dei dati personali, nel pieno rispetto della legge. Immagino che il codice fiscale mi venga chiesto nella schermata successiva e tutto si risolverà.

E invece qui inizia il girone dei dannati, dove dei burocrati senza vergogna sono riusciti a riprodurre online le più orrende ragnatele ammuffite della tradizionale burocrazia italiana: l'area alla quale si è obbligati ad accedere si chiama "Identificazione Utente", un nome che già ti fa rivivere il trauma del carabiniere analfabeta che ti dice "favorisca 'e documenda" ad un posto di blocco sulla Statale.

"Per diventare utente identificato è necessario fornire le proprie generalità complete e sottoscrivere un apposito contratto di adesione ai servizi.". Un contratto? Un contratto per garantire che il mio codice fiscale è quello vero? Che il numero di documento di identità è valido? Ma questi sono dati che il Comune di Roma può verificare automaticamente sui propri computer!

"Con questo tipo di Identificazione si può accedere a banche dati di tipo personale ed effettuare, ad esempio, la visura della propria posizione anagrafica o tributaria e pagare le contravvenzioni o le quote scolastiche": ossia normali attività che qualunque cittadino fa agli sportelli del Comune al massimo con un documento di identità o un'autocertificazione, o semplicemente con i soldi in mano quando si tratta di contravvenzioni, ma certo non con un "contratto di adesione". Comunque, da cittadino suddito, faccio la mia brava richiesta di identificazione perché il servizio mi serviva. Tutto fatto? Magari!

"Ora devi stampare il contratto di adesione al servizio di identificazione accedendo al Portale con le credenziali già in tuo possesso. Il contratto andrà firmato e inviato, accompagnandolo con una fotocopia, anch'essa firmata, di un tuo documento di identità valido, al fax 06 54573703, oppure puoi inviare il contratto firmato e la fotocopia, firmata, del tuo documento anche per posta ordinaria alla casella postale ChiamaRoma060606 - Viale Europa 175 00144 Roma". Fax, fotocopie, uffici postali? Per un servizio online? Qui arriviamo tranquillamente a Kafka, se fossimo a teatro.

Insomma, senza alcun rispetto delle leggi vigenti sull'autocertificazione o sulla semplificazione degli atti pubblici, mi chiedono di firmare un contratto per colmare la loro incapacità di controllare se il mio codice fiscale e il mio documento di identità è vero o falso. E per rendere ancora più inaccessibile il servizio online pretendono di ricevere una copia di questo improbabile "contratto" unito ad una copia di un documento di identità valido (anche questa è una richiesta che va contro i dettami della legge sulla tutela dei dati personali, la quale consente di richiedere semplicemente i riferimenti, ma non una copia del documento stesso). Siamo ad un passo dall'atto notarile e dal certificato di esistenza in vita: tutto questo per dare loro dei soldi.

Ciliegina finale: "quando la tua identificazione sarà completata, riceverai una mail al tuo indirizzo di posta elettronica contenenente le nuove credenziali attive e ti sarà recapitata per posta una lettera contenente la seconda parte del tuo PIN." ossia riceverò prima o poi via posta ordinaria una lettera che mi dara' la password per usare il servizio pubblico. Fra alcune settimane, insomma. Peccato che i servizi online siano pensati - quando sono pensati bene - per essere disponibili immediatamente, non tra un mese.

Il risultato è quello voluto da questi signori che si firmano, immagino con tanta ironia, "Dipartimento alla Semplificazione del Comune di Roma": la multa la pagherò alla posta e non andrò a utilizzare i loro servizi online, grazie al loro impegno affinché non potessero essere utilizzati. Missione compiuta, signori semplificatori, giustizieri senza vergogna dei servizi pubblici.

11 dicembre 2005

Persona dell'anno: ZS a Times Square

Il giochino del settimanale americano Time e' divertente: prendi la tua foto e la fai apparire a Times Square per un po' di secondi, su di un enorme cartello pubblicitario che ti incastra nella storica copertina dell'uomo dell'anno.
Immagino lo shock di chi stamattina alle 9.00 stava passando a Times Square e si è visto all'improvviso il mio testone immortalato davanti ai ghiacciai argentini. Per i curiosi, Zona Sedna è stato immortalato da una webcam in questa foto.

07 dicembre 2005

Pisanu: l'imbecille col cerino in mano

Qualche settimana fa il Ministro dell'Interno francese aveva chiesto alla polizia di adottare metodi violenti contro la comunita' magrebina che vive da anni in Francia per contrastare la "criminalita'", che veniva attribuita alla comunita' stessa.

Il risultato della bella pensata del ministero francese l'abbiamo visto e letto per diversi giorni, e' stato quello di una sommossa popolare senza precedenti contro lo Stato e le istituzioni, con saccheggi, inseguimenti, retate e finanche il coprifuoco per molti giorni nelle principali citta' francesi. Ci sono scappati almeno tre morti: due ragazzi magrebini minorenni fatti bruciare vivi dalla polizia all'interno di una cabina elettrica ed un altro cittadino che tentava di proteggere la propria automobile dalla furia inkazzata dei magrebini.

Qui da noi, mentre tutti i politici italiani di destra si affrettavano a dire che non sarebbe potuto mai succedere nulla di simile, soltanto Romano Prodi avvisava che lo stesso disagio sociale, la stessa assenza delle istituzioni, lo stesso rancore verso uno Stato padrone che chiede tanto e nulla da', esisteva anche in casa nostra e sarebbe bastata soltanto una scintilla per accenderlo e trasformarlo in forme di protesta violente e pericolose.

Tutti a dire: ma qui non siamo come in Francia, nessuno è così imbecille da accendere la scintilla, no?

Ed eccoci qua: dopo poche settimane, la scintilla - sotto forma di una violenza inaudita fatta di botte coi manganelli e gas lacrimogeni - è scattata contro la popolazione della Val di Susa che protestava contro la costruzione della linea per i TAV, i treni ad alta velocità. L'imbecille ce l'avevamo pure noi, il sig. Pisanu, bastava pensarci, eh. Fortuna che non stiamo mai dietro a nessuno per quanto riguarda gli imbecilli.

06 dicembre 2005

Dieci secondi sulle unioni civili

Sono bastati pochi secondi, una decina, davanti ai microfoni dei giornalisti di Romano Prodi che ha dichiarato, testualmente che le unioni civili "non si chiameranno pacs, ma una soluzione legislativa alle unioni civili, alle cosiddette coppie di fatto, ci sarà nel programma dell'Unione" per scatenare l'ennesimo casino su diritti civili e dintorni.

Quello che piu' mi imbarazza e' che si fanno titoli di giornali, polemiche, accuse e controaccuse sulla adeguatezza della proposta dell'Unione per le unioni civili, e non c'e' uno che sia uno che spenda mezza parola rispetto alle posizioni razziste, sessiste, antieuropee e illiberali del Polo delle Liberta', che promette di continuare a negare i diritti civili di milioni di italiani anche nel prossimo programma di governo, se vinceranno loro.

Viva la foca!

Sabato sera ho avuto la possibilita' di vedere il capolavoro cinematografico della star televisiva del momento Lory del Santo. E' una visione che consiglio a molti: bastano 5 euro per il dvd, da spendere nei principali ipermercati in Italia, per garantirsi una serata di intense emozioni artistiche ed un ricco dibattito finale supportato dalla visione dei contenuti speciali del Dvd dove troverete una illuminata critica di Marco Giusti e una struggente intervista a Lory del Santo stessa, sdraiata sul divano leopardato di casa sua.

Il cult cinematografico è del 1982, gli anni d'oro di Drive In e di Lory. La trama è un sofisticato intreccio di barzellette goliardiche e scenette surreali ambientate all'interno di una famiglia composta da Bombolo, medico costantemente allupato, moglie e la figlia ninfomani, cameriera troia di colore e nonno garibaldino. Un'orgia dall'inizio alla fine di doppi sensi e raffinate volgarita' che non potete perdervi.

Lory, che impersona la nuova infermiera dello studio professionale, la ritroverete nelle scene principali del film dove:

- variazione 1 - Lory si spoglia mostrando culo e tette in primo piano alla cinepresa
- variazione 2 - Lory si fa la doccia e si riveste mostrando culo e tette in primo piano alla cinepresa
- variazione 3 - Lory davanti all'armadio è indecisa se vestirsi o spogliarsi e quindi esita, mostrando involontariamente culo e tette alla cinepresa
- variazione 3 - Lory viene derubata in strada della pelliccia e degli abiti e quindi e' costretta a mostrare culo e tette in primo piano alla cinepresa
- variazione 4 - Lory appare nei sogni del muratore del palazzo di fronte, che la immagina con la finestra aperta mentre mostra culo e tette in primo piano al muratore suddetto e quindi alla cinepresa

Scena da ricordare: c'e' una foca, una foca vera, che a un certo punto del film comincia a sparare dal culo cubetti di ghiaccio.

Il cameo da non perdere: nella prima sequenza Lory siede in treno accanto a una passeggera in viaggio da Bolzano a Reggio Calabria senza biglietto che offre ai controllori, per evitare la multa, prestazioni anali. La passeggera, con il suo naso e zigomi originali prima della plastica, è l'indimenticabile Anna Moana Pozzi. Ci scappa la lacrimuccia, ve lo assicuro.

05 dicembre 2005

MySky Experience

Voglio dirlo subito: in quasi 15 anni di attivita' nel mondo di Internet e dell'information technology, ho visto tanti apparecchi e strumenti elettronici ma nulla mi aveva fatto mai gridare al "miracolo" come il nuovo decoder per la tv satellitare di Sky.

MySky, così si chiama, sull'esempio del TiVo americano rivoluziona il rapporto che si ha con l'apparecchio televisivo come nessun altra tecnologia era mai riuscita a fare con una semplicità d'uso che nessuno aveva mai raggiunto. MySky non e' una clamorosa invenzione, perche' in questi anni c'e' poco da inventare di nuovo, ma piuttosto e' un oggetto che porta con se i pregi di altri apparecchi uniti al vantaggio di esistere all'interno dell'universo perfetto - e chiuso - della tv digitale di Murdoch.

Dopo averlo prenotato con un certo anticipo, due settimane fa ho ricevuto il nuovo decoder di Sky, che viene installato a casa insieme a un nuovo cavo di "illuminazione", per consentire al satellite di vedere due diversi canali contemporaneamente. Superato questo unico fastidio, l'apparecchio si rivela essere di una semplicita' imbarazzante: chiunque sia in grado di usare un telecomando e' in grado di usare il MySky.

Vuoi registrare un film che inizia tra 2 ore o tra qualche giorno? Basta selezionare dal menu' di Sky (la guida programmi elettronica, EPG) il titolo del film e premere il pulsante rosso R (Registra) ed il gioco e' fatto: non serve una videocassetta perche' l'apparecchio ha un disco fisso di 160 gigabytes che conserva decine di ore di programmazione, non c'e' da impostare un timer con gli orari del film perche' l'apparecchio utilizza quelli della guida programmi di Sky, non c'e' da procurarsi cassette vhs nuove, nulla di nulla. Basta premere un solo pulsante e' la registrazione e' fatta.

Vuoi salvarti la puntata in onda di Desperate Housewives che stai guardando ma anche tutte quelle che seguiranno nelle prossime settimane, per non perderle? Premi (R) per registra e il pulsante verde per "registrare la serie", e da quel momento in poi tutte le puntate del telefilm se le registrera' lui, senza disturbarvi con altre richieste, perche' - nel universo chiuso di Sky - il decoder e' in grado di ricevere informazioni sulla programmazione di una serie Tv.

Hai appena visto un pezzo di documentario e vuoi rivedere la scena? Mica c'e' bisogno di pensarci prima e registrare. Basta premere in qualunque momento il tasto Indietro, come quello del videoregistratore, e torni indietro nelle immagini appena viste: tutto quello che guardi sul nuovo decoder finisce sempre in una sorta di memoria temporanea che ti consente di saltare in avanti e indietro sul programma in diretta che stai guardando, e non ti fa perdere nulla. Una piccola magia che nasconde una tecnologia piuttosto intelligente.

Nel giro di pochi giorni, il rapporto con la TV cambia definitivamente: non esistono piu' Rai, Fox, Mediaset o altro, niente palinsesti o programmazione scelta da qualcun altro. C'e' un tasto sul telecomando che si chiama "My channel", il canale mio, dove trovi elencati uno ad uno tutti i programmi che hai scelto di registrarti nei giorni precedenti, con un bel pulsante per mandare Avanti la registrazione quando c'e' la pubblicita' e un pulsante giallo (Cancella) che butta via definitivamente il programma dopo che l'hai visto e non ti serve piu'.

MySky non ha nulla a che vedere con i DVD recorder: li' c'e' bisogno di pensarci prima, organizzarsi, mettere il dvd vergine, programmare l'orario di inizio della trasmissione, programmare a che ora finisce, etc.etc.; una roba del dopoguerra, al confronto con MySky. Ed anche i vari appareccchi DVD recorder con il disco fisso incorporato non hanno chance: sebbene alcuni dichiarino di essere in grado di "intercettare" l'EPG dei vari canali, nella realta' non "parlano" automaticamente e correttamente con la guida programmi di Sky, quindi la programmazione degli orari di registrazione va fatta o controllata comunque a mano.

Volete proprio fare gli smanettoni, perche' non avete niente di meglio da fare nella vita? Il decoder ha una uscita scart, una per l'audio e una video digitale adatti a videoregistratori o computer. Quindi, potrete continuare a masturbarvi elettronicamente con cavetti, porte usb, schede video, masterizzazioni di dvd e quant'altro vi rende felici e vi occupa il tempo libero.

Critiche ed obiezioni: il nuovo decoder costa 7 euro al mese. Mettete mano alla calcolatrice e fatevi due conti: l'unico apparecchio che assomiglia a MySky è il DVD recorder con disco fisso incorporato che costa oggi nei negozi almeno 400 euro. E' un apparecchio che, come tutte le attuali tecnologie, ha due o tre anni di vita e poi si butta perche' obsoleto. Fatti i conti, il canone di MySky risulta alla fine piu' vantaggioso.

Altra critica: qualcuno altro si lamenta e dice che cosi' ci mettiamo in mano alle major che ci faranno vedere sempre e solo cio' che vogliono. Gli si puo' rispondere solo cosi': "Ehi bello, sei nuovo su questo pianeta?"

Altri ancora dicono che con il proprio computer, magari con Linux installato nel giro di due settimane, con una scheda audio video di acquisizione dati, un disco fisso potentissimo nonche' alcune tonnellate di RAM e tanto, tanto tempo libero, in poche ore riesce a registrarsi quello che io registro con la semplice pressione del tasto R, operazione di mezzo secondo. Che rispondere? "Get a life", mi pare l'unica.

Suggerimento per tutti: accattatevillo. Suggerimento per Murdoch: l'apparecchio e' bello, basta solo nascondere il marchio Sky sull'apparecchio e sostituirlo con la mela della Apple. Ti ritroverai milioni di fedeli osannanti che annunceranno il nuovo decoder come il Verbo nei quattro angoli del pianeta.

02 dicembre 2005

Prequel di un post: MySky begins

Con un attimo di tempo, che spero di trovare nel weekend, voglio scrivere un bel post sul decoder My Sky, che ho ricevuto la scorsa settimana. Sappiate che quell'oggetto ha cambiato - in meglio, ma molto - la mia vita. E chi parla male di quell'apparecchio è un imbecille o un perditempo. Nel post vi spiegherò perché.