Da ieri ha chiuso i battenti il "Barbiere della Sera", il sito di pettegolezzi e sputtanamenti giornalistici, dopo sette anni di (dis)onorata carriera. Troppo complicato gestire i commenti e gli insulti, le raccomandate degli avvocati, le querele e tutto il resto, secondo quanto hanno scritto i gestori.
Il Barbiere era così: un posto per lavare in piazza (virtuale) i panni sporchi delle redazioni giornalistiche italiane. Ricordo ancora quel potente direttore generale di una certa azienda dove lavoravo che la sera da casa scriveva sul Barbiere le porcate di cui era complice o artefice, mentre il mattino successivo si lamentava di chi aveva divulgato informazioni riservate accusando la sua stessa redazione. E come lui, centinaia di altri giornalisti hanno fatto la stessa cosa.
A me quel viscidume sulle pagine del Barbiere mi serviva per ricordarmi che brutto mondo è quello dei giornalisti in Italia, qualora ne avessi qualche rimpianto. E quindi un po' mi mancherà.
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