Mariella Gramaglia è uno dei migliori politici in campo che abbiamo in Italia. Una donna capace che sa fare e sa creare dal nulla. Si può dire tranquillamente, senza timore di esagerare, che in ogni pezzetto moderno che Roma ha mostrato in questi ultimi anni, c'è stato spesso lo zampino di Mariella.
La scelta di questi giorni di Mariella di lasciare l'Assessorato romano e partire verso l'India per dedicarsi ad un progetto a favore delle donne indiane in difficoltà mi commuove e mi emoziona. C'è ancora qualcuno, in questo schifo di pianeta, che ha a cuore il prossimo e non soltanto il proprio conto in banca, e che ha il coraggio di mollare per un po' una brillante carriera politica nel nome di qualcosa che in passato avremmo chiamato "un ideale".
29 gennaio 2007
21 gennaio 2007
She's back
L'avvio della campagna elettorale di Hillary Clinton è un bell'evento: parla diretto al cuore ed al cervello degli americani pensanti, quelli che hanno un computer con Internet e sono stanchi della non-informazione dei media tradizionali. Per carità, Hillary è un bluff mediatico come qualunque altro politico statunitense, ma bisogna riconoscere che il personaggio lo stanno costruendo bene.
Ricordo quando qualche anno fa avevo dato una mano a chi doveva progettare il sito Internet di Rutelli per la sua campagna alla presidenza del Consiglio. E ricordo le cortesi pernacchie ricevute ai suggerimenti di aprire un blog, una chat e di mettere dei video. Parlare al cittadino? E perché mai?
Il messaggio di Hillary è chiaro: io ascolto i miei concittadini. Rispetto al menefreghismo del clan di Bush è un grande passo in avanti.
Ricordo quando qualche anno fa avevo dato una mano a chi doveva progettare il sito Internet di Rutelli per la sua campagna alla presidenza del Consiglio. E ricordo le cortesi pernacchie ricevute ai suggerimenti di aprire un blog, una chat e di mettere dei video. Parlare al cittadino? E perché mai?
Il messaggio di Hillary è chiaro: io ascolto i miei concittadini. Rispetto al menefreghismo del clan di Bush è un grande passo in avanti.
20 gennaio 2007
Hi, What's up?
I'm a spaceman
In another place and time
I guess I'm looking for a brand new place...
Is there a better life for me?
Forse sì. Una vita migliore c'è sempre, basta andarsela a cercare un poco. Nella realtà, ovviamente, perché nel virtuale la vita migliore è sempre quella che bisogna ancora installare sul proprio computer con il timore di non avere sufficiente RAM.
In another place and time
I guess I'm looking for a brand new place...
Is there a better life for me?
Forse sì. Una vita migliore c'è sempre, basta andarsela a cercare un poco. Nella realtà, ovviamente, perché nel virtuale la vita migliore è sempre quella che bisogna ancora installare sul proprio computer con il timore di non avere sufficiente RAM.
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