21 giugno 2007

Sognava l'Africa, è finito in Fiat.

Quell'intervista a Il Giornale nel 2002 in cui Walter Veltroni confessava il suo desiderio di dedicarsi all'Africa e a trasferirsi per fare il volontario al termine del secondo mandato come Sindaco di Roma ce la ricordiamo tutti.
Erano ideali belli e commoventi, lui sembrava sincero e ci aveva commosso: un politico che concretamente vuole fare qualcosa di più è sempre ammirevole.

L'anno scorso però qualcosa è cambiato: quando gli hanno offerto il posto di segretario del nascituro Partito Democratico pare non ci abbia pensato due volte ad accettare. Ed in questi giorni, quando la sceneggiatura vuole che solo ora si sappia ufficialmente della sua "possibile" candidatura a segretario del PD, Walter ci sembra un po' più grigio di quello che sembrava.

Per ora si consuma il divorzio da Roma: se l'anno scorso in campagna elettorale Roma era la locomotiva dell'Italia, ora per il PD bisogna recuperare voti al Nord. L'annuncio della sua candidatura a leader del PD Veltroni lo farà mercoledì da Torino "perché è una grande città del Nord e del lavoro". Bye bye Walter, salutaci la Madunina o la Mole, il Po, i gianduiotti, il panetùn, la Nuova Punto, insomma quel che c'è da quelle parti. Noi ti si aspetta al muretto, davanti al Colosseo.

19 giugno 2007

Cofferati piange sperma


Leggo un po' divertito dello "scandalo" bolognese dove una banale mostra di disegnini modesti con l'unico lampo di genio di un titolo provocatorio ("La Madonna piange sperma") riesce a diventare un caso nazionale.

Si parte da un po' di scarabocchi scopiazzati dai manga giapponesi o dalla roba che faceva tendenza al Dams di Bologna vent'anni fa. Una mostra che pochi giorni fa hanno presentato con lo stesso titolo a Forte Prenestino a Roma e nessuno c'ha fatto caso. (per vederne qualcuno andate su http://www.carniscelte.info/ e armatevi di pazienza, perché sti ragazzetti non sanno fare neppure i link).

Qualche funzionario della Curia cattolica legge la notizia della mostra e scatena il casino, ovviamente raccontando menzogne alla stampa: la mostra non è più una mostra, ma è una performance, anzi è teatro, anzi pure è uno spettacolo contro la Madonna. Si scatenano i politici locali di An e dell'UDC. Parte la grancassa che arriva fino al sindaco capò di Bologna, Cofferati, che chiede di cancellare l'evento. Dietro di lui i politici nazionali, l'europarlamentare, tutta la banda di cazzari che chiedono, non si sa bene perché, le dimissioni di Giovanna Melandri. Mostra annullata, messa riparatoria per benedire la città di Bologna, Cofferati sarà in prima fila.

E dunque... se volevano la performance quella in effetti c'è stata: un teatrino comico ed irripetibile con Cofferati protagonista che recita la sceneggiatura scritta dalla Curia bolognese, un successone per il nuovo Partito Democratico. Gli organizzatori dell'evento madonnaro hanno avuto il loro bel successo, perché ora si farà la fila per andare a vedere la mostra censurata e presentata sotto altro titolo. L'unica che non si è divertita è proprio la Madonna, che due gocce di sperma in faccia secondo me non le disprezzava proprio. Si parlava della Ciccone, nevvero?

17 giugno 2007

Pride 2007

Giornata bella, quella di ieri: mezzo milione di persone almeno era al Pride romano (ufficialmente 300.000 per la questura, ossia 50.000 in più del Nazi-family Day).

Qui qualche foto, da Flickr, appena caricate. Ma le foto non rendono i ricordi e le sensazioni belle di sorpresa per il successo del Pride nazionale.

Dai timori mattutini del fiasco dell'intera manifestazione, alle scritte naziste lungo il percorso sino ai nazi-skin che alle 15.30 si nascondevano sulle gradinate di Colle Oppio ("Grillini, please, avvisi la sicurezza?") per fare qualche provocazione, sino ad arrivare a piazzale Ostiense che continuava a riempirsi di gente, ai carri che non finivano più di passare ed a Piazza San Giovanni che era piena come nelle grandi manifestazioni di sinistra, senza che ci fosse traccia di "quella sinistra" che ha deciso di diventare qualcos'altro.

E poi ovviamente gli incontri: gli amici e i conoscenti, gli ex-amori e la gente sorridente, i baci e gli abbracci e le pacche sulle spalle per tutti quanti. Ma con la mano che non si è mai staccata da quella che conta più di tutte e che fra due-mesi-due sarà quella che conterà ancora di più. Bel Pride, ieri.