
Grazie a un contratto che garantisce una quantità spaventosa di soldi in più derivanti dalla distribuzione via Internet, dopo tre mesi ad Hollywood e negli altri vari studios americani riprendono le produzioni di film e telefilm bloccate dallo scorso novembre.
Lo sciopero del sindacato degli autori americani, che aveva paralizzato l'intea economia dello show business, è finito ieri. Qui in Italia se ne sono accorti soltanto i telespettatori di Sky che, nelle scorse settimane, hanno visto scomparire dal palinsesto tutte le serie più famose e recenti e magari qualcuno aveva letto della notte degli Oscar che stava per essere annullata.
In fretta e furia, da ieri, stanno cercando di rintracciare attori in vacanza, tecnici di ripresa disoccupati e scenografie perdute nei magazzini per riprendere a lavorare. Se tutto andrà bene, il telefilm "Lost" forse produrrà altri 5 nuovi episodi, il mio preferito "Ghost Whisperer" improvvisa quattro ultimi episodi, così come le Casalinghe Disperate di "Desperate Housewives" che avevano lasciato i telespettatori nel bel mezzo di un tornado che distruggeva l'intera cittadina. Altre serie, come "Heroes", chiudono i battenti per riaprire il prossimo autunno: non si riesce a rimettere in piedi la macchina produttiva in pochi giorni.
Ovviamente per voi che guardate "I Cesaroni" tutto questo non ha particolare importanza. Ma per chi tenta di guardare un po' di televisione decente, questa notizia fa piacere.
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