22 ottobre 2008

Berlusconi cerca il morto

Leggo di questi ragazzini griffati D&G con le tasche gonfie di cellulari e dei soldi di papà che pare vogliano diventare all'improvviso difensori del diritto di studio. Ragazzini cresciuti a pane e Italia Uno, con una credibilità ed una preparazione culturale vicina allo zero assoluto. Ragazzini ai quali nessuno ha mai spiegato cosa sia un servizio d'ordine auto-gestito, tanto per dirne una.

Dall'altra parte c'è il dittatore che dice di voler entrare nelle Università con le pistole armate della polizia con il significato che tutti conosciamo. Sono le parole di un feroce delinquente che ha autorizzato, tanto per ricordarne una, le violenze della polizia di Genova contro i manifestanti al G8.

Insomma: qui c'è un mix insostenibile e pericoloso anche solo per poche ore. Da una parte la banda di criminali che ci governa pronta a chiudere le scuole per rubare sempre di più soldi pubblici e portarli nelle proprie casse e dall'altra dei ragazzini imbecilli ai quali vorrebbero togliere il giocattolo dell'Università, il loro pretesto per restare a casa da mamma fino ai 35 anni. Metterci in mezzo delle pistole è una roba veramente pazzesca.

Un appello alla ragione ad entrambi: Berlusconi, non si spara sulla propria audience, lo sai? Che ne sarà dell'auditel di Italia Uno se gli spari addosso? E voi, bambini, ve ne tornate tutti a casetta a guardare il daytime di Maria de Filippi, per favore? Che non siete proprio la generazione giusta per fare le rivoluzioni.

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