30 ottobre 2008

I'm not a perfect man

E' appena terminato il lungo spot elettorale di Barack Obama: trenta minuti nell'ora di punta, alle otto di sera, su 7 canali nazionali (NBC, CBS, FOX...), una operazione costosa che serviva a convincere gli ultimi indecisi e disinteressati al voto per la presidenza USA.

Uno spot-documentario che è iniziato con i volti di tanti americani distrutti dalla crisi economica: la madre con due figli che non ce la fa più a pagare le rate del mutuo, l'anziano che ha visto la sua pensione volatilizzarsi con il crollo dei fondi pensione a causa delle Borse, la donna pensionata di colore che prende 12 diverse medicine ogni giorno e non ha più i soldi per comprarle ed il marito 72enne costretto a tornare al lavoro, i giovani che hanno perso il lavoro perché le aziende per guadagnare più soldi hanno preferito trasferirsi off-shore. Senza accuse ai Repubblicani o a Bush, ma osservando semplicemente la realtà senza paraocchi.

Poi ci sono state le sue promesse: gli investimenti nell'educazione, la riduzione delle tasse, la sanità pubblica, la difesa dell'ambiente ed il rilancio delle energie alternative, il taglio delle spese di guerra. "Sono preoccupato per le madri, i figli, i pensionati, i giovani, per tutti quelli che non ce la fanno più a tirare avanti".

La frase migliore: "Io non sono un uomo perfetto.Io non sarò un Presidente perfetto, questo non ve lo posso promettere. Ma vi prometto che non vi racconterò bugie, che ascolterò la vostra voce, che sarò sempre onesto, che discuterò, che affronterò tutti i problemi senza escludervi, senza nascondervi nulla, che aprirò a tutti le porte del governo per restituirvi la democrazia che vi è mancata.". Grande Barack.

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