28 novembre 2008

Il ritorno delle Polaroid

Chi c'era negli anni 70 non può aver dimenticato le macchine fotografiche Polaroid, che magicamente consentivano di stampare istantaneamente l'immagine appena ripresa. Era una magia, ben prima delle foto digitali: tu scattavi e la foto usciva bella e pronta dalla macchinetta.

Ora, dopo fallimenti e rinascita, la Polaroid ha sviluppato una tecnologia tutta nuova per la stampa di foto digitali ad alta qualità SENZA bisogno di cartucce, toner e quant'altro.

Con la nuova tecnologia arriva la rinata fotocamera: la lanciano i giapponesi, ovviamente. Si chiama XIAO (シャオ), ha il visore LCD e tutto quello che serve in una normale fotocamera digitale. Unico neo: il personaggio animato della pubblicità sembra che faccia uscire le foto dal buco del sedere.

わたし は しゃしん が できます!
シャオ は いくら です か
35000 えん です.

Da Mumbai, la telefonata

Finalmente è fuori dall'inferno dell'albergo Oberoi l'italiana Angelica Bucalossi. Ascoltate la telefonata fatta con Radio Capital: vale la pena ascoltarla per capire cosa è successo a Mumbai e come hanno vissuto queste ore le persone prigioniere negli hotel.

Il racconto è molto lucido: le prime esplosioni, il fumo dai piani bassi dell'albergo, la sfortuna di riconoscere subito l'azione terroristica perché si era già trovata in una situazione simile ad Istanbul durante altri attentati, il tentativo di fuga dall'edificio, i gruppi che si organizzano, la prigionia e finalmente la liberazione. Sembra un film, purtroppo siamo nel mondo reale.

26 novembre 2008

Ancora il terrorismo

In questi minuti le notizie parlano di attacchi all'hotel Marriott, al Ramada Hotel ed a diversi altri centri importanti del turismo a Mumbai (Bombay) in India, tra cui anche una stazione ferroviaria. Terroristi armati di granate e fucili automatici che sparano su tutti gli stranieri che vedono: in alcuni casi i testimoni riferiscono di terroristi che chiedono di mostrare il passaporto e sparano a coloro che hanno passaporto britannico o statunitense.

I tg internazionali passano immagini di vittime portate via nei carrelli per i bagagli, di ostaggi stranieri ancora sotto la minaccia delle armi, di gente nascosta dietro le automobili lungo le strade della città e di poliziotti. I nostri tg nazionali se ne stanno letteralmente fregando: il mondo purtroppo ricomincia da oggi a vivere nel terrore, ma la goliardia fascista di "Striscia la Notizia" e il giochino truccato "Affari Tuoi" non possono mica essere interrrotti.

Si parla di tanti morti e feriti, numeri che salgono ogni minuto di più: prima 20, ora la CNN ne conta 55. Almeno 200 feriti, in un attacco coordinato e pianificato con cura grazie alla sostanziale impreparazione dell'India ad eventi come questo.

Contemporaneamente questo pomeriggio negli Stati Uniti è saltato fuori l'ennesimo piano sventato o da sventare contro le metropolitane di New York, un attacco che avrebbe potuto accadere durante le festività natalizie.

Ci sono forze che non vogliono un mondo pacificato: noi con le nostre bandierine a favore di Obama poco possiamo fare. O no?

25 novembre 2008

Il vero digital divide

Fra tutte le cose più ridicole che mi è capitato di vedere in giro questa è davvero la peggiore: il nuovo decoder di Sky, nella versione griffata Fendi per 250 euro.

Non è una bufala o un pesce d'Aprile. Il guaio è che sono certo di vederlo in giro prima o poi nella casa di qualcuno. Perché è sicuro che qualche imbecille che si prende il decoder di Sky firmato Fendi lo si trova sicuramente. Anzi, forse centinaia o migliaia di imbecilli, siamo in Italia.

19 novembre 2008

Questo odio per gli altri: il linciaggio dei licenziati

In questi giorni il bollettino dei licenziamenti è lungo: Citibank, British Telecom, Sun Microsystem e tante altre: centinaia di migliaia di posti di lavoro che scompaiono nel mondo.

Questo accade perché, con la crisi delle borse, imprenditori ed azionisti tentano di mantenere alti i loro redditi alla solita maniera: si aumentano i dividendi sulle azioni e gli stipendi dei dirigenti grazie ai soldi che si risparmiano licenziando centinaia o migliaia di dipendenti e collaboratori a vario titolo. La logica di chi prende queste decisioni è abbastanza chiara: quei 1500 euro tolti a 10 dipendenti devono andare a coprire l'unico stipendio di un dirigente. Il resto è carne da macello.

Se i licenziati all'estero si ricollocano con una certa facilità, qui in Italia le cose vanno peggio: il mercato del lavoro non funziona e chi oggi rimane senza un impiego rischia di rimanerci per sempre. Non solo: attorno a sé trova un clima culturale e politico di intolleranza, di odio e disprezzo inimmaginabile.

Io sono rimasto turbato dal tono dei commenti che ho letto su Punto Informatico relativi al licenziamento di 236 persone della società Engineering, una delle principali aziende di tecnologie in Italia. Sulla notizia di una azienda molto ricca e in attivo che butta fuori dall'oggi al domani senza un reale motivo 236 persone, le reazioni dei lettori di Punto Informatico - sito informativo per addetti ai lavori che svolgono professsioni analoghe - è in massima parte di soddisfazione.

"Finalmente 236 fannulloni in meno", "Io ci godo, finirete dietro il bancone della cassa di un McDonalds", "licenziatene di più, così io che resto mi aumenteranno lo stipendio!", "tornate a fare i contadini", "se l'azienda li caccia vuol dire che se lo meritano", "massa di caproni, andate a casa!". E' una gara tra chi fa l'insulto più volgare, più offensivo, più violento contro chi ha perso il lavoro senza averne motivo.

Come per il personale dell'Alitalia o gli insegnanti, anche loro tutti "fannulloni" da disprezzare e licenziare, anche in questo caso c'è un vero e proprio linciaggio mediatico in stile talebano contro chi ha la sola colpa di essere indifeso. Perché odiare gli altri è facile: non è necessario usare il cervello ma basta lo stomaco, perché essere parte del branco che attacca fa sentire più forti, perché ci si illude che "gli altri" siano qualcosa di diverso e lontano dal proprio piccolo mondo, senza capire che - dall'oggi al domani - si potrebbe stare dall'altra parte, quella del lapidato.

16 novembre 2008

Star Trek, il trailer

E' arrivato nelle sale americane il nuovo trailer di Star Trek 11, in uscita per la prossima primavera.

Girato da J.J. Abrams, il regista/produttore di quella buffonata di "Lost", questo dovrebbe essere il film del rilancio della saga di Star Trek. Per adesso dal trailer si capisce solo che James Kirk è uno sborone che gira in moto a tutta velocità, Uhura farà vedere le poppe, Spock è un gran figo e che tutto sommato potevamo vivere anche tranquillamente nel ricordo della saga che fu senza dover subire un sequel tutto sparatorie ed effetti speciali senza un briciolo del sentimento e delle emozioni che erano tipiche dello Star Trek originario.

Per saperne di più leggere anche questo articolo qui.

12 novembre 2008

La legge ammazza-blog


Come una cipolla a più strati, mi ritrovo a domandarmi cosa ne penso veramente della proposta di legge Levi sul Registro degli Operatori della Comunicazione di cui si parla tanto in questi giorni.

a) le fiamme dell'inferno mi bruceranno per l'eternità, ma devo dare ragione a Zetavu quando dice che la proposta di legge esplicitamente non prevede i blogger e che quelli di Punto Informatico sono dei peracottari che non sanno leggere le proposte di legge.

b) d'altronde quelli di Punto Informatico fanno bene a gridare subito "Al lupo! Al lupo!" prima che la proposta di legge diventi realtà ed a mettere in evidenza subito i passaggi discutibili, come la presenza delle pubblicità di Google Adsense che potrebbe essere il criterio per stabilire se sei un blog o no.

c) e' anche vero che ormai testate informative vere e proprie vengono spacciate come blog e che diverse aziende in Italia gestiscono network di "blog" informativi (es. Blogosfere) la cui figura è assolutamente dubbia.

d) mi pare pure giusto che quei blogger che fanno i soldi con Google Adsense e, soprattutto, coi regalini dagli uffici stampa di canali televisivi o aziende commerciali che sponsorizzano nei loro post comincino a pagare le tasse. Se volete la lista di questi blogger in Italia ve la mando volentieri.

e) d'altra parte il rischio che il governo Berlusconi voglia far passare questa legge con l'unico scopo di mettere un bavaglio all'informazione su Internet è qualcosa di concreto, basta cambiare due parole sulla proposta di legge e ci siamo. In dittatura certe cose succedono, mica solo in Cina.

f) questa legge era già stata proposta dal governo Prodi e non passò. Questa e' una legge proposta dal Partito Democratico, mica dalla PDL. Contro chi la facciamo una bella manifestazione? Tutti sotto alla sede del PD? Io sto già lì sotto, vi aspetto eh.

Ecco, una posizione netta io non riesco a prenderla. E tutto sommato manco mi interessa. Una domanda, però, me la faccio: perché questo Ricardo Franco Levi si ostina, ad ogni legislatura, a proporre una legge contro i blogger? Che gli hanno fatto? Un blogger gli ha ciulato la moglie o il fidanzato rumeno? Take it easy, Franco.

08 novembre 2008

Sondaggi belli da vedere


Le aziende fanno in continuazione sondaggi sui loro prodotti, ricavandone tabelle di opinioni, percentuali di soddisfazione del cliente, pareri su come migliorare i prodotti, etc. Pezzi di carta e numeri che restano lì per pochi.

Poi ci sono quelli come Uniqlo, una delle principali catene di abbigliamento giapponese (simile ad H&M o Zara) che fanno i sondaggi direttamente nel negozio con una cam puntata sulla cliente, prendono i video e le tabelle di dati risultanti e li trasformano in piccoli capolavori tecnologici da mostrare sul loro sito Web. Tanto per ricordarci che con la creatività anche una tabella di dati può diventare un pezzo di arte multimediale. Da guardare, assolutamente.

06 novembre 2008

Obama il vulcaniano

Un curioso tam tam si sta scatenando tra i fan di Star Trek su Internet. Barack Obama, secondo i tanti appassionati della serie di fantascienza più famosa del mondo, sarebbe un vero Vulcaniano con le stesse caratteristiche di Spock.

Tante le analogie con il personaggio Spock: la sua origine multirazziale, i suoi messaggi di pace, la spiritualità, la concretezza e la razionalità. Ci si mette anche Leonard Nimoy, l'attore che ha impersonato Spock nella saga televisiva, che giura di aver incontrato Barack Obama ad una convention e di essere stato salutato da Obama con il tipico saluto vulcaniano.

Obama a suo modo conferma: a Marzo ha iniziato un comizio dichiarando "Sono cresciuto con Star Trek: io credo nell'Ultima Frontiera (I grew up on Star Trek and I believe in the final frontier)". A Maggio, davanti ai giornalisti sfiorava un gioiello indossato dalla moglie esclamando: "Ehi, un cristallo di litio! Teletrasporto, Scotty! (Beam me up, Scotty)". Aggiungiamoci anche qualche simpatica coincidenza, come ad esempio quella di essere stato eletto al Senato americano nel 2004 soprattutto grazie allo scandalo che aveva travolto l'avversario repubblicano Jack Ryan, scandalo legato al suo burrascoso divorzio con Jeri Ryan, l'attrice che impersonava "Sette di Nove" su Star Trek. Come a dire che l'elezione a Presidente è avvenuta grazie ad una serie di "interventi sulla linea spazio-temporale" messe in atto da una ex-Borg, come si direbbe nel telefilm.

Al di là delle fantasie, i Trekkers nel mondo hanno giustamente riconosciuto in Obama quelli che sono gli elementi caratteristici della serie fantascientifica: il messaggio di pace universale, il senso di speranza nel futuro, il sogno di un mondo multirazziale senza violenze e senza guerre. Qualcosa che l'America non raccontava più da anni ai propri cittadini e che, probabilmente, è stato l'elemento vincente. "Fateci sognare un mondo che sia giusto ed equo per tutti, come quello di Star Trek."

04 novembre 2008

Cross my heart and hope to fly

Diversi anni fa avevo promesso a me stesso che non sarei mai più sceso sul suolo statunitense fino a quando quel fetente di Bush non se ne fosse andato. Tanto ero convinto che non se ne sarebbe mai andato, se non per essere sostituito da un imbecille o da un delinquente repubblicano peggiore del suddetto.

Dopo ripetuti e intensi tormenti di Tantalo, tre anni fa l'Amore della mia vita mi aveva strappato una promessa precisa: toccare il suolo di New York quando il fetente se ne fosse andato. Promessa fatta, tanto ero sicuro che la Hillary Clinton non sarebbe andata lontano e di Barack Obama ancora non si sentiva parlare.

Quindici giorni fa un paio di biglietti elettronici Roma - New York sono stati emessi da KLM, perché io mantengo sempre le mie promesse. Ora sta a voi, stupidi mangiatori di hamburger cerebrolesi.