La serata inizia con Morart e i the Queen in un bel mash up, unite insieme da un gran coro. E via si parte con le polemiche sulle eliminazioni di ieri sera.
(Per i voti e le pagelle sulle esibizioni della prima serata cliccate qui)
Alexia e Mario Lavezzi - Stasera "urlano" un po' di più. Ma parole e musica scorrono via inutili, senza farsi notare. E Lavezzi dovrebbe smetterla di tentare di cantare. Alexia prova a fare l'Anastasia de'noantri, ma senza le poppe. Voto: 5 1/2
Povia - Nuova esecuzione della canzone neofascista del momento. Mamma e papà hanno fatto danni e si vede. Peccato perché se non fosse per quel testo imbarazzante il brano si salverebbe pure. Ma la storiella della "guarigione" proprio non si regge. Linguacce dei ragazzi sul palco. Voto: 5
Al Bano - Beh, io mi arrendo. Se proprio Sanremo deve essere, se proprio vogliamo lo strappacuore, allora Que Viva Al Bano. Urla e strepita nel microfono, ma lo fa bene e si merita gli applausi. Il pezzo ha la sua dignità, portiamo rispetto a chi fa musica seriamente da decine di anni, suvvia. Voto: 6
Nicki Nicolai - Lo sforzo di sembrare più giovane ed alla moda l'ha fatto, bisogna riconoscerlo. Il botox e qualche chilo in meno aiutano, la canzone è piacevole. Non vince, ma potrebbe arrivare sul podio. Si fa ascoltare, diciamocelo. Da qui al Festivalbar. Voto: 7
Sal da Vinci - Se il Luca di Povia avesse conosciuto Sal da Vinci non sarebbe tornato etero tanto facilmente. Questo napoletan-newyorkese è un gran bel manzo. Peccato che canti. Neomelodico per religione, la canzone resta nelle orecchie, anche non volendo. In zona podio di Sanremo anche lui, se riesce ad arrivare al televoto. Voto: 5
Gemelli diversi - "Per regalo voglio un harmonizer con quel trucco che mi sdoppia la voce". Ma che brutto pezzo. A sentirlo per la seconda volta salta ancora di più alle orecchie quanto sta roba sia vecchia, fuori moda, banale, ruffiana ed inutile. Buttateli fuori! Voto: 4
Pupo / Belli / N'dour - Tanti dicono che Mogol, autore del pezzo, è uno dei grandi bluff della musica italiana, un autore scadente che per botta di culo è diventato famoso e di successo. Questo pezzo è orrendo, scritto male e suonato peggio. Peccato per i tre cantanti, che meritavano molto di più. Voto: 5
Marco Masini - Se bisogna scegliere la retorica sanremese, almeno scegliamo quella suonata decentemente e con qualche parola nel testo che un significato ce l'ha. Non male questa immagine dell'Italia di oggi: un paese che ci ha rotto i coglioni. Voto: 6
Ieri Benigni, oggi mezz'ora di Bonolis e Luca Laurentis. Non si regge, aridatece i soldi.
Patty Pravo - Il nude look (leggasi: le tette di fuori) distrae. Ma è il pezzo è bello, l'esibizione è decisamente migliore della prima serata. Forse sul ritornello non stecca: è proprio una nota difficile da beccare. Bella canzone d'amore. Non sente la sua voce in cuffia o nelle spie: prevedibili urla dietro le quinte. Voto: 7 1/2
Ricordo di De' Andre', con PFM, Stefano Accorsi e Qualchecosa Santamaria. Due palle ancora di più. Dateci in replica Benigni, please.
Marco Carta - Canzone che gira, perfetta in radio, la sua faccina timida è simpatica. Peccato che stasera sia tutto teso e si vede. Senza la maestra De Filippi non riesce a reggere il palco. Sguardo perso nel vuoto, distratto. Avrà litigato nel retropalco con Luca (Jurman)? Voto: 5
Fausto Leali - Una roba vergognosa. Questo in cinquant'anni avrà azzeccato due canzoni decenti, il resto è da dimenticare. Disgustosa e squallida la sua esibizione, più di ieri sera. Voto: 3
Dolcenera - Il pezzo è carino, radiofonico e si ascolta piacevolmente. Non è un capolavoro, ma rende bene. E la ripulitura del look si fa notare, la ragazza è diventata pure carina. Japan & manga rules. Voto: 7
Gli esclusi? Uhm...
Nicki Nicolai, Al Bano, Sal Da Vinci.
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