26 febbraio 2009

Elezioni europee: basta un emendamento e la Sinistra torna unita

So che ormai non interessa più a nessuno e che siamo tutti ormai arresi al regime che c'è. Però succede che a Giugno 2009 ci sono le elezioni per il Parlamento Europeo. Un organismo di nessuna utilità, per carità, ma che ai partiti italiani serve per riempire un po' le casse con il finanziamento alla campagna elettorale e qualche stipendio da parlamentare.

Si da' il caso che gli ultimi brandelli della Sinistra italiana, quel magma indistinto di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Movimento per la Sinistra, Verdi ambientalisti, Partito Socialista, etc.etc. , stavano per presentarsi tutti quanti con proprie liste indipendenti alle elezioni europee, dato che pareva sicuro un decreto legge che garantiva il rimborso elettorale anche a chi, non eletto, avesse raggiunto almeno la soglia del 2% di voti. E la grande strategia della Sinistra italiana era: perché mettersi insieme se tanto le elezioni le perdiamo e ci pagano comunque?

Ahimé, pare che le cose non andranno come speravano: stamattina un emendamento del PDL ha cancellato questa norma. Il finanziamento pubblico al partito che si è presentato alle elezioni europee verrà erogato soltanto al partito/coalizione che raggiunge la soglia del 4%. Quindi tutti i partiti della Sinistra non prenderanno mezzo euro, se non faranno uno straccio di coalizione di Sinistra.

La mia previsione: grazie ad un emendamento del PDL, a Giugno vedremo nuovamente insieme tutta la Sinistra. Incredibile, eh?

24 febbraio 2009

Dove nasce Okuribito

Qualche informazione in più su Okuribito (Departures), il film che ha vinto l'Oscar 2009 come migliore film straniero.

La storia del film è basata su una novella di 16 anni fa intitolata "La storia di un becchino buddista" scritta da Shinmon Aoki. Aoki, in effetti, dopo aver lasciato l'università da giovane ha iniziato a fare l'addetto alla vestizione e preparazione dei corpi e narra della sua esperienza.

Dopo aver visto il film, l'autore della novella ha dichiarato che grazie alla pellicola "una parte del mondo invisibile agli occhi umani era diventato visibile in maniera moderna a tutti, restituendo una buona immagine del Buddha". E anche per la statuetta brillante e dorata degli Oscar ci sia stata una benedizione particolare.

Uomo modesto, Aoki ha preferito non apparire nei titoli di apertura del film.

Si, Francesco: scìnditi.

Francesco Rutelli del PD dice che è "veramente incavolato, arrabbiato, amareggiato per l'alterazione sistematica delle mie posizioni..." ed aggiunge "non voglio passare per uno che strappa, rompe, divide e peggio persegue secondi fini e strategia politiche di scissione o che rispondano a poteri esterni alla politica come ad esempio il clero.".

Vedi, Francesco, con tutto l'affetto che avevo per te vent'anni fa, posso dire con certezza che tu sei uno che persegue sempre e comunque secondi fini e che risponde al clero senza esitazione alcuna. Non è la stampa che altera le tue posizioni: tu sei proprio così. E quindi, sì: scìnditi, please. Prima il tuo gruppo di neo-con se ne va dal PD e confluisce nell'UDC di Casini, prima l'Italia avrà nuovamente un partito di opposizione.

23 febbraio 2009

おくりびと - Okuribito


Okuribito, ossia Il Cerimoniale(The Departures, titolo inglese) ha vinto l'Oscar come miglior film straniero per il 2009. Io l'ho visto a pezzi via Internet, perché ancora non è disponibile in DVD e meno che mai nelle sale italiane, dove immagino non arriverà mai (noi c'abbiamo Natale in America con Boldi e De Sica, eh).

E' un piccolo capolavoro, ironico e struggente che racconta della vita e soprattutto della morte. Del rito della vestizione del defunto, in particolare, e su quanto sia "difficile" essere colui che si trova a fare quel mestiere pur di lavorare.

Qui un trailer del film.

18 febbraio 2009

Cronache su Sanremo 2009 - 2

Stasera ci riproviamo coi commenti sulle esibizioni di Sanremo 2009. Ad accompagnare il post, sulla sinistra, la foto del teatro Tenda di San Remo con Iva Zanicchi al suo interno.

La serata inizia con Morart e i the Queen in un bel mash up, unite insieme da un gran coro. E via si parte con le polemiche sulle eliminazioni di ieri sera.

(Per i voti e le pagelle sulle esibizioni della prima serata cliccate qui)

Alexia e Mario Lavezzi - Stasera "urlano" un po' di più. Ma parole e musica scorrono via inutili, senza farsi notare. E Lavezzi dovrebbe smetterla di tentare di cantare. Alexia prova a fare l'Anastasia de'noantri, ma senza le poppe. Voto: 5 1/2

Povia - Nuova esecuzione della canzone neofascista del momento. Mamma e papà hanno fatto danni e si vede. Peccato perché se non fosse per quel testo imbarazzante il brano si salverebbe pure. Ma la storiella della "guarigione" proprio non si regge. Linguacce dei ragazzi sul palco. Voto: 5

Al Bano - Beh, io mi arrendo. Se proprio Sanremo deve essere, se proprio vogliamo lo strappacuore, allora Que Viva Al Bano. Urla e strepita nel microfono, ma lo fa bene e si merita gli applausi. Il pezzo ha la sua dignità, portiamo rispetto a chi fa musica seriamente da decine di anni, suvvia. Voto: 6

Nicki Nicolai - Lo sforzo di sembrare più giovane ed alla moda l'ha fatto, bisogna riconoscerlo. Il botox e qualche chilo in meno aiutano, la canzone è piacevole. Non vince, ma potrebbe arrivare sul podio. Si fa ascoltare, diciamocelo. Da qui al Festivalbar. Voto: 7

Sal da Vinci - Se il Luca di Povia avesse conosciuto Sal da Vinci non sarebbe tornato etero tanto facilmente. Questo napoletan-newyorkese è un gran bel manzo. Peccato che canti. Neomelodico per religione, la canzone resta nelle orecchie, anche non volendo. In zona podio di Sanremo anche lui, se riesce ad arrivare al televoto. Voto: 5

Gemelli diversi - "Per regalo voglio un harmonizer con quel trucco che mi sdoppia la voce". Ma che brutto pezzo. A sentirlo per la seconda volta salta ancora di più alle orecchie quanto sta roba sia vecchia, fuori moda, banale, ruffiana ed inutile. Buttateli fuori! Voto: 4

Pupo / Belli / N'dour - Tanti dicono che Mogol, autore del pezzo, è uno dei grandi bluff della musica italiana, un autore scadente che per botta di culo è diventato famoso e di successo. Questo pezzo è orrendo, scritto male e suonato peggio. Peccato per i tre cantanti, che meritavano molto di più. Voto: 5

Marco Masini - Se bisogna scegliere la retorica sanremese, almeno scegliamo quella suonata decentemente e con qualche parola nel testo che un significato ce l'ha. Non male questa immagine dell'Italia di oggi: un paese che ci ha rotto i coglioni. Voto: 6

Ieri Benigni, oggi mezz'ora di Bonolis e Luca Laurentis. Non si regge, aridatece i soldi.

Patty Pravo - Il nude look (leggasi: le tette di fuori) distrae. Ma è il pezzo è bello, l'esibizione è decisamente migliore della prima serata. Forse sul ritornello non stecca: è proprio una nota difficile da beccare. Bella canzone d'amore. Non sente la sua voce in cuffia o nelle spie: prevedibili urla dietro le quinte. Voto: 7 1/2

Ricordo di De' Andre', con PFM, Stefano Accorsi e Qualchecosa Santamaria. Due palle ancora di più. Dateci in replica Benigni, please.

Marco Carta - Canzone che gira, perfetta in radio, la sua faccina timida è simpatica. Peccato che stasera sia tutto teso e si vede. Senza la maestra De Filippi non riesce a reggere il palco. Sguardo perso nel vuoto, distratto. Avrà litigato nel retropalco con Luca (Jurman)? Voto: 5

Fausto Leali - Una roba vergognosa. Questo in cinquant'anni avrà azzeccato due canzoni decenti, il resto è da dimenticare. Disgustosa e squallida la sua esibizione, più di ieri sera. Voto: 3

Dolcenera - Il pezzo è carino, radiofonico e si ascolta piacevolmente. Non è un capolavoro, ma rende bene. E la ripulitura del look si fa notare, la ragazza è diventata pure carina. Japan & manga rules. Voto: 7

Gli esclusi? Uhm...
Nicki Nicolai, Al Bano, Sal Da Vinci.

17 febbraio 2009

Cronache da Sanremo 2009 - 1


Tanto per divertirsi, un po' di commenti e pagelle sulla serata sanremese. Visto che lo si guarda, qui trovate qualche frasetta in continuo aggiornamento (finché la noia non vince). (Qui trovate i commenti sulla seconda serata di Sanremo 2009 in tempo reale)

21.10, lo show inizia. Una orrenda striscia bianca tratteggiata appare sugli schermi degli italiani: è il codice per le trasmissioni in 16/9, solo chi ha il digitale terrestre lo sa. Per gli altri è solo un fastidio. Spiegate a Bonolis che non è l'apertura delle olimpiadi: la bambina col pianoforte l'abbiamo già vista a Pechino e i fuochi d'artificio non c'entrano niente.

Dolcenera - L'ex dark si è vestita come una giapponese alla moda, con seta, capelli cotonati e mezzo chilo di mascara. Canzoncina scopiazzata qui e la, con un ritornello preso da Pink, ma dignitosa e ascoltabile. Voto: 6

Fausto Leali - Anche questa è una canzone copiata da qualche altro vecchio "successo" sanremese, ma non viene in mente il nome. Testo vergognoso, buona per Comunione e Liberazione, ma non certo per essere ascoltata in giro. Voto: 4

Prima interruzione: il momento della Corrida con Luca Laurentis, il sedicente comico che da anni affianca Bonolis. Una solida unione di fatto e fa piacere. Peccato che ce la impongano a tutti.

Francesco Tricarico - La stonatura va di moda, da qualche anno. E Tricarico la esibisce con orgoglio. Se non stonasse, la canzoncina potrebbe cantarla anche Syria. E io avrei preferito Syria, almeno è simpatica e per niente presuntuosa. Voto: 5

Marco Carta - Poteva andare molto peggio, la canzoncina è oriecchiabile e dignitosa. Se solo non l'avessero vestito come un pinguino di Mary Poppins potrebbe fare buona figura. Milioni di televoti dalle ragazzine, probabile vincitore. Voto: 6 1/2

Patty Pravo - Vittima dell'ultimo disgraziato lifting, probabilmente la alimentano con un sondino come alla povera Eluana. Non ha più un filo di voce, stecca almeno un paio di volte, non si ricorda che deve cantare dentro al microfono. Abbattetela, per favore, fa male vederla così. Voto: 5

Collegamento con il nuovo Butrus Butrus Galhi, ma che c'entra? Boh.


Marco Masini
- Non riesco a criticarlo troppo, perché è uno che ci mette impegno e poi è amico di Ambra e quindi mi sta simpatico. Canzone dignitosa, pure un testo che tutto sommato non provoca i conati di vomito degli altri. Voto: 6 1/2

Francesco Renga
- Una romanza a Sanremo? Ma nessuno in quest'Italia di ignoranti sa più neppure cos'è una romanza. Si fara notare? Ci si potrebbe cantare sopra "All'alba vincerò", forse anche "Angelo" versione rallenty. Un po' di noia ma grande classe. Voto: 5 1/2

Iniziano i 30 minuti dedicati a Roberto Benigni. I minuti passano e non se ne esce. Ma ecco: gli ultimi dieci minuti dedicati agli omosessuali. Torturati, arrestati, uccisi solo perché amano. Lettura di una lettera di Oscar Wilde, un brano del "De Profundis". Due uomini che sognano di scappare e di rifugiarsi, pensate un po', in Italia, più di un secolo fa.
Applausi. Inquadrature su Franco Grillini e - probabilmente - il suo compagno.
Ok, i conti sono pareggiati con Povia.

Pupo / Paolo Belli / Youssou N'Dour - Canzone mediocre, un "Si può dare di più" riciclato, difficile restituire dignità a Pupo con pochi minuti di Sanremo. Non è chiaro perché questi ceffi cantano insieme. Ma la voce di Youssou vale la sufficienza. Voto: 6

Gemelli diversi - Rap consueto. C'è uno di loro che canta con la voce di Britney Spears, mi fare, e fa un po' impressione. Ma che dicono questi? Da dove cazzo sono usciti, ma che vogliono? Eminem non va più di moda da cinque anni, non gliel'hanno ancora detto? Voto: 4

Al Bano - Canzone classica di Morra & Fabrizio, autori di centinaia di testi per Sanremo. Non sgarra di una nota, un bel crescendo finale, testo banaluccio ma molto meglio di quanto si poteva temere. Tra i possibili vincitori. Voto: 6

Afterhours - Un po' di musica. E di quella vera. Con qualche idea. Qualche suono. Del ritmo. Emozione. Una bella esibizione. Violini. Parole. Con qualche significato. Musica, cazzo, musica!! Voto: 8

Iva Zanicchi - Peccato, lei rimane sempre una gran signora ma il brano è veramente una canzonaccia. Lei ci mette quello che può, ma non si può costruire una canzone attorno a una frase che girava bene nella testa degli autori. Io la metto tra i possibili esclusi. Voto: 4

Nicky Nicolai - Canzone molto carina ed oreecchiabile. E' un piacere vedere nuovamente insieme i Dirotta su Cuba dopo tanti anni, la voce e lo stile di Simona Bencini sono inconfondibili. Ah, dite che non sono loro? Sicuri? Voto: 7

Povia - Eccoci qua, siamo all'evento trash della serata. Sua madre gli ha voluto troppo bene, dice. Ed ha ragione: doveva ammazzarlo nella culla, sto deficiente. La musica si poteva pure salvare, ma il testo è di una stupidità imbarazzante. Molto radiofonica: chissà chi la metterà in heavy rotation. Voto: 5

Davinci ? - Chi è questo? Un neomelodico? Un compagno di scuola di Gigi D'Alessio che cerca una rivalsa sull'amico più famoso? E' una nuova proposta? Fa il cantante di professione? E' un imbucato? E' un escluso dal Grande Fratello? Cosa? Chi? Perché? Voto: 4

Alexia - Un certo stile ce l'ha, nulla di nuovo ma ascoltabile. Probabilmente su disco renderà ancora meglio ed in radio potrebbe avere successo. Ma anche qui le note si ritrovano tutte in altre canzoni già sentite. Voto: 6

Alé, serata finita... ma gli esclusi?
Tricarico, Iva Zanicchi e gli Afterhours.

Walter, è finita. Vai via.

Quando gli elettori, di fronte alla scelta tra un cumulo di merda appena fatta ed un candidato valido come Renato Soru scelgono di votare per la merda o preferiscono non andare a votare, pur di non dare un voto a te ed al tuo "progetto politico", significa che te ne devi andare.

Il problema non sei solo tu, Walter. Il problema è tutto il tuo partito. Tu avevi avuto un'idea: quella di un grande partito democratico, sul modello inglese dei laburisti o di quello americano, che contenesse al suo interno le forze della sinistra e del centro democratico.

Ma poi ti sei fatto fregare: il tuo partito è stato costruito in casa Mediaset. Sulla base dei LORO sondaggi e delle LORO idee hai cacciato i "comunisti", perché ai telespettatori di rete4 facevano paura, hai cacciato gli "ambientalisti", perché su Italia1 dicevano che erano verdi fuori e rossi dentro, hai cacciato il gruppo di Di Pietro, perché col televoto del Grande Fratello hanno detto che era "giustizialista", hai messo le bende alla bocca ai radicali, perché non incitavano sufficientemente al linciaggio dei rumeni come chiedeva Emilio Fede. Hai cacciato i sindacalisti che rappresentavano i milioni di cittadini che stanno perdendo il lavoro in questi mesi, hai cacciato tutti. Sei rimasto tu e Francesco Rutelli. Anche a Firenze, con le "primarie" per il candidato Sindaco, ha vinto il candidato più grigio che c'era, quello rutelliano. I cittadini di sinistra, che votavano il PDS, non ci sono venuti a votare.

In questo partito ti sei tenuto dentro i corrotti ed i delinquenti della Margherita, perché magari fra ladri se la potevano intendere con Berlusconi. Hai tenuto dentro gli integralisti cattolici della Binetti, quelli che vogliono chiudere gli omosessuali nei manicomi per "curarli" e vogliono vedere milioni di morti grazie all'Aids vietando i preservativi, così da far felice il nazista che ha preso il potere in Vaticano. Hai tenuto dentro quelli che vogliono l'accanimento terapeutico e l'alimentazione forzata ai corpi morti negli ospedali. Quelli che fanno in Svizzera la fecondazione artificiale e che qui in Italia hanno votato per proibirla. Quelli col cappio pronto per gli extracomunitari e con il seggio pronto al parlamento europeo per il politico da riciclare.

Questo partito non è quello che avevi in testa tu, lo sappiamo benissimo. E' quello che aveva in testa Silvio come idea di opposizione. Ed è stato costruito così come lo voleva lui nei minimi dettagli, raggiungendo gli obiettivi che doveva raggiungere. Purtroppo anche grazie a te.

Ora basta, però. Te ne devi andare. Perché a capo di questo Partito inutile ci sei tu. E perché noi abbiamo bisogno di una opposizione vera a questo regime.


13 febbraio 2009

Se l'aereo che cade era un modello da non far volare più

Ieri un aereo con 48 persone a bordo è precipitato prima dell'atterraggio sulla città di Buffalo nello stato di New York, uccidendo tutti i passeggeri, il personale di bordo ed almeno una persona a terra, che si trovata nella casa sopra alla quale l'aereo è caduto.

L'aereo in questione che è precipitato era un "Bombardier Dash8 Q400": guarda caso, un modello di aereo che due anni fa aveva già avuto tre differenti incidenti al momento dell'atterraggio su voli della SAS. Qui il video di uno di questi incidenti.

Dopo i tre incidenti, per fortuna senza vittime, la SAS aveva ritirato definitivamente dalla sua flotta aerea tutti i Dash8 che aveva in suo possesso. Non solo: aveva chiesto i soldi indietro al produttore, ottenendo un rimborso parziale anche mediante la fornitura di nuovi aerei ritenuti più sicuri. L'azienda produttrice dell'aereo, in conseguenza degli incidenti, si è preoccupata di allertare anche le altre compagnie aeree nel mondo invitandole a fare scrupolosi controlli - oltre a quelli di routine - sul modello di aereo indicato, sopratutto per quelli più vecchi e con più atterraggi effettuati.

Ci si chiede però questo: se la SAS ha deciso di non usare più nessuno di quei maledetti aerei, perché altre compagnie aeree hanno continuato a farli volare? Basta fare qualche controllo extra per far sentire a posto la coscienza degli organismi internazionali che controllano il sistema aereo e le compagnie aeree? Magari è il caso di cominciare a rendere pubbliche e complete le informazioni sugli aerei che prendiamo: una bella "carta di identità" del veivolo e della sua storia da allegare al biglietto aereo che compriamo non sarebbe una cattiva idea.

L'insetto che ti morde il culo

"Oshiri Kajiri Mushi" è il nome di un personaggio giapponese dei cartoni animati piuttosto stravagante: è un insetto (mushi = むし) a cartoni animati per bambini che insegna a mordere il culo (oshiri = おしり) agli altri per fare amicizia.
La canzone è strepitosa: qui trovate il video, ma va assolutamente scaricata anche sul proprio Aipoddo (アイポド).

10 febbraio 2009

Panico per l'influenza aviaria in Giappone

In Giappone è scoppiato il panico rispetto all'influenza aviaria. Qui in Italia non se ne parla più, ma l'influenza aviaria è tutt'altro che scomparsa. Anzi.

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Panico per l'influenza aviaria in Giappone

In Giappone è scoppiato il panico rispetto all'influenza aviaria. Qui in Italia non se ne parla più, ma l'influenza aviaria è tutt'altro che scomparsa. La malattia continua a diffondersi nel mondo ed a uccidere umani ed animali: dal 2003 almeno 404 persone sono state infettate e di queste più del 60% è morta per l'influenza. Decine di migliaia di animali, polli ed uccelli in particolare, vengono uccisi ogni giorno per tentare di limitare l'epidemia. Nuovi focolari si accendono ogni giorno: Vietnam, Egitto tra gli ultimi paesi.

In Giappone è scattato da alcune settimane l'allarme: la scorsa settimana il Governo ha vietato l'importazione di pollami e di pate' dalla Francia, come già aveva fatto su analoghi prodotti canadesi (dove sono stati uccisi migliaia di tacchini), le aziende farmaceutiche giapponesi stanno facendo una corsa contro il tempo per trovare migliori medicine e possibili vaccini (e qualcuno dice di esserci riuscito) mentre è di oggi la notizia che la azienda Panasonic ha chiesto ai propri dipendenti nelle sedi asiatiche, africane e del sud-america di organizzarsi per reimpatriare entro il prossimo Settembre per motivi di sicurezza.

Certo, c'è da pensare che la Panasonic - che ha da poco annunciato il licenziamento di 15.000 dipendenti nel mondo - stia approfittando dell'occasione per smantellare qualche sede estera, ma la notizia fa comunque scalpore. Forse il comportamento dei giapponesi può sembrare esagerato, ma non sono i soli: tra le righe del piano per rilanciare l'economia americana di Barack Obama, in votazione questi giorni, c'è anche un bel paragrafo e tanti milioni di dollari destinati proprio alla ricerca medica ed alla gestione delle "future epidemie".

Qui una mappa aggiornata dell'epidemia.

09 febbraio 2009

La libertà di morire

Questa sera una cittadina italiana è riuscita a scappare dalla crudeltà di un governo senza scrupoli che, come nelle peggiori dittature criminali, vuole imporre tutto ai propri cittadini, financo il momento in cui si può morire. Eluana Englaro se n'è andata liberamente.

Tra le righe Obama gli scrive.

Da giorni si attendeva che Barack Obama avviasse un rapporto collaborativo anche con l'Italia, come di prassi fa ogni Presidente dopo la sua elezione.

E finalmente questo è accaduto: Obama ha scritto un paio di giorni fa una lettera ufficiale verso l'Italia a Walter Veltroni. "Gli Stati Uniti e l'Italia devono far fronte a una serie di sfide... hanno straordinarie opportunità... facciamo crescere i nostri obiettivi comuni." Questo dice la lettera, con le consuete frasi di prassi.

La lettera aggiunge: "Ora che cominciamo a lavorare insieme, sarà di fondamentale importanza la nostra collaborazione". Questo "per costruire un mondo più sicuro nei prossimi quattro anni". "Nell'attesa di poter lavorare con te per questo obiettivo e per rafforzare i rapporti tra i nostri paesi, ti mando i miei piu' sinceri saluti'

Mi chiedo: è proprio così normale che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama come primo atto verso l'Italia scriva una lettera diretta al capo del principale partito di opposizione, ossia a Walter Veltroni, auspicando a lui la massima collaborazione, descrivendo gli obiettivi comuni ed il lavoro da fare insieme nei prossimi quattro anni, fregandosene letteralmente di fare almeno una telefonatina (promessa da settimane) al presidente del Consiglio?

Sono soltanto io che tra le righe ci leggo il fatto che con quell'altro, col nano malefico, non ci vuole avere nulla a che fare nei prossimi quattro anni? Chissà. Uolter, secondo me qualcuno ti ha appena scritto nero su bianco qual'è la politica del Partito Democratico per i prossimi anni. Ci sei arrivato?

06 febbraio 2009

Necrofilia di governo

Le vecchie signore di quartiere, quelle più matte, in passato facevano imbalsamente il cagnonino o il gatto morto per tenerselo sul comò del soggiorno, così da sembrare quasi vivo. Come la farfalla imbalsamata nella foto qui accanto, sembra viva. Alcuni fanno la stessa cosa coi propri cari, mettendoli nel frigorifero per mantenerli "integri" come quando erano vivi (e magari per continuare a ricevere la pensione di anzianità della povera nonna surgelata).

La scienza è andata ben oltre al processo di imbalsamazione. Tecnicamente, se prendiamo un cadavere morto dalla tomba e gli infiliamo un po' di elettrodi, gli mettiamo una batteria che fa muovere il muscolo del cuore e lo facciamo "battere" ed infine con dei bei fili elettrici azionati da un telecomando gli facciamo muovere braccia e gambe, riusciamo a far "vivere" una persona morta. Certo, il gatto imbalsamato o il cadavere con una batteria elettrica che gli fa "battere" il cuore non sono vivi: restano e sono morti. Appena gli togli l'alimentazione il gioco finisce.

Personalmente trovo questo gioco disgustoso. Una passione da pervertiti necrofili, quella di tenere "in vita" persone morte che soltanto degli egoisti come i fondamentalisti cattolici si potevano inventare e che vorrebbero addirittura far diventare un gioco obbligatorio per legge. Basta, fate schifo, basta. Lasciate morire liberamente il corpo di Eluana.

04 febbraio 2009

Silvio licenzia. Chi sarebbe il fallito?

150 dipendenti della Omnia Network che gestisce il call center di Mediaset Premium e Mediashopping, ossia i canali finto-Sky e delle televendite scadenti, vengono cacciati in tronco con un bel licenziamento collettivo dal Silvio e i suoi prestanome. (Qui tutta la cronaca di cosa succede).
Ad R.T.I, gruppo Mediaset, i dipendenti raccontano che gli inviti agli incentivi ("gli scivoli") per le dimissioni volontarie sono ormai pane quotidiano, basta non parlarne troppo in giro. Altro che stop ai turn-over come ufficialmente raccontano.
Le pagine dei settimanali Mondadori e gli spot su Canale 5 sono ormai pieni di riempitivi, ossia di auto-pubblicità del Gruppo, pur di non lasciare spazi vuoti ed invenduti. Basta guardare una mezz'ora di trasmissioni al di fuori dell'ora di punta per rendersene conto. E dire che le più grandi aziende italiane sono cordialmente "invitate" ad acquistare spot pubblicitari su Canale 5 direttamente dal Governo, pena qualche decreto legge che raddoppia l'IVA proprio nel settore merceologico di appartenenza...

Ma siamo proprio sicuri che è Soru l'imprenditore "fallito"?

02 febbraio 2009

Uno Stato che genera violenza

Leggo, senza riuscire a darmene una ragione, la raffica di insulti e minacce che stupratori verbali di ogni sorta stanno scrivendo contro il deputato Rita Bernardini, persona che conosco assai bene. Leggo anche del primo timido risveglio del grande dormiente, il cosidetto Presidente della Repubblica e noto l'assenza dei rappresentanti del Parlamento italiano, evidentemente non sentono il bisogno di difendere lo stato di diritto e la legalità.

Sono così disgustato. Vale la pena riportare la risposta che la Bernardini sta mandando a tutti coloro che l'hanno minacciata e insultata.
"In Italia non è ancora in vigore una legge che stabilisca che gli arrestati debbano essere presi a pugni e calci. Chi è convinto che sia necessaria una legge così, la promuova, magari introducendo anche la liceità della tortura. E uno Stato che viola le leggi mettendosi sullo stesso piano dei peggiori delinquenti genera solo ulteriore violenza." - Rita Bernardini