22 marzo 2009

Jade se n'è andata: privacy, at last

Jade Goody, la più famosa protagonista inglese di reality show, è morta questa notte. Una vicenda che ha poco di personale ma che racconta molto dell'epoca che stiamo vivendo e di come i media possono stravolgere l'intera esistenza di una persona.

Jade Goody partecipò a 21 anni al programma tv Grande Fratello nel 2002 in Gran Bretagna. Scelta per il caratteraccio litigioso e la sua ignoranza ("Rio de Janeiro? Il nome di uno straniero famoso!"), era il classico personaggio che piace tanto al popolo dei videodipendenti. Finito lo show, iniziò la sua carriera di "vip televisivo", che anche tanti italiani sognano: partecipazioni tv, autobiografia, foto "rubate" e serate in discoteca. Nascono anche due figli, fatti con il classico poco di buono di turno, solo pochi giorni fa è diventato il marito.

Nel 2007 fece il Grande Fratello Vip, dove provocò una seria crisi internazionale tra Gran Bretagna e India: durante lo show insultò pesantemente Shipla Shetty, famosa attrice indiana, con epiteti razzisti. In India si bruciava la sua foto nelle strade, intanto gli indici di ascolto salivano. L'anno scorso la convinsero a partecipare al Grande Fratello indiano, per riconciliarsi con l'India. Per una che ormai non ha più una vita propria ma vive di quello che la tv le chiede questo è "lavoro", quindi parte per l'India.

In India lo spettacolo della sua vita diventa un dramma. E' qui che la Endemol, produttrice del Grande Fratello, le fa quanto di più disgustoso si può fare ad un essere umano.

A Jane vennero fatti tutti i controlli di routine prima di iniziare la trasmissione - compresi quelli medici - e quindi le fecero iniziare il gioco TV. Ma dopo una settimana di Grande Fratello, in diretta e davanti alle telecamere venne chiamata nel "confessionale" e le venne detto che doveva tornare urgentemente a Londra: in base ai controlli fatti prima della trasmissione avevano scoperto che aveva un tumore.

Dalla scorsa estate Jade è rimasta sulle prime pagine dei giornali britannici ed in Tv tutti i giorni. Raccontando della sua malattia - seguita quotidianamente dal canale tv Living - mostrando le ambulanze, gli esiti sempre peggiori dei riscontri medici, le terapie in ospedale, la sofferenza della chemioterapia, la calvizie, il dimagrimento, ma anche collaborando con il Cancer Research center e lanciando appelli tv alle donne inglesi affinché andassero a fare i test tumorali all'utero. Pare che migliaia di donne lo hanno fatto grazie a lei.

La battaglia è proseguita fino allo scorso Gennaio, quando le hanno comunicato lo stadio terminale della malattia. Jade ha deciso - o qualcuno per lei - anche il gran finale: il matrimonio in diretta Tv, a poche settimane dalla sua morte, per lasciare i soldi dei diritti TV (circa 1 milione di sterline) in eredità ai due figli. Se vedete le immagini la troverete bellissima.

Questo 22 Marzo se n'è andata lasciando ancora tutte le TV e i quotidiani a parlare di lei in prima pagina. Della ragazza che a 21 anni ha ceduto la sua vita al mondo dei media.

12 marzo 2009

Buongiorno, Dario, e ben svegliato!

Franceschini dice alla stampa che "se Berlusconi vince le Europee farà cose inimmaginabili". Perché, fino ad ora cosa ha fatto?
Dov'è stato in tutti questi anni, sig. Franceschini?

A Roma proibita la prima manifestazione

"Per garantire ai cittadini una possibilità di reazione rispetto agli abusi delle imprese e contro il tentativo del Governo di cancellare le liberalizzazioni e vanificare la class-action". Questo era lo slogan della Manifestazione di oggi, 12 Marzo, organizzata da Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, e tante altre sigle legate alla tutela dei cittadini-consumatori.

Purtroppo alle 10 di questa mattina davanti a MonteCitorio il sit-in oggi non c'è stato: è la prima manifestazione che viene proibita sulla base sulla base di un nuovo protocollo del Sindaco fascista Gianni Alemanno contro il diritto di sciopero, accettato anche dai sindacati per obtorto collo.

E' proibito manifestare davanti al Parlamento. E' proibito manifestare di fronte al Senato. E' proibito manifestare praticamente ovunque, da oggi, nella città di Roma. Certo, nel Protocollo sarebbero consentite autorizzazioni per manifestazioni e sit-in in sole 6 piazze romane, da richiedere con largo anticipo e purché si tratti di "manifestazioni che si svolgano all'interno del perimetro della piazza senza creare limitazioni o intralci al traffico". E dato che bastano una decina di persone sul marciapiede per creare "intralcio al traffico", il gioco è fatto: a Roma ogni manifestazione è proibita.

Il Protocollo, in teoria, lascerebbe anche qualche spazio ai cortei: solo quattro strade e percorsi percorribili per non più di una volta al mese. E possiamo scommettere che le 4 strade x 12 mesi, pari a 48 manifestazioni, siano già state tutte prentotate dalla PDL e da Forza Nuova per i prossimi 5 anni.

Da oggi, nella Capitale, anche un altro diritto sancito dalla Costituzione se ne va.