28 aprile 2009

Terremoti e radon

Torno sull'argomento del terremoto in Abruzzo e sul caso dello studioso Giampaolo Giuliani per segnalare, visto che sulla stampa di regime non è uscito, il fatto che gli studi ed i dati di Giuliani sul radon hanno ricevuto una buona accoglienza internazionale.

Segnalo in particolare l'articolo che racconta delle ricerche più avanzate fatte dalla Nasa, dove analizzano i segnali che anticipano i terremoti tramite satellite e georilevazioni. I loro dati, in occasione del terremoto a L'Aquila, coincidono perfettamente con quelli fatti con i mezzi pioneristici di Giuliani e concordano sul fatto che il terremoto in Abruzzo era prevedibile e rilevabile con una certa sicurezza.

Il centro NASA che fa queste ricerche ha registrato dati di "preavviso" terremoti in 25 casi negli ultimi anni: di questi, ben 21 volte il terremoto si è verificato realmente. Un ulteriore conferma che chi dice che i terremoti non si possono prevedere è un imbecille.

27 aprile 2009

Maiali bugiardi di oggi

In queste ore c'è la consueta fila davanti ai microfoni ed alle telecamere: deficienti ed incompetenti di ogni tipo, politici e medici, scienziati e tuttologi che si affrettano ad assicurare che in Italia non ci sarebbe alcun rischio dovuto alla cosidetta "influenza suina".

Il ministro degli Esteri Frattini dice: "I rischi per l'Italia sono insignificanti". Il suo compagno di merende Tajani, vice presidente della Commissione Europea, conferma che "la situazione è sotto controllo". Il sottosegretario alla Salute, dopo aver dichiarato ieri che avevamo già i vaccini pronti oggi corregge il tiro - visto che di vaccini non ne esistono - e  dopo essersi fatto spiegare la differenza tra vaccini ed antivirali garantisce che abbiamo più 40 milioni di dosi di farmaci anti-virali, ma di vaccini ancora non se ne parla e comunque "in Italia non c'è nessun allarme".

Visite sanitarie a Fiumicino o Malpensa per i viaggiatori in ritorno dal Messico o dal Texas? Niente da fare: "Non servono a nulla e poi sarebbe tutto macchinoso e caotico." sempre secondo il poco previdente viceministro sulla Salute Fazio. Così le persone infettate sono libere di entrare e circolare tranquillamente ovunque: qualcuno gli deve aver fatto credere che gli elettori di Forza Italia sono auto-immuni?

Tutti gli stati civili sono alla massima allerta: gli Stati Uniti hanno proclamato un'emergenza sanitaria, in Giappone misurano la temperatura e controllano i passeggeri in arrivo dall'estero. Qui in Italia magicamente non succede nulla e nulla succederà.

Fra quante ore o giorni ci saranno i primi casi in Italia e magari pure i primi morti? Perché con i proclami davanti alle telecamere i virus non si sconfiggono, perché con le bugie e l'incompetenza non si risolve nulla.

16 aprile 2009

Tokyo time lapse

Un video fantastico, il tempo che scorre su Tokyo, girato in HD. Da vedere assolutamente (via http://www.youkosoitalia.net)

09 aprile 2009

Cosa si poteva fare, cosa potremo fare

Pochi giorni di distanza dall'evento sismico in Abruzzo: proviamo a fare una riflessione sul terremoto. Si poteva prevenire in qualche modo? Come fanno all'estero?

Pochi secondi prima: l'apparecchio di allarme terremoti

In Giappone vendono piccoli apparecchi che avvisano quando una scossa di terremoto sta arrivando. Poco prima di un terremoto, l'apparecchio si accende e diffonde l'allarme, con una voce che indica tra quanti secondi ci sarà il terremoto e quanto sarà potente. Funzionano grazie alla rete capillare di sismografi - non tanto diversa da quella italiana - e sfruttano il fatto che la scossa di terremoto è composta da più "onde", ognuna delle quali viaggia a velocità diversa. La più rapida - onda P, che fa pochi danni - è quella che fa accendere l'apparecchio e comunicare l'allarme. Un terremoto con epicentro a 30 chilometri di distanza può far attivare l'allarme mediamente 8-10 secondi prima dell'arrivo della scossa violenta. Può sembrare poco, ma 8 secondi possono essere il tempo giusto per mettersi in salvo. In Abruzzo l'allarme sarebbe arrivato solo di due-tre secondi prima della scossa.: il tempo di svegliarsi ed alzarsi dal letto, forse. Ma erano comunque due secondi in più.

Poche ore prima: il kit di sopravvivenza

Su SkyTG24 una famiglia de L'Aquila ieri ha raccontato che, grazie alla preparazione di un kit di sopravvivenza ed alcuni piccoli accorgimenti in casa messi in atto poche ore prima del terremoto - chiavi di casa inseriti nelle porte per scappare più rapidamente, oggetti rimossi dalle stanza pscappare più rapidamente io - sono riusciti a mettersi in salvo rapidamente. Negli Stati Uniti consigliano regolarmente, in occasione di terremoti ma più facilmente di tornadi ed uragani, di tenere sempre a disposizione un kit per la sopravvivenza. Uno zaino con acqua e qualche scatoletta di cibo, abiti caldi di scorta, cerotti e medicine di primo soccorso, foto della propria famiglia, una radio FM per sentire le notizie, una torcia a batterie, una mascherina anti-polvere, un martello e uno scalpello, un po' di soldi in contanti e delle carte di credito. Quegli oggetti che, in caso di sopravvivenza alla scossa, possono rivelarsi utilissimi per sé e per il prossimo. Ma anche in caso di crollo: la disidratazione è una delle cause principali di morte per chi è rimasto vivo ma intrappolato dalle macerie.

Qualche giorno prima: l'allarme per lo sciame sismico

Abbiamo passato anni a prendere in giro gli americani che, per il rischio terrorismo, mandavano in TV e sui giornali il segnale di pericolo "ROSSO", ogni qualvolta che la Cia segnalava il rischio ravvicinato di attentati terroristici. I terremoti più gravi in Italia sono spesso preceduti da settimane di brevi scosse, che i sismografi italiani registrano costantemente. Non è detto che lo sciame sismico preannunci sempre un terremoto grave, ma sempre meglio il "procurato allarme" che morire sotto le macerie. Le previsioni del tempo ormai ci dicono tutto sui raggi solari UV e sul polline in arrivo: non costa nulla aggiungere anche l'informazione sul rischio sismico nella settimana. Un allarme dato in anticipo serve ad organizzarsi o anche - se necessario - ad abbandonare la propria casa per alcuni giorni o settimane. Serve a far arrivare le tende provvisorie, nel caso ci sia da costruire una tendopoli, a far scorte di medicinali, ad aumentare nella zona le ambulanze ed i militari. Perché fare tutto questo dopo la scossa, se è possibile organizzarsi prima? Perché ogni comune d'Italia non è obbligato ad organizzarsi in caso di emergenza? Qui da scaricare un esempio, sempre dal Giappone, di materiale informativo che viene distribuito in caso di pre-allerta terremoti.

Qualche anno prima: costruzioni anti-sismiche

Su questo punto, sul quale tutta la stampa sta insistendo, è inutile dilungarsi: l'Italia è un paese di banditi e di ladri, siamo un popolo di disonesti e ne paghiamo le conseguenze. Le leggi che obbligavano a costruire case anti-sismiche ci sono già da anni, ma il buon senso dei costruttori avrebbe dovuto spingere - anche al di là delle leggi - a costruire case sicure da tanto tempo. Ma non è così: anche gli ospedali e le strutture pubbliche, come si è visto a L'Aquila, sono state costruiti lucrando sui criteri anti-sismici senza poi applicarli veramente, tanto poi chi va a controllare? E su questo è inutile nutrire speranza: ancora qualche ora o qualche giorno e la tragedia verrà dimenticata.

Per questa e per le prossime generazioni: la ricerca scientifica, senza esclusioni.

La polemica di questi giorni sulle ricerce di Giuliani e sul radon, al di là della validità scientifica del metodo, ricordano ancora una volta che in Italia non è possibile fare ricerca scientifica. Chi ci prova viene visto come un pazzo che fa preveggenze, non come qualcuno che potrebbe avere trovato qualcosa di interessante e che merita attenzione e fondi per finanziare le sue ricerche, come accade negli Stati Uniti, in Giappone, in Gran Bretagna ed altrove. Li abbiamo sentiti tutti allineati, in questi giorni, gli scienziati della Casta degli Eletti: la frase che hanno ripetuto fino all'infinito è stata "I terremoti non si possono prevedere", come fosse un dogma religioso. Nessuno che abbia avuto la dignità di direk, più correttamente: "Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto non ci siamo ancora
riusciti, a prevedere i terremoti".

Cosa cambia realmente in Italia, da oggi in poi

Alcune cose - alcune delle quali le abbiamo elencate - potevano essere fatte, ma possiamo essere certi che non verranno fatte neppure in futuro. Anche stavolta, con tanti morti, feriti e decine di migliaia di senza-tetto... nulla cambierà: ieri sera su Canale 5, è stata finalmente recuperata la puntata del Grande Fratello che ci eravamo persi, per fortuna, a causa del terremoto. Possiamo tutti quanti spegnere nuovamente il cervello e tirare un sospiro di sollievo.

06 aprile 2009

Terremoti e previsioni a L'Aquila

Com'era stato previsto negli scorsi giorni, in particolare dal ricercatore Giampaolo Giuliani, un terribile terremoto ha colpito la città di L'Aquila questa notte, preceduto da tante scosse che preannunciavano il sisma. Dopo le sue dichiarazioni alla stampa degli scorsi giorni adesso vogliamo una punizione esemplare per quell'imbecille di Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, che si diverte a rubare uno stipendio eccezionale allo Stato Italiano e che di fronte al preannuncio di terremoti se ne è fregato altamente e non ha fatto scattare i necessari piani d'emergenza in Abruzzo.

Le scosse di terremoto in Abruzzo andavano avanti da giorni e preannunciavano un evento più violento. Uno scienziato è stato inascoltato per giorni, sbeffeggiato ed insultato, in questa Italia di ladri e di ignoranti, quando ha tentato di salvare la vita alle vittime di questa notte. E' intollerabile, anche in un paese incivile come il nostro, che di fronte a una catastrofe annunciata ci sia un governo della Regione Abruzzo, una Protezione Civile, dei Sindaci e uno Stato che ignorano completamente la salute e la sicurezza dei cittadini.

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