Eh si, questo è un bel successo. Masanobu Sato è il campione internazionale di masturbazione: nell'ultima sfida, svolta a San Francisco negli scorsi giorni, ha ottenuto il record di 9 ore e 58 minuti. Un successone!
14 maggio 2009
Giapponesi campioni del mondo
Eh si, questo è un bel successo. Masanobu Sato è il campione internazionale di masturbazione: nell'ultima sfida, svolta a San Francisco negli scorsi giorni, ha ottenuto il record di 9 ore e 58 minuti. Un successone!
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13 maggio 2009
Il reggiseno computerizzato per il matrimonio
La Triumph, azienda internazionale di origine tedesca, è nota per la sua lingerie in tutto il mondo. Una marca apprezzata e, nel suo campo, ritenuta seria. Ci si chiede quindi come diavolo gli è passato per la testa di fare un reggiseno per donna con un fastidiosissimo orologio computerizzato attaccato sotto, che conta i giorni che mancano prima di arrivare al matrimonio e che fa partire la musichetta dell'inno nuziale quando viene infilato nel reggiseno il sospirato anello di fidanzamento... ma siete matti? :-)
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08 maggio 2009
Ciao Farrah
Se ne sta andando in queste ore a 66 anni l'attrice Farrah Fawcett, dopo aver passato gli ultimi 8 anni a combattere contro i tumori che l'hanno aggredita più volte. Farrah è una attrice di quelle che non ricorderemo per le grandi capacità di recitazione o per qualche capolavoro che aveva fatto, a parte la mitica prima serie delle Charlie's Angels, ma che resterà indimenticabile per la sua bellezza. Una vera icona come poche, forse solo come Marilyn.Accidenti, quanto è stata bella questa donna: non ci sono parole per dirlo. Guardatevi in rete le foto di quando era giovane, dei suoi 30 anni, ma anche le cose più recenti, e poi raffrontatela con le puttanone siliconate che girano adesso in Italia ed altrove. Riguardatevela qui, a 50 anni, mentre faceva la stupidina durante l'intervista al David Letterman Show. Ma quanto era bella, come non innamorarsi di una donna così? Meravigliosa.
Star Trek 11: la coperta di nonna colpisce ancora
Ieri sera, dopo qualche anno di attesa, nelle sale di tutto il mondo è arrivato il nuovo film della saga di Star Trek. Dopo il flop dell'ultima serie televisiva, Enterprise, la Paramount ha investito centinaia di milioni di dollari su questa nuova pellicola, con l'obiettivo di rilanciare la saga creando nuovi fan e tentando di mantenere anche quelli vecchi, assai numerosi.Se fate parte dei vecchi fan si consiglia di andare a vedere il film con lo spirito di qualcuno che è disposto a scendere a compromessi e ad accettare quello che di buono c'è nella nuova versione, un po' come quando avete sentito Giusi Ferreri cantare "La Bambola" di Patti Pravo e vi siete detti, rassegnati, che in fondo non la cantava poi così male.
Chi era con me in sala ed ignorava completamente la saga di Star Trek dice di essersi anche divertito un bel po', in effetti il film si vede volentieri e non annoia, c'è tanta azione ed incuriosisce. Però per i Trekkers, gli appassionati che conoscono i dettagli della saga, gli effetti speciali potrebbero non bastare e la sceneggiatura grida vendetta.
Il film è un patchwork - una coperta di pezzi diversi - cuciti assieme dignitosamente ma visti e stravisti ma, detto questo, andatelo pure a vedere. E' carino, ma non è un capolavoro. E soprattutto non c'è Giusi Ferreri.
[Attenzione, spoiler! Da qui in poi si commenta la trama compreso il finale, non leggete se non volete saperlo]
Il film inizia con un breve prequel del prequel, che racconta le sorti del padre del capitano Kirk che fa esattamente quello che ci si aspetta da un capitano quando la nave affonda. Segue una mezz'ora del telefilm Fonzie dove il giovane Kirk fa il bullo del quartierino per un po', fino a quando attirato dalla gnocca - di Uhura - decide di arruolarsi nell'Accademia della Federazione. Nel frattempo il giovane Spock fa il Sapientino: risolve le equazioni di trigonometria invece di guardare Cartoon Network, impara a controllare le emozioni, si laurea a pieni voti ma rifiuta gloria e potere a Vulcano per andare alla scoperta della Terra.
C'è il cattivo: l'uomo Nero, di nome e di fatto, cattivo come su C.S.I. Miami, ossia lo è diventato perché gli hanno fatto le cattiverie a lui e adesso quindi si vendica, son 25 anni che sta lì a organizzare la vendetta. Qui cominciano i viaggi nel tempo, che gli sceneggiatori hanno deciso di spiegare minuziosamente, manco fosse il National Geographic, così da far capire bene tutto ai neofiti e consentendo così ai Trekkers di tirare fuori la tronchesina per le unghie e dedicarsi per un po' alla cura del proprio corpo.
Kirk prosegue la sua carriera di cadetto sbruffone: frequenta bar identici a quelli di Star Wars e fa sesso con una donna verde - con due tette, non tre, qui sta la differenza con Balle Spaziali, mentre incontra tutta la ciurma, da Sulu in poi. Ognuno fa la il suo numero di cabaret, Uhura fa robba con Spock (e qui il pubblico ha rumoreggiato, son partite le minacce al proiezionista), si salvano le vite l'un con l'altro in circostanze variegate e stringono patti di eterna amizicia, inventano il teletrasporto a transcurvatura, partono alla conquista della nave del Nero cattivo - che probabilmente compra gli arredi della sua astronave dallo stesso Ikea dei Borg, visto che è la stessa roba - e via così.
La grande emozione di Leonard Nimoy non c'è: lui appare, si, e recita pure in diverse scene. Ma recita come un cane ed il doppiaggio grida vendetta, la voce italiana lo fa fischiare come fosse un vecchio con la dentiera. Fa il paro con il povero Chekov che ha un insopportabile e fastidioso accento russo. E' vero che nella serie americana l'accento russo ce l'aveva, ma nella versione italiana l'avevano eliminata. Beh, ora parla di nuovo come un venditore di vodka importata illegalmente.
Il cattivo Nero spadroneggia e fa saltare i pianeti, pure quelli che secondo il canone di Star Trek non sono mai saltati per aria, alla stessa maniera degli alieni di Tom Cruise. Anche il finale lascia decisamente a desiderare i Trekkers più affezionati. La nave Enterprise si salva con l'espulsione del nucleo di curvatura. Sai che novità: quella santa donna del capitano Kathryn Janeway si è salvata la pelle cagando fuori il nucleo a curvatura per decine di puntate di Star Trek Vojager, oltretutto con tonnellate di tensione e pathos in più (e le creste sulla fronte di B'Elanna chi se le dimentica) mentre qui l'espulsione del nucleo è poco più di un peto.
Insomma: non c'è un'idea originale che sia una, ma alla fine le coperte rappezzate della nonna non sono brutte e contengono pezzettini di tessuto che magari che ci hanno emozionato in passato e che ci ricordiamo bene. Long life and prosper.
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04 maggio 2009
Terremoto 8 Maggio 2009: la pura verità.
Dunque, da qualche giorno anche su questo blog arrivano da Google in cerca di notizie su un presunto terremoto in Sicilia, forse in Calabria, forse a Salerno che è previsto - sicuro sicuro - il prossimo 8 Maggio 2009.Inutile provare a scrivere che è una bufala e che il povero scienziato Giuliani non ha mai sparato una cazzata come questa, visto che i suoi strumenti sono guasti e comunque stavano soltanto in Abruzzo. Inutile dire non ci sono segnali sismici che facciano anche minimamente pensare a un terremoto in arrivo, come invece purtroppo da mesi succedeva in Abruzzo. E' fiato sprecato dirvi che Wanna Marchi ha costruito un impero stra-milionario su gente come voi che comprava da lei i sacchetti di sale "benedetto" a decine di migliaia di euro l'uno.
Quindi, "la verità": è proprio vero, ci sarà un terremoto terribile. Noi comunisti lo sappiamo e ci siamo già organizzati, abbiamo tutti un volo pronto per le Russie la sera del 7 Maggio, mentre voi starete a casa a guardare Striscia la Notizia e creperete tutti davanti alla TV. Vi leverete dal cazzo, finalmente, e quando torneremo ci saranno tanti imbecilli in meno e potremo stare sereni per un bel po'.
(ps. senza offesa ma... si può essere così stupidi? Credete davvero a tutte le buffonate che vi raccontano?)
Leggi anche: Cosa si può fare prima di un terremoto: organizzarsi e prevenire efficacemente
Veronica, Santa fra poco
Con la dichiesta di divorzio dal dittatùr Berlusconi, Veronica Lario ha definitivamente conquistato la sua conclamazione a Santa. Come l'ultima ribelle che osò rifiutare la sottomissione totale al sovrano assoluto, ha scelto il martirio.I mezzi di informazione italiani, controllati dal marito, gli sono tutti contro: negano l'accaduto e non parlano del divorzio, meno che mai raccontano cosa è successo e dimenticano di citare le leggi italiane per le quali una relazione tra un vecchio di 70 anni e una ragazzina di meno di 18 anni si chiama pedofilia ed è un reato grave. Meglio non parlarne, anche perchè poi bisognerebbe spiegare agli italiani perché questo signore è al di sopra delle leggi e non può essere accusato di alcun reato.
Veronica va dritta verso la fine, subendo tonnellate di insulti: è la prima velina arricchita alle spese dei cittadini italiani derubati dagli affari sporchi del marito, il che è vero, ma è anche la prima ad essere guarita dall'adorazione del dittatore. Per questo è un simbolo, una luce per tutti noi, la speranza che si accende all'improvviso: sembra la storia di Lady Diana, con le mine anti-uomo e le fotografie con Madre Teresa di Calcutta che andavano a sostituire quelle vicino alla cattiva Regina britannica.
Attenzione però, perché la Santificazione prevede uno spiacevole effetto collaterale: la morte. E il timore che i servizi segreti italiani, come quelli britannici nel tunnel dell'Alma di Parigi, ci possano mettere lo zampino è particolarmente forte. Tanto per togliere a Silvio un ulteriore fastidioso problema, in questa Italia sotto dittatura. Questa donna sta rischiando la vita, insomma. Perché certa gente è capace di tutto, pur di far tacere i ribelli, anche di organizzare incidenti mortali.
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