21 agosto 2009

Luang Prabang e Vientiane

Il viaggio prosegue... abbiamo passato alcuni giorni a Luang Prabang e sono stati fantastici. Una prima giornata alle cascate, in mezzo alla giungla, con la riserva degli orsi asiatici (grassocci ma rapidi e scattanti a salire sugli alberi, quasi come scimmie) e ovviamente il bagno sotto la cascata. Poi siamo tornati al fiume Mekong, dove con pochi minuti si arriva sulla riva con le grotte piene di statue del Buddha.

Il giorno dopo elefanti: un tour piuttosto banale che si e' rivelato essere il piu' emozionante di tutti. Salire su di un elefante, con il laotiano esperto e noi due seduti dietro nel cestone di bambu' sembrava una sciocchezza, ma le cose si sono complicate - in meglio - quando a turno abbiamo preso il posto del guidatore. Imparare in pochi minuti a guidare un elefante, a sentire come reagisce, a dargli i colpetti giusti con le ginocchia dietro le orecchie, accarezzarlo e grattarlo in testa per dargli piacere e vederlo ringraziare con la proboscite alzata verso di te e' qualcosa che lascia il segno. Smetti di considerarli come grossi animali e diventano improvvisamente essere viventi intelligenti e saggi.

Oggi capitale, Vientiane, c'e' da vedere un templio dopo l'altro, il modesto Arco di Trionfo alla francese, i ministeri e il malaffare delle cosidette ONG e degli uffici UN, Fao, etc. che qui a Vientiane gozzovigliano coi soldi dei ricchi occidentali che agli aiuti umanitari ci credono ancora. In 50 anni di Unesco e compagnia non abbiamo fatto nulla per questa gente: il poco progresso gliel'ha portato la Coca Cola, libera iniziativa privata.

17 agosto 2009

Da Chang Rai al Laos

Adesso siamo a Luang Prabang, citta' tra le principali in Laos. Ci siamo arrivati dopo un volo da Bangkok a Chang Rai, a nord della Thailandia, un autobus per due ore e mezzo che ci ha portato al confine con il Laos, quindi una barchetta ridicola per attraversare il fiume in due minuti e, dopo il controllo doganale e visto d'ingresso, una nuova barca con la quale dopo due giorni di viaggio siamo finalmente arrivati.

Attraversare il Mekong in barca e' una esperienza grandiosa... ma attraversarlo in compagnia di una ventina di ventenni inglesi ubriaci sin dalle otto del mattino e' stata veramente indimenticabile. Ma il panorama era cosi' bello, cosi' verde ed affascinante che le panze e le lattine di birra quasi non si notavano.

E' l'occasione, come per ogni viaggio, giusta per incontrare italiani interessanti. Due ragazzi milanesi simpatici e down to earth, la coppia di Lodi che viaggia come voglio fare io quando avro' vent'anni di piu' e che ci racconta brandelli di vita fantastica, ma anche i due avvocati belli e rampanti, galletti italiani fighetti sempre in tiro e sempre, ovviamente, a prendere buche su buche dalle bionde inglesi che li snobbano. Portate pazienza ragazzi, vi aspetta una meridionale baffona ma tanto caruccia in patria, quando finalmente la smetterete di tirarvela cosi' tanto.

Il posto e' bello: si respira aria interessante, templi e passeggiate lungo il fiume, mercatini per turisti e sguardi curiosi dei cittadini laotiani. Ma niente male...

13 agosto 2009

Thailandia e massaggi

Tanto per spiegare, sono vivo e non ho voglia di bloggare da un bel pezzo. Sono su Facebook come tutti, dove gli amici mi possono contattare e sapere le ultime news.
Comunque, nella tradizione, visto che e' estate il blog diventa lo spazio per raccontare le ultime sulle vacanze in corso.

Siamo arrivati oggi a Bangkok, Thailandia, e gia' abbiamo fatto massaggi thailandesi, con tanto di ragazzotta che ti salta sopra e ti schiaccia le ossa con le ginocchia ed i gomiti, bevuto il the piu' buono del mondo (zenzero, un poco di limone e the' verde) e visitato almeno un tempio, preso due tuk tuk e contrattato i prezzi come si deve.
Mica male come primo giorno, eh?