Da qualche tempo escono sui quotidiani italiani, in particolare su quelli allineati al regime berlusconiano, notizie che arrivano da una sedicente associazione animalista denominata "AIDAA", ossia Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.Le notizie ed i comunicati che mandano in giro hanno il tono e lo stile che in questi mesi abbiamo imparato a riconoscere: quello della Lega Nord e dei suoi adepti, pronti a mettere in giro qualunque menzogna pur di criminalizzare gli stranieri che vivono in Italia, razzisti pronti a stuprare la propria madre pur di andare in giro a dire che è stato un marocchino.
Ecco un esempio dei "comunicati" che emettono:
I Rom rubano i gatti a Parma
Albanesi e/o Rumeni rubano i cani a Collecchio
"Al via le Ronde antisgozzamento, per difendere gli animali dai musulmani in occasione del Ramadam"
"L'abbandono dei cani l'estate è un fenomeno che è praticamente scomparso al nord" (quindi è colpa soltanto dei terroni)
e infine un grande classico, che tirano fuori periodicamente ma che in questi giorni sono riusciti a piazzare bene su tanti quotidiani:
A Milano i cinesi - citati anche come generici Asiatici in alcuni comunicati - rubano i cani per mangiarli a casa propria
Chi c'è dietro questa "associazione"? Quanti iscritti ha? Purtroppo di comunicati sull'argomento non ce ne sono, non è dato sapere neppure se esiste veramente. C'è sicuramente un fondatore, Lorenzo Croce, colui che emette questi fantasiosi - per non dire completamente falsi - comunicati stampa di chiaro stile razzista. Poi c'è una sua amica di Parma, che protegge gatti e cani dai cattivi rumeni e dagli zingari ed ha avuto dall'assessore Cristina Sassi al Comune di Parma degli spazi comunali per mettere su un "Tribunale degli animali". Non si hanno dati su quanti zingari e rumeni siano stati processati e condannati in questo simpatico tribunale.
Diffidare, please. Le intenzioni di questi signori non hanno nulla a che vedere con l'animalismo. A meno che non si sentano gli eredi dell'animalismo nazista del sig. Hitler. Se è così allora sono sulla buona strada.
