13 ottobre 2009

C'hai creduto, faccia di velluto!

Dopo mesi di dibattiti, la Camera ha affossato la debolissima legge di Paola Concia sul tema dell'omofobia, frutto dell'accordo "dichiarato" tra PD e PDL, gettando nello sconforto i tanti che "ci credevano". Io oggi ho ripensato subito a Massimo D'Alema.

D'Alema era un leader politico coi controcoglioni, che faceva bene il segretario dei DS e se la cavava in Parlamento. La sua carriera politica finì una sera a casa di Gianni Letta con il "patto della crostata", il vergognoso inciucio fatto con Silvio Berlusconi con il quale D'Alema, allora capo del Governo, prometteva di non toccare le aziende Mediaset e di non intervenire sul conflitto di interessi in cambio della non belligeranza e magari dell'uscita dalla scena politica di Berlusconi stesso. Un bell'accordo, di quelli costruiti sottobanco per mesi e mesi e poi pubblicamente durante la cosidetta Bicamerale. Al momento opportuno, ossia quando il suo Governo non aveva più tempo per legiferare alcunché, l'accordo saltò, tra le pernacchie e gli schignazzi dei deputati di Forza Italia. La carriera di D'Alema finì allora, quella di Berlusconi sappiamo tutti come è proseguita.

Se è comprensibile l'inesperienza e l'entusiasmo di Paola Concia, pronta ad andare a mangiare la crostata o la pizza coi camerati di CasaPound illudendosi di aver conquistato la loro stima, ciò che non si può davvero accettare è che ci sia ancora qualcuno di sinistra che crede ancora che coi fascisti, coi ladri, coi mafiosi e coi berlusconiani si possano fare degli accordi, sottobanco o alla luce del sole.

11 ottobre 2009

Uguali ma ridotti all'osso

Facendo un po' di conti: se prendi il Gaypride nazionale e sottrai 10 Travestite con le tette di plastica scompaiono alcune decine di migliaia di persone, rimangono Quattro Gatti e zero giornalisti.

Ricordiamocelo quando l'anno prossimo qualcuno dirà che i Gaypride andrebbero fatti senza i carri e senza le trans: certo che si può fare, riempendo al massimo il circolo bocciofilo di quartiere. E soprattutto serva di lezione a chi si inventa manifestazioni politiche con l'unico scopo di lanciare la propria carriera politica auto-proclamandosi "portavoci" di una comunità. Amministratori di condominio, al massimo.