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giovedì, marzo 13, 2008

Il manifesto che non c'è

Questo è il periodo dei manifesti elettorali taroccati: ognuno con la propria battuta, il proprio insulto all'avversario o un gustoso doppio senso.

Io in questi giorni ho cercato un manifesto del Partito Democratico da tutte le parti, sul loro sito. Cercavo quello originale, quello vero. Quello che Walter ha bisbigliato qui e la' a bassa voce, magari allontanandosi dal microfono per farsi sentire di meno, ma che indubbiamente aveva nominato. E' un manifesto che avrebbe dato serenità ad un paio di milioni di cittadini italiani ma che, evidentemente, valgono di meno di quelli che aspettano il raddoppio dei posti letto negli asili nido.

Quindi, come tanti taroccatori e sull'esempio di quello che Obama ha fatto per il suo Partito Democratico, il Manifesto che non c'è me lo sono fatto da me.

Scarica il Manifesto che non c'è (formato JPG) del Partito Democratico.

Senza insulti, battute o doppi sensi: è proprio il manifesto 'originale', quello che il PD non ha avuto il coraggio di stampare. Come Obama.

lunedì, febbraio 25, 2008

Prove tecniche di un assassinio


Barack Obama sarà assai probabilmente il prossimo candidato alle elezioni presidenziali statunitensi. Sempre che non lo facciano fuori prima.

Dal mese di maggio, Obama gode di una protezione speciale da parte dei Servizi Segreti statunitensi che, memori di quanto accadde a Kennedy o a Luther King, perquisiscono tutti i partecipanti ai comizi di Obama, "bonificano" il territorio (ossia controllano l'assenza di armi, bombe, etc.).

L'altra settimana al suo comizio al Reunion Arena di Dallas, città dove fu ucciso Kennedy, è successa una cosa curiosa: migliaia di persone attendevano in fila all'ingresso dello stadio il proprio turno per entrare passando attraverso il controllo dei metal detector. Un'ora prima però del comizio i Servizi Segreti federali hanno deciso di interrompere qualunque controllo su borse e zainetti, spegnere i metal detector e di fare entrare tutto il pubblico insieme. Strano, eh? Proprio a Dallas, pensa un po'.

Per fortuna che la polizia locale di Dallas, che stava collaborando, ha avvisato lo staff di Obama. Ed ha continuato a fare, di nascosto dai Federali, qualche controllo qua e la. A pensar male non si sbaglia, talvolta.

sabato, febbraio 23, 2008

ies, ui chen.

Da non perdere, Obama a noi ci fa una pippa.

giovedì, febbraio 07, 2008

Yes we can

A me Barack Obama non convince più di tanto, ma il video fatto dal rapper dei Black Eyed Peas a supporto dello slogan "Yes we can" è proprio bello. Una frase piccola piccola, ma che probabilmente ha fatto girare il vento definitivamente dalla sua parte. E che in versione rap suona ancora meglio.