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venerdì, settembre 28, 2007

Quelli che se ne fregano


Il Ministro delle Finanze della Thailandia Sommai Phasi ha confermato che la loro Export-Import Bank manterrà fede agli impegni presi con il governo dittatoriale birmano e non interromperà il prestito di 341 milioni di Bath (7,6 milioni di Euro) verso la Birmania. D'altronde, conferma il Ministro, il prestito era già stato stabilito prima delle proteste e il governo di Myanmar è un ottimo cliente.

giovedì, settembre 27, 2007

Spari sulla folla (ma il Corriere non lo sa)


In Birmania il massacro continua: i blogger parlano di decine, forse un centinaio di morti. Migliaia di monaci rapiti nella notte dai templi buddisti e portati via, picchiati e condotti non si sa dove. Se qualcuno fa uno sforzo di memoria e pensa al Cile potrà indovinare dove sono e cosa gli sta succedendo.
Persone picchiate nelle strade, imprigionate, torturate, ma per la nostra stampa questo non fa abbastanza notizia. Il titolone principale è la notizia di due giornalisti morti, pare un giapponese ed un tedesco: perché la vita di un iscritto all'Ordine dei Giornalisti conta di più di qualunque altra vita secondo la stampa italiana. Un regime feroce sta massacrando un'intera popolazione, ma per il nostro Corriere della Sera da stamattina la notizia è "Birmania, caccia ai giornalisti stranieri".
E il discorso dei giornalisti che diffondono le notizie al mondo stavolta, come in tante altre, non vale proprio: le foto e le notizie stanno arrivando dai blogger e dai ragazzini birmani sul messenger, certo non grazie alla stampa.

mercoledì, settembre 26, 2007

UN must act!


Le Nazioni Unite, pronte ad avallare bombardamenti e stragi in Afghanistan ed in Iraq nel nome del dio Petrolio, se ne stanno completamente fregando di quanto accade in Birmania in queste ore.

A Mandalay e Rangoon i monaci tentano di manifestare ancora in maniera pacifica ma l'esercito ha iniziato ad attaccarli con violenza ed armi. Almeno un monaco è già stato ucciso, picchiato con un fucile sulla testa, ma i blog che scrivono da lì parlano di tanti feriti gravi negli ospedali. Un massacro come quello cinese di Piazza Tien-an-men: ma anche allora a noi, ricchi stronzetti occidentali, ce ne fregò pochino.

lunedì, settembre 24, 2007

Per la Birmania al Campidoglio


C'è una dittatura che dura da 45 anni. E ci sono migliaia di monaci buddisti che stanno sfidando i lacrimogeni, gli arresti e le torture con una manifestazione che va avanti da diversi giorni ed ogni volta raccoglie un numero più ampio di persone, in una situazione esplosiva che potrebbe sfociare in un massacro da un momento all'altro.
Oggi pomeriggio alle 18.30 a Roma, al Campidoglio, c'è una piccola manifestazione simbolica di solidarietà alla quale vale la pena unirsi.