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mercoledì, aprile 30, 2008

Motivi per restare in Italia

Da un po' di giorni - almeno dall'avvio della campagna elettorale - mi sforzavo di cercare qualche buon motivo per dirmi: ecco, questa è una roba per la quale vale la pena restare a vivere in Italia.

Qualcosina qui e là ci sta: per esempio, i tre minuti della sigla del programma di Ambra su Mtv. Non è molto, ma un inizio alla lista delle cose da salvare in questo paese bisognava pur trovarlo.

lunedì, aprile 28, 2008

Titoli di coda del Sindaco

Si ringraziano, in ordine di apparizione:

- tutti coloro che tanto è uguale, so' tutti ladri;
- quelli che bisogna dare una lezione di laicità a Rutelli e che adesso saranno ricambiati da lezioni di olio di ricino;
- quelli che non hanno votato, perché tanto vota qualcun altro;
- quelli che così mi toglie le multe;
- quelli che la sera non si può uscire, adesso tutti a casa col coprifuoco;
- quelli che tanto al gayvillage non ci andavo mai;
- quelli che non hanno mai letto un libro di storia e non sanno come nascono le dittature.

lunedì, aprile 21, 2008

Deportazioni


Il sindaco di Roma Gianni Alemanno annuncia 20.000 deportazioni di stranieri. Ringraziamo chi lo ha eletto ed ha fatto campagna elettorale in suo favore, da destra e da sinistra. Spero di tutto cuore che si carichino e si portino via anche a voi, simpatici combattenti per la laicità contro Rutelli.

lunedì, aprile 14, 2008

Commenti a freddo sulle elezioni

Al di là del risultato finale (cinque anni di governo di destra) qualche riflessione interessante sui numeri si può iniziare a fare:

- Il Partito delle Libertà di Berlusconi non ha avuto successo: i voti ottenuti dal PDL sono pari alla somma di Forza Italia e Alleanza Nazionale (36%) alle precedenti elezioni. Berlusconi non ha tanto da brindare per sé, perché non ha guadagnato manco mezzo voto.

- La Lega Nord trionfa e fa vincere le elezioni alla coalizione di destra. Il voto ignorante e di protesta del Nord, di quelli che vogliono guadagnare senza pagare le tasse, trionfa. E' il successo del qualunquismo e della piccola disonestà quotidiana che la Lega rappresenta appieno.

- Il Partito Democratico ha avuto successo: dal 31% dell'Ulivo (PDS+Margherita) delle precedenti elezioni ha raggiunto il 34%. Con il fardello del precedente governo Prodi, il risultato del PD è letteralmente un miracolo. Mi-ra-co-lo.

- La "Sinistra" in Italia non esiste più. Addio comunismo, addio falce e martello, addio stronzate della Russia di 100 anni fa, e questo è un bene. Quella sinistra che lavorava per la difesa dei diritti civili, dell'ambiente, della cultura multietnica continuerà in maniera più credibile altrove, ovviamente.

- Ad Emma Bonino e Marco Pannella vanno tutti i nostri complimenti: se nel prossimo parlamento italiano ci sarà qualcuno a difendere i diritti civili di tutti noi bisogna ringraziare quei radicali "venduti" al PD e la fronda laica nel PD. Pannella non è esattamente l'ultimo arrivato ed aveva capito che bisognava pararsi il culo.

- Il "voto gay" non esiste e queste elezioni lo dimostrano una volta di più. Grillini del PS a Roma e la Sinistra Arcobaleno a livello nazionale hanno tentato di arruffianarsi questo ipotetico movimento omosessuale sperando in tonnellate di voti. Per fortuna i gay che decidono il proprio voto nelle serate in discoteca dell'Arcigay sono una esigua minoranza.

- I sondaggisti di Berlusconi sono gli unici seri che azzeccano i dati due mesi prima delle elezioni. Tutti gli altri andrebbero mandati a spaccare le pietre a Villa Certosa (e non è detto che non succeda veramente).

Qualcosa di peggio c'è


Se l'idea dei prossimi cinque anni con un governo Berlusconi mi preoccupava molto, la certezza di 70 deputati e 15 senatori della Lega Nord mi agghiaccia. Bye bye "Unità d'Italia", benvenuto "Stato Razzista del Popolo Padanio".

Exit poll

15.00
Camera:
PDL + LN = 42%
PD + IDV = 40%
UDC = 5,5%
SA = 4,5%

Senato:
PDL + LN = 42,5%
PD + IDV = 39,5%
UDC = 5,5%
SA = 5%

13.50:
Dunque, il primo numero che gira sulle elezioni politiche 2008 è questo:
PDL + Lega = forchetta tra 40% e 44%
PD e Italia Valori = forchetta tra 38% e 42%.

Sarebbero gli exit poll rilevati stamattina (in realtà credo siano semplicemente gli ultimi sondaggi telefonici di venerdì o sabato).

giovedì, aprile 10, 2008

Corse clandestine

Su uno dei tanti blog di destra che vanno per la maggiore su Internet viene svolta in questi giorni l'attività, vietata per legge, di pubblicazione dei sondaggi elettorali delle ultime ore. Il principale fornitore di dati illegali è qualcuno che ruota attorno al sondaggista Crespi, ma non mancano estratti dei dati riservati che circolano nel PDL e nel PD che, con tutta probabilità, qualcuno scopiazza dalle scrivanie dei dirigenti dei partiti.

I dati? La famosa rimonta di Veltroni ha portato il PD al 5% al massimo di distanza dal PDL, il Senato chiude con la vittoria della PDL con 160-165 senatori, Rifondazione e l'UDC raccolgono briciole alla Camera e Senato, le due gnocche Santanché e Milly D'Abbraccio potranno al massimo prendersi un caffé al bar davanti a Monte Citorio, ma non c'entreranno. Tristessa.

lunedì, aprile 07, 2008

Cello nuovo


Da ieri è arrivato il nuovo cellulare, dopo tre anni di gloriose battaglie con un A1000 della Morotola. Pregasi apprezzare l'eleganza dell'oggetto. Si chiama LG Ks-20 e nulla sarà più come prima.

Con questo cello qui, ora posso tollerare qualunque cosa: anche i prossimi cinque anni con Silvio Berlusconi capo del Governo. (Ps. siete ancora in tempo: non sprecate il vostro voto).

venerdì, aprile 04, 2008

Ops, l'Alfonsa.


Alfonso beccato con le mani nel glory-hole, forse.

Preciso meglio il mio pensiero (anche per le merdacce che copiano e non linkano): io sento puzza di qualcosa in piu' oltre ad un possibile scandalo per voli gratis e mazzette. Qualche giudice o qualche giornalista non esiterà a raccontarci chi c'era nell'albergo a sette stelle col Ministro, mi sa.

martedì, aprile 01, 2008

Elezioni da annullare e pesci d'Aprile


Se ne sono lette tante di pirlate oggi, giornata dei pesci d'Aprile. Notizie strampalate, melodrammatiche chiusure annunciate di blog che purtroppo domani saranno ancora lì a scrivere cagate, qualche finto scoop e fotomontaggi vari.

Pochi minuti fa però le agenzie di stampa hanno battuto una roba che potrebbe non essere un pesce d'Aprile: il Consiglio di Stato avrebbe riammesso la cosiddetta "Democrazia Cristiana", che in realtà è solo una lista civetta di Berlusconi creata per fare confusione col simbolo dell'UDC (dato che detiene il marchio storico dello Scudo Crociato), alle elezioni del 13 Aprile.

Se la notizia fosse vera e se fossimo in uno paese civile, questo potrebbe significare un gran bel casino: a dire il vero e ad essere davvero rigorosi, qui bisognerebbe ripetere la campagna elettorale spostando il momento del voto almeno a fine Aprile. Infatti, in linea teorica, se una lista viene ammessa solo oggi alle elezioni politiche, a questa dovrebbe essere consentito di godere dei 30 giorni fissati per legge per la campagna elettorale. Il che farebbe slittare le votazioni a fine Aprile.

Dato che non siamo in un paese civile, un qualche trucco per fregare la legalità lo si troverà. Forse passando per la Corte di Cassazione? Ma insomma: questo potrebbe essere la notizia del giorno, vedremo gli sviluppi.

venerdì, marzo 21, 2008

Dal tuitter di Uolter - 4

Uolter non ha ancora capito che il tema dell'Alitalia è diventato il tema principale di questa campagna elettorale. E che ogni minuto che passa senza che lui prenda una posizione chiara e definitiva significa perdita di voti.

giovedì, marzo 20, 2008

La mossa vincente: salvare Alitalia.

Al di là di come si risolveranno veramente le cose, bisogna riconoscere che Berlusconi ha trovato il suo asso della manica per queste elezioni, come con "l'abolizione dell'ICI" di due anni fa.

Berlusconi in queste ore è diventato l'uomo che vuole salvare l'Alitalia, pronto a mettere a disposizione anche i suoi soldi di famiglia - e i suoi figli burattini - per salvare l'Alitalia. Gli altri sono i cattivi che vogliono vendere e far fallire Alitalia, gli altri vogliono il male dell'Italia.

Per i tanti moderati indecisi questo è l'evento che fa prendere la decisione: votare Berlusconi. Per l'elettore medio di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, tipicamente un cittadino con titolo di studio medio-basso e con l'unica fonte di informazione data dalle reti tv Mediaset, questo messaggio è dirompente, eccezionale.

La scomparsa di Uolter Veltroni indica chiaramente la sua grande difficoltà in questo momento. Non sa che dire e quindi si nasconde. D'altro canto a nulla serve ragionare, spiegare, far capire che Berlusconi non salverà un bel nulla, che Alitalia è già una azienda fallita che non può più pagare stipendi ai suoi dipendenti, che Alitalia è fuori dal mercato internazionale e non ha futuro, che Malpensa non vale nulla come aeroporto ma è solo una macchina per rubare soldi allo Stato e distribuirli ai dirigenti della Lega Nord, che è già un miracolo aver trovato uno straniero che si prende una azienda fallita e tenta di rimetterla in piedi.

Dopo le elezioni, ovviamente, il capo del governo Berlusconi si rimangerà tutto. Ma i tanto gli elettori avranno già votato ed eletto: in poche ore due puntate in più di Matrix e di Porta a Porta sulla Franzoni o sulla nuova star Vernarelli - per il quale è già in atto la fase di beatificazione - e tutto si dimentica.

martedì, marzo 18, 2008

Dubbi radicali

Dopo settimane di esitazione, dibbbattiti, accordi stracciati e riappiccicati, firme e controfirme, scioperi della sete, tentennamenti, etc.etc. i Radicali sono stati inclusi nelle liste del PD, con la firma in carta bollata dei candidati e pure di Pannella del 6 Marzo.

Siamo arrivati al 18 Marzo ed il dubbio mi assale: che fine hanno fatto sti Radicali? No, dico. La grande riscossa dei laici dentro il PD quando inizia? Le campagne non violente, le posizioni più liberali, le rose nel pugno e tutto il resto? Quand'è che arrivano i nostri, anche nel PD? Chiamiamo la Sciarelli?

Uccidere e scappare


Stamattina, passando sul Lungotevere di fronte al Vaticano, ho visto i segni in strada di un incidente ed ho pensato ad uno dei tanti che si trovano in giro per la città. Più avanti sulla strada ho visto i segni con il gesso ed i numeri: 1, 2, 3... ossia quei segni che indicano dove un corpo umano è caduto, dove ha rotolato, dove è stato scaraventato da una automobile. Per almeno cento metri c'erano segni scarabocchiati sul cemento che finivano con la segatura a nascondere ed asciugare le tracce di sangue. Morte, ho pensato.

Ho letto dopo sui quotidiani online quanto accaduto: due ragazze irlandesi uccise da un pazzo a folle velocità alle tre di notte. Gli articoli, dapprima omertosi sul nome e nazionalità del conducente, adesso cominciano a raccontare. Raccontano del figlio 32enne di un politico ex UDC e ora de "La Destra" di Storace che gira, strafatto sicuramente di alcool - e si è rifiutato di fare il test anti-droga - a bordo del suo Mercedes classe B per le strade della città a tutta velocità. Investe le due ragazze, le trascina per decine di metri lungo la strada, poi scappa a tutta velocità e torna sotto casa, non prima di essersi scontrato con altre auto in sosta, dove finalmente viene acciuffato dalle macchine della polizia municipale.

Cerco il nome su Internet e saltano fuori le sue foto su Facebook, la faccia da culo abbronzata e sfacciata di chi, come tanti oggi, vive probabilmente dei tanti soldi di papà. Salta fuori una delle tante case di proprietà (immagino sempre del padre) che lui utilizza come bed & breakfast per turisti stranieri. Proprio quei turisti che lui stanotte ha investito e straziato senza alcuna pietà, senza alcuno scrupolo. E ravanando in Rete salta fuori pure il comunicato stampa del papà stesso di due mesi fa che protestava per la sicurezza degli automobilisti su quel tratto del Lungotevere, nella corsia opposta.

Mi viene tanta voglia di pena di morte: non quella di Stato, quella che disprezziamo tutti, che uccide a freddo qualcuno che magari si è anche pentito. Ma quella più umana, più irrazionale, quella che scatena i linciaggi e che ha fatto impiccare Mussolini a Piazzale Loreto. La rabbia di chi non ne può più di vivere in un paese dove l'ingiustizia, l'illegalità e l'imbecillità trionfano.

Update: su Youtube un video del deficiente in questione.

giovedì, marzo 13, 2008

Il manifesto che non c'è

Questo è il periodo dei manifesti elettorali taroccati: ognuno con la propria battuta, il proprio insulto all'avversario o un gustoso doppio senso.

Io in questi giorni ho cercato un manifesto del Partito Democratico da tutte le parti, sul loro sito. Cercavo quello originale, quello vero. Quello che Walter ha bisbigliato qui e la' a bassa voce, magari allontanandosi dal microfono per farsi sentire di meno, ma che indubbiamente aveva nominato. E' un manifesto che avrebbe dato serenità ad un paio di milioni di cittadini italiani ma che, evidentemente, valgono di meno di quelli che aspettano il raddoppio dei posti letto negli asili nido.

Quindi, come tanti taroccatori e sull'esempio di quello che Obama ha fatto per il suo Partito Democratico, il Manifesto che non c'è me lo sono fatto da me.

Scarica il Manifesto che non c'è (formato JPG) del Partito Democratico.

Senza insulti, battute o doppi sensi: è proprio il manifesto 'originale', quello che il PD non ha avuto il coraggio di stampare. Come Obama.

martedì, marzo 11, 2008

Fiamma e Giuseppe


Sembra una telenovela radiofonica di quelle che vanno su RadioRai e sta appassionando tutti. Fiamma (Nirenstein) e Giuseppe (Ciarrapico), sono uno fatto per l'altra.
Dicono entrambi le stesse cose (lui contro gli ebrei, lei contro i palestinesi), sono candidati nello stesso partito di destra, hanno entrambi una visione razzista e medievale del mondo che c'è al di là del proprio naso, scrivono (sui propri giornali lui e sui propri articoli lei) la stessa immondizia. Due metà della stessa mela.

E invece giù polemiche: se c'è lui non ci sono io, lei non capisce che io non posso rinnegare il mio passato, gli amici non vogliono mettersi in mezzo, le minacce, l'affido, etc.etc.

Forza, su, per il bene del vostro conto in banca. Fate pace: l'ammmore dovrebbe sempre trionfare, no?

mercoledì, marzo 05, 2008

La trave nell'occhio dei contro PD

Tragggedia! Chiamate la Berté, riesumate Maria Callas! Son giorni difficili per il "movimento gay", giorni di scandalo, di stupore, di rabbia. C'è gente che si strappa le vesti D&G pagate a peso d'oro: "il Pd non ha candidato un numero sufficiente di gay e lesbiche nelle proprie liste", "han cacciato Sergio Lo Giudice dell'Arcigay", "ne han proposti solo tre", "Uolter ha scelto Paola Concia e Scalfarotto che non sono i leader di nessuna associazione ". La democrazia è a rischio, Madonna Ciccona aiutaci tu.

Oggi però, finalmente, è arrivata la risposta chiara, forte e netta della Sinistra Arcobaleno: Vladimir Luxuria sarà nuovamente candidata per conto di Rifondazione Comunista. Finalmente, siamo salvi!

Candidata a Roma, dove la conoscono tutti?
- Ehm, no.
Puglia? A casa sua, il ritorno alla famiglia, che bello!
- Beh, no no. Lì candidiamo la Pecorara Scania.
Dove allora? Lombardia II, contro quella nazista della Binetti, una cosa simbolica bella forte?
- Fuochino. La candidiamo in Sicilia.
Pardòn? Sicilia?
- Eh si, Circoscrizione Sicilia I.
Capolista in Sicilia? Interessante...
- No, no. Chi ha detto capolista? Non mettiamo in giro certe voci. E' al numero 2.
Ma in Sicilia I quanti voti prende la Sinistra Arcobaleno?
- Beh, alle precedenti elezioni Rifondazione, Verdi e Comunisti grazie all'Unione arrivavano complessivamente al 8%, stavolta se da soli fanno il 5% è un miracolo.
E col 5% quanti deputati entrano?
- Beh... a livello nazionale... coi resti... se Bertinotti inciampa e cede il posto...
Quanti!?
- ... uno solo.

sabato, febbraio 23, 2008

ies, ui chen.

Da non perdere, Obama a noi ci fa una pippa.

venerdì, febbraio 22, 2008

Dal tuitter di Uolter - 2


Uolter lancia Marianna Madia ma un rottweiler di passaggio l'afferra al volo e gliela riporta indietro