
Barack Obama sarà assai probabilmente il prossimo candidato alle elezioni presidenziali statunitensi. Sempre che non lo facciano fuori prima.
Dal mese di maggio, Obama gode di una protezione speciale da parte dei Servizi Segreti statunitensi che, memori di quanto accadde a Kennedy o a Luther King, perquisiscono tutti i partecipanti ai comizi di Obama, "bonificano" il territorio (ossia controllano l'assenza di armi, bombe, etc.).
L'altra settimana al suo comizio al Reunion Arena di Dallas, città dove fu ucciso Kennedy, è successa una cosa curiosa: migliaia di persone attendevano in fila all'ingresso dello stadio il proprio turno per entrare passando attraverso il controllo dei metal detector. Un'ora prima però del comizio i Servizi Segreti federali hanno deciso di interrompere qualunque controllo su borse e zainetti, spegnere i metal detector e di fare entrare tutto il pubblico insieme. Strano, eh? Proprio a Dallas, pensa un po'.
Per fortuna che la polizia locale di Dallas, che stava collaborando, ha avvisato lo staff di Obama. Ed ha continuato a fare, di nascosto dai Federali, qualche controllo qua e la. A pensar male non si sbaglia, talvolta.