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lunedì, settembre 10, 2007

From luxury to Britney

Io non ho mai capito perché certe starlette del mondo dello spettacolo ci piacciono tanto. Ci piacciono quando risquotono successo internazionale dove è facile apprezzarle nel mucchio degli adoratori, ma sopratutto nei momenti "difficili", quando le starlette in preda a crisi di isteria-alcool-droga-look crollano inesorabilmente e toccano il fondo. Ecco, proprio in quel momento noi siamo lì in massa ad adorarle, forse perché ci riconosciamo in quel toccare il fondo, cosa che facciamo ogni giorno più e più volte risalendolo senza troppa difficoltà.

Certo, questa è la spiegazione che mi do' per vergognarmi un po' di meno: sta di fatto che di fronte all'esibizione di ieri della povera Britney Spears sul palco degli MTV EMA 2007 (potete vederla sulla colonna di sinistra) con uno sciagurato bikini, cosce cellulitiche, panza cadente, playback esagerato e lo sguardo perso nel vuoto ("dove mi trovo? perche' sono qui? che ci fanno sti tizi che mi ballano attorno? dov'e' la mia vodka?") non ci si può che commuovere, aprendo il cuore alla pecorella smarrita che ritorna e garantendole qualche serata di lavoro come madrina ai prossimi gaypride nei secoli dei secoli.

domenica, giugno 17, 2007

Pride 2007

Riprendo a scrivere oggi dopo qualche giorno di pausa: il lavoro e un po' di faccende casalinghe mi rubano fino all'ultimo minuto e non ho manco la forza di leggere i blog altrui, figuriamoci a scrivere.

Giornata bella, quella di ieri: mezzo milione di persone almeno era al Pride romano (ufficialmente 300.000 per la questura, ossia 50.000 in più del Nazi-family Day).

Qui qualche foto, da Flickr, appena caricate. Ma le foto non rendono i ricordi e le sensazioni belle di sorpresa per il successo del Pride nazionale.

Dai timori mattutini del fiasco dell'intera manifestazione, alle scritte naziste lungo il percorso sino ai nazi-skin che alle 15.30 si nascondevano sulle gradinate di Colle Oppio ("Grillini, please, avvisi la sicurezza?") per fare qualche provocazione, sino ad arrivare a piazzale Ostiense che continuava a riempirsi di gente, ai carri che non finivano più di passare ed a Piazza San Giovanni che era piena come nelle grandi manifestazioni di sinistra, senza che ci fosse traccia di "quella sinistra" che ha deciso di diventare qualcos'altro.

E poi ovviamente gli incontri: gli amici e i conoscenti, gli ex-amori e la gente sorridente, i baci e gli abbracci e le pacche sulle spalle per tutti quanti. Ma con la mano che non si è mai staccata da quella che conta più di tutte e che fra due-mesi-due sarà quella che conterà ancora di più. Bel Pride, ieri.