Visualizzazione post con etichetta gianfranco fini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gianfranco fini. Mostra tutti i post

lunedì, gennaio 28, 2008

Marce su Roma ed adeguate risposte

Berlusconi, Bossi e Fini continuano a minacciare una marcia su Roma in sostegno alle elezioni anticipate con "milioni di persone", ossia coi soliti pullman di figuranti pagati uno ad uno dalle casse di Mediaset, scesi a rompere i coglioni nel traffico di Roma. Le abbiamo già viste: prime file di veline e raccomandati sotto i trent'anni e dietro migliaia di vecchi sdentati, gente sporca e puzzolente (i leghisti non amano il sapone), tirata fuori dai casermoni di Rozzano con la scusa della gita tutto-compreso, dal ristorante alla visita al Vaticano.

Io mi domando: ma se stavolta ci attrezzassimo e la facessimo noi una bella marcia su Milano? Qualche milione di cittadini stanchi della corruzione, dei giochi di potere, dei milioni di euro rubati da Berlusconi Fini e Bossi nella precedente legislatura e portati all'estero, del federalismo becero e razzista, di Canale 5 e del Grande Fratello, del mafioso Cuffaro, del clan Mastella, delle attricette sponsorizzate da Piersilvio, della Binetti e di Bagnasco, di Giuliano Ferrara, etc.etc.etc.?

Una bella manifestazione che percorre tutta Milano in un giorno feriale, vi spacca i marroni nel centro storico bloccandovi la città, con tanta gente inkazzata e con un unico grande cartello con su scritto: "C'avete rotto il cazzo!". Mica male, neh?

mercoledì, novembre 14, 2007

Time machine per Fini

Assolutamente da leggere il post di M.B.: fatti due conti, i valori umani e morali di Gianfranco Fini sono veramente il meglio che quest'Italietta si merita.

mercoledì, maggio 16, 2007

Uno in meno tra i razzisti


Il pianeta si è liberato di Jerry Falwell poche ore fa e non si può che esserne contenti. Falwell era un predicatore razzista americano di grande ricchezza e grande successo, grazie ai fondi raccolti in televisione ed al potere politico che aveva accumulato negli anni.

Le sue tesi pazzesche hanno risuonato ovunque negli Stati Uniti: la strage dell'11 Settembre a New York, per esempio, a suo dire era una punizione di Dio a causa delle perversioni dei "pagani, degli abortisti, delle femministe, dei gay e delle lesbiche".

Bill Clinton, secondo Falwell, era un boss della malavita e del traffico di cocaina pronto ad uccidere giornalisti nemici: era così convinto di questa tesi che nel 1994 finanziò un film-documentario con testimonianze contro Clinton. Testimoni tutti falsi, ovviamente, come fu poi scoperto. Celebre fu anche la sua battaglia contro i pupazzi Teletubbies della televisione: da proibire, perché sempre secondo lui erano fonte di messaggi subminali omosessuali.

Un personaggio pericoloso che ha fatto del male a tutta l'America, forte dei suoi milioni di dollari. Ma per alcuni, un modello da seguire: qui in Italia certi italiani ammiravano la sua grande capacità di creare "dei forti gruppi di pressione sui parlamentari", come diceva anni fa a L'Espresso Roberto De Mattei, consulente di AN piazzato poi - inspiegabilmente - da Gianfranco Fini alla vicepresidenza del CNR, nonché, guarda un po', uno degli ideologi del "Family day" di questi giorni. Ops.