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giovedì, settembre 27, 2007

Spari sulla folla (ma il Corriere non lo sa)


In Birmania il massacro continua: i blogger parlano di decine, forse un centinaio di morti. Migliaia di monaci rapiti nella notte dai templi buddisti e portati via, picchiati e condotti non si sa dove. Se qualcuno fa uno sforzo di memoria e pensa al Cile potrà indovinare dove sono e cosa gli sta succedendo.
Persone picchiate nelle strade, imprigionate, torturate, ma per la nostra stampa questo non fa abbastanza notizia. Il titolone principale è la notizia di due giornalisti morti, pare un giapponese ed un tedesco: perché la vita di un iscritto all'Ordine dei Giornalisti conta di più di qualunque altra vita secondo la stampa italiana. Un regime feroce sta massacrando un'intera popolazione, ma per il nostro Corriere della Sera da stamattina la notizia è "Birmania, caccia ai giornalisti stranieri".
E il discorso dei giornalisti che diffondono le notizie al mondo stavolta, come in tante altre, non vale proprio: le foto e le notizie stanno arrivando dai blogger e dai ragazzini birmani sul messenger, certo non grazie alla stampa.

venerdì, marzo 30, 2007

Bye bye Barbiere

Da ieri ha chiuso i battenti il "Barbiere della Sera", il sito di pettegolezzi e sputtanamenti giornalistici, dopo sette anni di (dis)onorata carriera. Troppo complicato gestire i commenti e gli insulti, le raccomandate degli avvocati, le querele e tutto il resto, secondo quanto hanno scritto i gestori.

Il Barbiere era così: un posto per lavare in piazza (virtuale) i panni sporchi delle redazioni giornalistiche italiane. Ricordo ancora quel potente direttore generale di una certa azienda dove lavoravo che la sera da casa scriveva sul Barbiere le porcate di cui era complice o artefice, mentre il mattino successivo si lamentava di chi aveva divulgato informazioni riservate accusando la sua stessa redazione. E come lui, centinaia di altri giornalisti hanno fatto la stessa cosa.

A me quel viscidume sulle pagine del Barbiere mi serviva per ricordarmi che brutto mondo è quello dei giornalisti in Italia, qualora ne avessi qualche rimpianto. E quindi un po' mi mancherà.