Spari sulla folla (ma il Corriere non lo sa)

In Birmania il massacro continua: i blogger parlano di decine, forse un centinaio di morti. Migliaia di monaci rapiti nella notte dai templi buddisti e portati via, picchiati e condotti non si sa dove. Se qualcuno fa uno sforzo di memoria e pensa al Cile potrà indovinare dove sono e cosa gli sta succedendo.
Persone picchiate nelle strade, imprigionate, torturate, ma per la nostra stampa questo non fa abbastanza notizia. Il titolone principale è la notizia di due giornalisti morti, pare un giapponese ed un tedesco: perché la vita di un iscritto all'Ordine dei Giornalisti conta di più di qualunque altra vita secondo la stampa italiana. Un regime feroce sta massacrando un'intera popolazione, ma per il nostro Corriere della Sera da stamattina la notizia è "Birmania, caccia ai giornalisti stranieri".
E il discorso dei giornalisti che diffondono le notizie al mondo stavolta, come in tante altre, non vale proprio: le foto e le notizie stanno arrivando dai blogger e dai ragazzini birmani sul messenger, certo non grazie alla stampa.
