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lunedì, gennaio 28, 2008

Marce su Roma ed adeguate risposte

Berlusconi, Bossi e Fini continuano a minacciare una marcia su Roma in sostegno alle elezioni anticipate con "milioni di persone", ossia coi soliti pullman di figuranti pagati uno ad uno dalle casse di Mediaset, scesi a rompere i coglioni nel traffico di Roma. Le abbiamo già viste: prime file di veline e raccomandati sotto i trent'anni e dietro migliaia di vecchi sdentati, gente sporca e puzzolente (i leghisti non amano il sapone), tirata fuori dai casermoni di Rozzano con la scusa della gita tutto-compreso, dal ristorante alla visita al Vaticano.

Io mi domando: ma se stavolta ci attrezzassimo e la facessimo noi una bella marcia su Milano? Qualche milione di cittadini stanchi della corruzione, dei giochi di potere, dei milioni di euro rubati da Berlusconi Fini e Bossi nella precedente legislatura e portati all'estero, del federalismo becero e razzista, di Canale 5 e del Grande Fratello, del mafioso Cuffaro, del clan Mastella, delle attricette sponsorizzate da Piersilvio, della Binetti e di Bagnasco, di Giuliano Ferrara, etc.etc.etc.?

Una bella manifestazione che percorre tutta Milano in un giorno feriale, vi spacca i marroni nel centro storico bloccandovi la città, con tanta gente inkazzata e con un unico grande cartello con su scritto: "C'avete rotto il cazzo!". Mica male, neh?

mercoledì, dicembre 12, 2007

Autotrasportatori tele-guidati

Nel caso ci siano dubbi sui motivi, sulle origini e su chi sta tele-guidando la protesta dei camionisti che paralizza l'Italia, vale la pena di leggersi l'articolo di Rizzo sul Corriere di oggi. Ringraziate Silvio, insomma. Che tanto lui si muove in elicottero, cazzo gliene frega.

venerdì, settembre 28, 2007

Quelli che se ne fregano


Il Ministro delle Finanze della Thailandia Sommai Phasi ha confermato che la loro Export-Import Bank manterrà fede agli impegni presi con il governo dittatoriale birmano e non interromperà il prestito di 341 milioni di Bath (7,6 milioni di Euro) verso la Birmania. D'altronde, conferma il Ministro, il prestito era già stato stabilito prima delle proteste e il governo di Myanmar è un ottimo cliente.

mercoledì, settembre 26, 2007

UN must act!


Le Nazioni Unite, pronte ad avallare bombardamenti e stragi in Afghanistan ed in Iraq nel nome del dio Petrolio, se ne stanno completamente fregando di quanto accade in Birmania in queste ore.

A Mandalay e Rangoon i monaci tentano di manifestare ancora in maniera pacifica ma l'esercito ha iniziato ad attaccarli con violenza ed armi. Almeno un monaco è già stato ucciso, picchiato con un fucile sulla testa, ma i blog che scrivono da lì parlano di tanti feriti gravi negli ospedali. Un massacro come quello cinese di Piazza Tien-an-men: ma anche allora a noi, ricchi stronzetti occidentali, ce ne fregò pochino.

lunedì, settembre 24, 2007

Per la Birmania al Campidoglio


C'è una dittatura che dura da 45 anni. E ci sono migliaia di monaci buddisti che stanno sfidando i lacrimogeni, gli arresti e le torture con una manifestazione che va avanti da diversi giorni ed ogni volta raccoglie un numero più ampio di persone, in una situazione esplosiva che potrebbe sfociare in un massacro da un momento all'altro.
Oggi pomeriggio alle 18.30 a Roma, al Campidoglio, c'è una piccola manifestazione simbolica di solidarietà alla quale vale la pena unirsi.