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lunedì, ottobre 08, 2007

Otto mesi importanti


ZS: "Ciccio, ciccio, ciccio hai letto?"
RNP: "Si si già letto"
ZS: "Se le cose vanno storte qui... lo facciamo in Nuova Zelanda".


Il 12 Febbraio sul Gtalk partiva la carica di due tipi che vogliono sposarsi in un paese dove vigono leggi discriminatorie contro alcune unioni ed alcuni matrimoni e che quindi cercano un'alternativa possibile.
C'era stata la proposta di legge Dico, subito affossata dai malavitosi dell'Udeur. Poi quella manifestazione del 10 Marzo a Piazza Farnese con le sveglie che squillavano e la nostra che suonava un po' più certa delle altre.
Poi c'è stata l'incazzatura per l'incontro con la neozelandese omofoba dell'Ambasciata a Roma. Quindi le fedi di titanio cercate in tutta Europa e finalmente trovate ad Amsterdam.
Poi le mail, le telefonate, il celebrante migliore che poteva capitarci, i documenti, le valigie, il Registry Office, la ragazza maori che viene fuori a salutarci ("Siete i primi italiani!").
E poi gli amici di Auckland, la celebrazione e la gioia. E poi il ritorno a Roma: gli amici, i colleghi, il festeggiamento di sabato sera, il grazie di cuore a tutti.
E ieri a conclusione la bella pagina su Liberazione, con tanto di foto, grazie Saverio. Se anche una sola altra persona farà lo stesso, sarà grandioso, missione compiuta.

P.S. per chi vuole info e dettagli sulle questioni burocratiche, scrivetemi pure in mail: zonasedna AT gmail PUNTO com

sabato, agosto 25, 2007

Diamoci una mossa

Una breve notizia da leggere su GayNews, che da qui dove siamo adesso (ChristhChurch, Nuova Zelanda) leggiamo con commozione e sorpresa come se fosse la notizia di qualcun altro. Un pezzettino noi l'abbiamo fatto: grazie a Saverio Aversa per le cose scritte.

venerdì, agosto 24, 2007

Bay of Island, Rotorua, Waitomo, Wellington

La vacanza continua: il paese e' grande e si guida alla grande. Vista la Bay of Island, bel mare e temperatura mite. Rotorua citta' colma di zolfo, fanghi, vulcani e geyser naturali (piu' o meno) e qualche ora nelle piscine naturali a 43 gradi all'aperto, proprio sul Lago Rotorua.

Quindi a Waitomo fatta l'esperienza piu' folle possibile: 30 metri di corda per calarsi di sotto con tanto di imbracatura in un buco del terreno che conduce a una serie di grotte naturali. Rafting nei fiumi sotterranei, risalita della cascata e nel buio piu' buio i glow worms, larve luminesenti che illuminano la cava come fosse un cielo stellato. Si conclude con la risalita, arrampicandosi su per la roccia.

Arrivati a Wellington, dove c'e' un fantastico museo Te Papa. Un incredibile mix di tecnologia e storia, dove la creazione del mondo secondo la cultura occidentale si fonde a perfezione con la storia dei Maori e le loro leggende su madre natura.

Si conferma, per gli interessati, che a parte quei figoni degli All Blacks, tutti gli altri Maori sono dei cessi da paura: donne e uomini con culi e coscione enormi e tanto grasso in sovrappiu'. E i neozelandesi, civilissimi e gentili fino all'incredibile, sono dei bei contadinoni del tempo che fu.

mercoledì, agosto 15, 2007

L'ora che sarà (in Auckland)