Visualizzazione post con etichetta onu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta onu. Mostra tutti i post

giovedì, settembre 27, 2007

Spari sulla folla (ma il Corriere non lo sa)


In Birmania il massacro continua: i blogger parlano di decine, forse un centinaio di morti. Migliaia di monaci rapiti nella notte dai templi buddisti e portati via, picchiati e condotti non si sa dove. Se qualcuno fa uno sforzo di memoria e pensa al Cile potrà indovinare dove sono e cosa gli sta succedendo.
Persone picchiate nelle strade, imprigionate, torturate, ma per la nostra stampa questo non fa abbastanza notizia. Il titolone principale è la notizia di due giornalisti morti, pare un giapponese ed un tedesco: perché la vita di un iscritto all'Ordine dei Giornalisti conta di più di qualunque altra vita secondo la stampa italiana. Un regime feroce sta massacrando un'intera popolazione, ma per il nostro Corriere della Sera da stamattina la notizia è "Birmania, caccia ai giornalisti stranieri".
E il discorso dei giornalisti che diffondono le notizie al mondo stavolta, come in tante altre, non vale proprio: le foto e le notizie stanno arrivando dai blogger e dai ragazzini birmani sul messenger, certo non grazie alla stampa.

mercoledì, settembre 26, 2007

UN must act!


Le Nazioni Unite, pronte ad avallare bombardamenti e stragi in Afghanistan ed in Iraq nel nome del dio Petrolio, se ne stanno completamente fregando di quanto accade in Birmania in queste ore.

A Mandalay e Rangoon i monaci tentano di manifestare ancora in maniera pacifica ma l'esercito ha iniziato ad attaccarli con violenza ed armi. Almeno un monaco è già stato ucciso, picchiato con un fucile sulla testa, ma i blog che scrivono da lì parlano di tanti feriti gravi negli ospedali. Un massacro come quello cinese di Piazza Tien-an-men: ma anche allora a noi, ricchi stronzetti occidentali, ce ne fregò pochino.

lunedì, marzo 19, 2007

Criminali di guerra


Come ricordano già altri, siamo arrivati a quattro anni di guerra di occupazione dell'Iraq. Una delle guerre più feroci di questi ultimi decenni: noi, sotto la bandiera dell'Onu, abbiamo ucciso almeno 650.000 persone con il solo motivo di rubare il loro petrolio e manteniamo tutt'ora un feroce regime militare per controllare l'Iraq. Vale la pena di leggersi questo pezzo de "El pais" che ricorda gli artefici e i complici di questa carneficina.