Otto mesi importanti

ZS: "Ciccio, ciccio, ciccio hai letto?"
RNP: "Si si già letto"
ZS: "Se le cose vanno storte qui... lo facciamo in Nuova Zelanda".
Il 12 Febbraio sul Gtalk partiva la carica di due tipi che vogliono sposarsi in un paese dove vigono leggi discriminatorie contro alcune unioni ed alcuni matrimoni e che quindi cercano un'alternativa possibile.
C'era stata la proposta di legge Dico, subito affossata dai malavitosi dell'Udeur. Poi quella manifestazione del 10 Marzo a Piazza Farnese con le sveglie che squillavano e la nostra che suonava un po' più certa delle altre.
Poi c'è stata l'incazzatura per l'incontro con la neozelandese omofoba dell'Ambasciata a Roma. Quindi le fedi di titanio cercate in tutta Europa e finalmente trovate ad Amsterdam.
Poi le mail, le telefonate, il celebrante migliore che poteva capitarci, i documenti, le valigie, il Registry Office, la ragazza maori che viene fuori a salutarci ("Siete i primi italiani!").
E poi gli amici di Auckland, la celebrazione e la gioia. E poi il ritorno a Roma: gli amici, i colleghi, il festeggiamento di sabato sera, il grazie di cuore a tutti.
E ieri a conclusione la bella pagina su Liberazione, con tanto di foto, grazie Saverio. Se anche una sola altra persona farà lo stesso, sarà grandioso, missione compiuta.
P.S. per chi vuole info e dettagli sulle questioni burocratiche, scrivetemi pure in mail: zonasedna AT gmail PUNTO com
