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martedì, aprile 15, 2008

Dal Parlamento

Due buone notizie: la candidata GLBT Paola Concia è stata eletta alla Camera. L'omofobo Luca Volonté è disoccupato.

lunedì, aprile 14, 2008

Commenti a freddo sulle elezioni

Al di là del risultato finale (cinque anni di governo di destra) qualche riflessione interessante sui numeri si può iniziare a fare:

- Il Partito delle Libertà di Berlusconi non ha avuto successo: i voti ottenuti dal PDL sono pari alla somma di Forza Italia e Alleanza Nazionale (36%) alle precedenti elezioni. Berlusconi non ha tanto da brindare per sé, perché non ha guadagnato manco mezzo voto.

- La Lega Nord trionfa e fa vincere le elezioni alla coalizione di destra. Il voto ignorante e di protesta del Nord, di quelli che vogliono guadagnare senza pagare le tasse, trionfa. E' il successo del qualunquismo e della piccola disonestà quotidiana che la Lega rappresenta appieno.

- Il Partito Democratico ha avuto successo: dal 31% dell'Ulivo (PDS+Margherita) delle precedenti elezioni ha raggiunto il 34%. Con il fardello del precedente governo Prodi, il risultato del PD è letteralmente un miracolo. Mi-ra-co-lo.

- La "Sinistra" in Italia non esiste più. Addio comunismo, addio falce e martello, addio stronzate della Russia di 100 anni fa, e questo è un bene. Quella sinistra che lavorava per la difesa dei diritti civili, dell'ambiente, della cultura multietnica continuerà in maniera più credibile altrove, ovviamente.

- Ad Emma Bonino e Marco Pannella vanno tutti i nostri complimenti: se nel prossimo parlamento italiano ci sarà qualcuno a difendere i diritti civili di tutti noi bisogna ringraziare quei radicali "venduti" al PD e la fronda laica nel PD. Pannella non è esattamente l'ultimo arrivato ed aveva capito che bisognava pararsi il culo.

- Il "voto gay" non esiste e queste elezioni lo dimostrano una volta di più. Grillini del PS a Roma e la Sinistra Arcobaleno a livello nazionale hanno tentato di arruffianarsi questo ipotetico movimento omosessuale sperando in tonnellate di voti. Per fortuna i gay che decidono il proprio voto nelle serate in discoteca dell'Arcigay sono una esigua minoranza.

- I sondaggisti di Berlusconi sono gli unici seri che azzeccano i dati due mesi prima delle elezioni. Tutti gli altri andrebbero mandati a spaccare le pietre a Villa Certosa (e non è detto che non succeda veramente).

martedì, marzo 18, 2008

Dubbi radicali

Dopo settimane di esitazione, dibbbattiti, accordi stracciati e riappiccicati, firme e controfirme, scioperi della sete, tentennamenti, etc.etc. i Radicali sono stati inclusi nelle liste del PD, con la firma in carta bollata dei candidati e pure di Pannella del 6 Marzo.

Siamo arrivati al 18 Marzo ed il dubbio mi assale: che fine hanno fatto sti Radicali? No, dico. La grande riscossa dei laici dentro il PD quando inizia? Le campagne non violente, le posizioni più liberali, le rose nel pugno e tutto il resto? Quand'è che arrivano i nostri, anche nel PD? Chiamiamo la Sciarelli?

giovedì, marzo 13, 2008

Il manifesto che non c'è

Questo è il periodo dei manifesti elettorali taroccati: ognuno con la propria battuta, il proprio insulto all'avversario o un gustoso doppio senso.

Io in questi giorni ho cercato un manifesto del Partito Democratico da tutte le parti, sul loro sito. Cercavo quello originale, quello vero. Quello che Walter ha bisbigliato qui e la' a bassa voce, magari allontanandosi dal microfono per farsi sentire di meno, ma che indubbiamente aveva nominato. E' un manifesto che avrebbe dato serenità ad un paio di milioni di cittadini italiani ma che, evidentemente, valgono di meno di quelli che aspettano il raddoppio dei posti letto negli asili nido.

Quindi, come tanti taroccatori e sull'esempio di quello che Obama ha fatto per il suo Partito Democratico, il Manifesto che non c'è me lo sono fatto da me.

Scarica il Manifesto che non c'è (formato JPG) del Partito Democratico.

Senza insulti, battute o doppi sensi: è proprio il manifesto 'originale', quello che il PD non ha avuto il coraggio di stampare. Come Obama.

venerdì, febbraio 22, 2008

Dal tuitter di Uolter - 2


Uolter lancia Marianna Madia ma un rottweiler di passaggio l'afferra al volo e gliela riporta indietro

giovedì, febbraio 21, 2008

Voce bella, parla come magni

Comunicato stampa di Rita Bernardini dei Radicali di questa mattina.
Prendiamo atto che la nostra offerta di collegare la lista radicale al candidato Presidente del Consiglio Veltroni e al Partito Democratico si scontra con un pregiudiziale rifiuto, nonostante il sostegno che continua a giungere da personalità della cultura e della politica. Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del PD, nonostante continuiamo a ritenerla meno efficace per conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche. Comunichiamo perciò di accettare la base di partenza proposta dal Partito Democratico, che sarà ora necessario trasformare in un vero e proprio accordo politico-elettorale con il Segretario Uolter Veltroni.

Traduzione per i comuni mortali: vabbe' ce sto'. ok. 9 deputati. affare fatto. però 12 erano mejo.

lunedì, gennaio 21, 2008

Fine del governo

Ci siamo: il clan Mastella abbandona il governo di "centro-sinistra" e passa dall'altra parte. Elezioni anticipate, assai probabilmente, per impedire la bomba-referendum. Ci aspettano tempi durissimi, ahimé.
Le prossime elezioni politiche saranno un referendum sul destino dell'Italia: il futuro in un paese democratico o il ritorno al Medioevo clericale. E un prossimo possibile governo di destra e di talebani cattolici.

venerdì, dicembre 07, 2007

Corsi e ricorsi storici


La persecuzione e lo sterminio degli ebrei da parte di Hitler era basato su fondamenta religiose. Qualcuno dovrebbe ricordarlo alla senatrice del PD Paola Binetti, sostenitrice della violenza omofobica in Italia per motivi "religiosi".

giovedì, giugno 21, 2007

Sognava l'Africa, è finito in Fiat.

Quell'intervista a Il Giornale nel 2002 in cui Walter Veltroni confessava il suo desiderio di dedicarsi all'Africa e a trasferirsi per fare il volontario al termine del secondo mandato come Sindaco di Roma ce la ricordiamo tutti.
Erano ideali belli e commoventi, lui sembrava sincero e ci aveva commosso: un politico che concretamente vuole fare qualcosa di più è sempre ammirevole.

L'anno scorso però qualcosa è cambiato: quando gli hanno offerto il posto di segretario del nascituro Partito Democratico pare non ci abbia pensato due volte ad accettare. Ed in questi giorni, quando la sceneggiatura vuole che solo ora si sappia ufficialmente della sua "possibile" candidatura a segretario del PD, Walter ci sembra un po' più grigio di quello che sembrava.

Per ora si consuma il divorzio da Roma: se l'anno scorso in campagna elettorale Roma era la locomotiva dell'Italia, ora per il PD bisogna recuperare voti al Nord. L'annuncio della sua candidatura a leader del PD Veltroni lo farà mercoledì da Torino "perché è una grande città del Nord e del lavoro". Bye bye Walter, salutaci la Madunina o la Mole, il Po, i gianduiotti, il panetùn, la Nuova Punto, insomma quel che c'è da quelle parti. Noi ti si aspetta al muretto, davanti al Colosseo.

giovedì, maggio 31, 2007

Il Presidente del Grande Partito Democratico

Un mito.
Ci si sono messi in quarantacinque, a fare il Comitato per il "Partito Democratico".
E questi quarantacinque ieri hanno fatto una grande riunione del comitato, per decidere le cariche del Presidente e del Segretario del "Partito Democratico".
Pensa che ti ripensa, discuti e ragiona. Tutti e quarantacinque. Le grandi menti del centro-sinistra italiana.
I nomi li hanno discussi tutti, hanno scelto e valutato. Hanno fatto le ore piccole, 'ste grandi menti.

E finalmente stamattina tutti i 45 in coro hanno deciso. Dopo ore ed ore di laboriosa discussione, intensi contrasti, analisi del contesto e valutazioni politiche di alto livello alla fine del grande diBBBBBattito alle spalle hanno detto. Il Presidente del Partito Democratico sarà:
"Romano Prodi".
PS: il Segretario? Troppo lavoro ieri, sono stanchi. Ce lo diranno a Ottobre, il nome di Walter.

lunedì, aprile 23, 2007

Partiti democratici, ritornati democristiani

Ma di questo partitino democratico, di questo compromessino storico con trent'anni di ritardo, ce n'era proprio bisogno? A me fa orrore.