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martedì, marzo 18, 2008

Dubbi radicali

Dopo settimane di esitazione, dibbbattiti, accordi stracciati e riappiccicati, firme e controfirme, scioperi della sete, tentennamenti, etc.etc. i Radicali sono stati inclusi nelle liste del PD, con la firma in carta bollata dei candidati e pure di Pannella del 6 Marzo.

Siamo arrivati al 18 Marzo ed il dubbio mi assale: che fine hanno fatto sti Radicali? No, dico. La grande riscossa dei laici dentro il PD quando inizia? Le campagne non violente, le posizioni più liberali, le rose nel pugno e tutto il resto? Quand'è che arrivano i nostri, anche nel PD? Chiamiamo la Sciarelli?

giovedì, febbraio 21, 2008

Voce bella, parla come magni

Comunicato stampa di Rita Bernardini dei Radicali di questa mattina.
Prendiamo atto che la nostra offerta di collegare la lista radicale al candidato Presidente del Consiglio Veltroni e al Partito Democratico si scontra con un pregiudiziale rifiuto, nonostante il sostegno che continua a giungere da personalità della cultura e della politica. Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del PD, nonostante continuiamo a ritenerla meno efficace per conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche. Comunichiamo perciò di accettare la base di partenza proposta dal Partito Democratico, che sarà ora necessario trasformare in un vero e proprio accordo politico-elettorale con il Segretario Uolter Veltroni.

Traduzione per i comuni mortali: vabbe' ce sto'. ok. 9 deputati. affare fatto. però 12 erano mejo.

giovedì, aprile 19, 2007

La stessa nostra faccia


Guardo le foto di Cho Seng Hui, il ragazzo sudcoreano che ha ucciso 32 studenti del suo college americano qualche giorno fa: sono le foto tratte da un videomessaggio girato tra il primo omicidio di due studenti e la strage di altri 30. Immaginavo di vedere lo sguardo di un pazzo ed invece ritrovo lo stesso sguardo e la stessa faccia dei marines americani o di Bruce Willis in uno dei suoi numerosi film violenti, la stessa espressione di chi si sente forte e potente grazie al potere di una pistola nelle mani.

Quel ragazzo ha la nostra stessa faccia: quella che esibiamo in ufficio coi subordinati (per chi ne ha) o guardiamo sul volto del nostro capo tutte le mattine. Cosa c'è ancora da stupirci, insomma, se un ragazzo fa quello che il mondo gli ha insegnato a fare? Che differenza c'è tra sparare ai propri compagni di classe senza alcun motivo o sparare contro centinaia di civili iracheni, senza alcun motivo?

Anzi, lancio pure una proposta agli amici "radicali pannelliani non violenti", i più grandi sostenitori italiani del libero uso ed abuso delle armi da fuoco. Perché non fate un bel referendum anche qui in Italia per liberalizzare l'uso e l'acquisto delle armi qui in Italia? Alla Coop, come coi farmaci. E son certo che stavolta le lobby non direbbero di no.