Quell'intervista a Il Giornale nel 2002 in cui Walter Veltroni confessava il suo desiderio di dedicarsi all'Africa e a trasferirsi per fare il volontario al termine del secondo mandato come Sindaco di Roma ce la ricordiamo tutti.
Erano ideali belli e commoventi, lui sembrava sincero e ci aveva commosso: un politico che concretamente vuole fare qualcosa di più è sempre ammirevole.
L'anno scorso però qualcosa è cambiato: quando gli hanno offerto il posto di segretario del nascituro Partito Democratico pare non ci abbia pensato due volte ad accettare. Ed in questi giorni, quando la sceneggiatura vuole che solo ora si sappia ufficialmente della sua "possibile" candidatura a segretario del PD, Walter ci sembra un po' più grigio di quello che sembrava.
Per ora si consuma il divorzio da Roma: se l'anno scorso in campagna elettorale Roma era la locomotiva dell'Italia, ora per il PD bisogna recuperare voti al Nord. L'annuncio della sua candidatura a leader del PD Veltroni lo farà mercoledì da Torino "perché è una grande città del Nord e del lavoro". Bye bye Walter, salutaci la Madunina o la Mole, il Po, i gianduiotti, il panetùn, la Nuova Punto, insomma quel che c'è da quelle parti. Noi ti si aspetta al muretto, davanti al Colosseo.