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venerdì, marzo 21, 2008

Dal tuitter di Uolter - 4

Uolter non ha ancora capito che il tema dell'Alitalia è diventato il tema principale di questa campagna elettorale. E che ogni minuto che passa senza che lui prenda una posizione chiara e definitiva significa perdita di voti.

giovedì, marzo 13, 2008

Il manifesto che non c'è

Questo è il periodo dei manifesti elettorali taroccati: ognuno con la propria battuta, il proprio insulto all'avversario o un gustoso doppio senso.

Io in questi giorni ho cercato un manifesto del Partito Democratico da tutte le parti, sul loro sito. Cercavo quello originale, quello vero. Quello che Walter ha bisbigliato qui e la' a bassa voce, magari allontanandosi dal microfono per farsi sentire di meno, ma che indubbiamente aveva nominato. E' un manifesto che avrebbe dato serenità ad un paio di milioni di cittadini italiani ma che, evidentemente, valgono di meno di quelli che aspettano il raddoppio dei posti letto negli asili nido.

Quindi, come tanti taroccatori e sull'esempio di quello che Obama ha fatto per il suo Partito Democratico, il Manifesto che non c'è me lo sono fatto da me.

Scarica il Manifesto che non c'è (formato JPG) del Partito Democratico.

Senza insulti, battute o doppi sensi: è proprio il manifesto 'originale', quello che il PD non ha avuto il coraggio di stampare. Come Obama.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Dal tuitter di Uolter - 3

Uolter prende su Emule la canzone della Berté e quella di Ornella Ventura del 1988 e chiede a entrambe una convergenza programmatica.

sabato, febbraio 23, 2008

ies, ui chen.

Da non perdere, Obama a noi ci fa una pippa.

venerdì, febbraio 22, 2008

Dal tuitter di Uolter - 2


Uolter lancia Marianna Madia ma un rottweiler di passaggio l'afferra al volo e gliela riporta indietro

giovedì, febbraio 21, 2008

Voce bella, parla come magni

Comunicato stampa di Rita Bernardini dei Radicali di questa mattina.
Prendiamo atto che la nostra offerta di collegare la lista radicale al candidato Presidente del Consiglio Veltroni e al Partito Democratico si scontra con un pregiudiziale rifiuto, nonostante il sostegno che continua a giungere da personalità della cultura e della politica. Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del PD, nonostante continuiamo a ritenerla meno efficace per conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche. Comunichiamo perciò di accettare la base di partenza proposta dal Partito Democratico, che sarà ora necessario trasformare in un vero e proprio accordo politico-elettorale con il Segretario Uolter Veltroni.

Traduzione per i comuni mortali: vabbe' ce sto'. ok. 9 deputati. affare fatto. però 12 erano mejo.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Er tuitter di Uolter - 1


Uolter ha deciso che vuole stare da solo. Solo, solo, senza quei rompicoglioni dei comunisti e degli ambientalisti. Me ne impippo dell'ambiente io.

giovedì, giugno 21, 2007

Sognava l'Africa, è finito in Fiat.

Quell'intervista a Il Giornale nel 2002 in cui Walter Veltroni confessava il suo desiderio di dedicarsi all'Africa e a trasferirsi per fare il volontario al termine del secondo mandato come Sindaco di Roma ce la ricordiamo tutti.
Erano ideali belli e commoventi, lui sembrava sincero e ci aveva commosso: un politico che concretamente vuole fare qualcosa di più è sempre ammirevole.

L'anno scorso però qualcosa è cambiato: quando gli hanno offerto il posto di segretario del nascituro Partito Democratico pare non ci abbia pensato due volte ad accettare. Ed in questi giorni, quando la sceneggiatura vuole che solo ora si sappia ufficialmente della sua "possibile" candidatura a segretario del PD, Walter ci sembra un po' più grigio di quello che sembrava.

Per ora si consuma il divorzio da Roma: se l'anno scorso in campagna elettorale Roma era la locomotiva dell'Italia, ora per il PD bisogna recuperare voti al Nord. L'annuncio della sua candidatura a leader del PD Veltroni lo farà mercoledì da Torino "perché è una grande città del Nord e del lavoro". Bye bye Walter, salutaci la Madunina o la Mole, il Po, i gianduiotti, il panetùn, la Nuova Punto, insomma quel che c'è da quelle parti. Noi ti si aspetta al muretto, davanti al Colosseo.

giovedì, maggio 31, 2007

Il Presidente del Grande Partito Democratico

Un mito.
Ci si sono messi in quarantacinque, a fare il Comitato per il "Partito Democratico".
E questi quarantacinque ieri hanno fatto una grande riunione del comitato, per decidere le cariche del Presidente e del Segretario del "Partito Democratico".
Pensa che ti ripensa, discuti e ragiona. Tutti e quarantacinque. Le grandi menti del centro-sinistra italiana.
I nomi li hanno discussi tutti, hanno scelto e valutato. Hanno fatto le ore piccole, 'ste grandi menti.

E finalmente stamattina tutti i 45 in coro hanno deciso. Dopo ore ed ore di laboriosa discussione, intensi contrasti, analisi del contesto e valutazioni politiche di alto livello alla fine del grande diBBBBBattito alle spalle hanno detto. Il Presidente del Partito Democratico sarà:
"Romano Prodi".
PS: il Segretario? Troppo lavoro ieri, sono stanchi. Ce lo diranno a Ottobre, il nome di Walter.